Gli argenti dell’arazzo di Gerace visibili al palazzo della Provincia di Reggio Calabria

Fin dall’atrio del palazzo della Provincia di Reggio Calabria si respira la voglia di rendere fruibili i beni culturali.
Un gruppo di persone ascoltano la dipendente che fa da Cicerone, spiegando ogni particolare degno di un racconto storico e culturale. Nella sala del piano terra c’è una mostra. La scalinata, che si apre a ventaglio abbracciando un’ara romana, è stata dotata di banner con foto e spiegazioni dettagliati sugli intarsi marmorei. Nei corridoi laterali del primo piano ci sono altre opere di artisti contemporanei. E nella sala più bella dell’intero edificio, la sala monsignor Ferro, si contempla un arazzo appena giunto dal museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.

380 centimetri di altezza, per una lunghezza di 564 cm, il maestoso arazzo fiammingo del Seicento fa bella mostra del restauro piuttosto recente.

arazzo1Nato per mostrarsi ed essere ammirato, l’Arazzo di Gerace, realizzato dall’artista Jan Leyniers (1630/1686), componente di una famiglia di arazzieri e tintori di lane attivi nelle Fiandre dalla prima metà del XVI secolo e proveniente dal Palazzo Vescovile della città dello sparviero, in attesa di tornare a casa dopo tanto peregrinare: a settembre del 2011, terminato il restauro ad opera del Mibact e della Regione Calabria, è stato presentato a Palazzo Arnone, Galleria nazionale di Cosenza, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
A marzo 2014 è arrivato sullo Stretto, “di passaggio” nel museo della Magna Grecia. Da piazza de Nava a piazza Italia la strada è stata molto più breve: da stamattina è custodito dall’affresco di Fata Morgana, e rimarrà nel palazzo della Provincia almeno un mese, forse di più.

arazzo2Ha aspettato oltre 40 anni di tornare a Gerace, ma ancora non è tempo: l’attuale ristrutturazione del museo diocesano di Gerace rende impossibile il trasferimento. Così oggi ha cambiato ambientazione. Si è comportato benissimo, facendosi ammirare e lanciando bagliori dai suoi fili d’argento. Parterre di eccellenza, ad ammirarne le tessiture sapienti: il Vescovo di Locri-Gerace Mons. Francesco Oliva, il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, l’Assessore Eduardo Lamberti-Castronuovo, il Presidente del Consiglio Antonio Eroi, il Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria Francesco Prosperetti, il Funzionario responsabile di zona della Soprintendenza Bsae Faustino Nigrelli e la Presidente del Fai Calabria Annalia Paravati Capogreco.

Scuole, cittadini, amanti della cultura e del bello avranno una ragione in più per visitare un palazzo che ha scelto di continuare a custodire e a sorridere all’arte.