Domenica al voto, con il vincitore (quasi) annunciata e la lotta fratricida tra ex alleati del centrodestra

Dopo tante chiacchiere domenica si vota. Finalmente. Elezioni regionali che secondo gli osservatori appaiono scontate nel risultato, così come sono stati scontati i contenuti della campagna elettorale. Vedremo se questa volta analisti, giornalisti e sondaggisti avranno ragione o se il popolo ribalterà le previsioni iniziali, com’è spesso accaduto. Mario Oliverio, candidato alla presidenza della Regione di Pd e centrosinistra, ha fatto una corsa solitaria, come se non avesse avversari, comportandosi da governatore in pectore, con il supporto di ministri e sottosegretari scesi in Calabria a sostenerlo. Wanda Ferro, candidata di un pezzo del centrodestra (Forza Italia, Fdi e Casa delle libertà), ha cercato di stanare Oliverio dalle sue granitiche certezze, ma quest’ultimo pare non essersi accorto della presenza sua e di altri contendenti. Il polo di Alternativa popolare, che vede insieme Udc e Ncd con candidato Nico D’Ascola, ha praticamente ignorato Oliverio (tanto, ormai ha vinto) e diretto i propri strali contro la Ferro e gli ex alleati di Forza Italia. Gli altri due contendenti, Cono Cantelmi del Movimento 5 Stelle e Domenico Gattuso dell’Altra Calabria, hanno fatto campagna contro l’incubo dello sbarramento dell’8 per cento (la soglia per avere eletti in consiglio regionale).

Di questo trenino impazzito in cui qualcuno è andato per i fatti suoi e qualcuno ha cercato di addentare la caviglia dell’avversario, l’unico aspetto interessante è la la lotta tra ex alleati del centrodestra. Lotta che ha un senso pratico: nell’ipotesi che dovesse vincere il centrosinistra, il 40 per cento dei consiglieri regionali sarebbe eletto dall’opposizione; se il blocco Ncd-Udc non superasse l’asticella dell’8 per cento nei banchi dell’opposizione si accomoderebbero solo i consiglieri eletti a sostegno di Wanda Ferro, se invece la superasse i posti si dovrebbero distribuire. Il dato non è da poco. Ma c’è anche una questione squisitamente politica. Nico D’Ascola non ha mai nascosto che in Calabria vorrebbe riproporre lo schema nazionale, che vede Pd e Ncd alleati: se il suo polo dovesse superare l’asticella, è probabile che poi Oliverio (nell’ipotesi che dovesse vincere lui) si ritrovi una maggioranza ben più ampia del 60 per cento che la legge gli attribuirebbe.

In questo dedalo di calcoli senza appeal ci pensa l’ex governatore Giuseppe Scopelliti – defenestrato da una sentenza di condanna in primo grado – a smuovere un po’ le acque. «I candidati a me vicini stanno nelle liste della Ferro e del centrodestra», ha dichiarato in un’intervista al Corsera. «I passaggi da un campo all’altro riguardano Elio Belcastro (già sottosegretario con Berlusconi), Salvatore Magarò e Mario Tassone, ex Udc, ora promotore di una lista del centrosinistra». Scopelliti – visto che lui è stato messo fuori gioco – è pessimista: «Non credo che la Calabria farà un grande passo in avanti. Oliverio è favorito, ma qui non basta essere bravo o non aver mai preso avvisi di garanzia. Si deve conoscere il territorio e fronteggiare i grandi poteri. Forse la Ferro è l’unica che potrebbe riuscire». Il giudizio dell’ex governatore sulle visite elettorali che riguardano gli altri è negativo. Dimenticandosi i viaggi di Berlusconi a suo favore, con riferimento a Renzi pro Oliverio dice: «Queste toccate e fughe, sempre sotto elezioni, alimentano l’odio per la politica». Nessuna intenzione di tornare in Forza Italia: «Ho fondato Reggio Futura che alle comunali è stato il primo partito del centrodestra (9,86 per cento). Forza Italia si è fermata all’8,41». Infine Scopelliti, ribadisce di non sentirsi fuori gioco e di attendere buone notizie dalle successive fasi del giudizio a suo carico: «Ho mantenuto le dimissioni. Con una condanna come la mia, 6 anni, nel Mezzogiorno sei delegittimato. Voglio che mi riabiliti la magistratura».

Ci vorrà un po’ di tempo per capire se i giudici la pensano come Scopelliti. Ci vuole invece ormai poco per capire come la pensano i calabresi. Domenica avremo il nuovo presidente della Regione: chissà se prima o poi avremo una nuova Calabria. (a.r.)

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LE ISTRUZIONI PER LE ELEZIONI

Domenica prossima, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, si svolgeranno le elezioni del presidente della Giunta e dell’Assemblea legislativa della Regione Calabria.

COME SI VOTA

La votazione avviene su un’unica scheda recante i nomi e cognomi dei candidati alla carica di Presidente della Giunta regionale al cui fianco sono riportati, all’interno di appositi rettangoli, il contrassegno della lista circoscrizionale oppure i contrassegni di più liste circoscrizionali, con cui il candidato Presidente e’ collegato.

L’elettore, con la matita copiativa, può: votare solo per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo nome; votare per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo nome, e per la lista o per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno nel rettangolo contenente il contrassegno di tale lista; votare tracciando un segno solo nel rettangolo contenente il contrassegno di una lista. In tal caso, il voto si intende espresso, oltre che per la lista, anche a favore del candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale a essa collegato; esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere regionale ricompreso nella lista votata, scrivendone, nell’apposita riga a fianco del contrassegno di lista, il cognome o il nome e cognome. Non è ammesso il cosiddetto voto disgiunto, cioè votare contemporaneamente per un candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale e per una delle liste a esso non collegate.

CORPO ELETTORALE

Le elezioni regionali in Calabria, in 409 Comuni, interesseranno 1.897.729 elettori, di cui 927.580 di sesso maschile e 970.149 di sesso femminile. Le sezioni elettorali sono 2.409.

TESSERA ELETTORALE

Il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Al fine di agevolare il rilascio delle tessere elettorali non consegnate o dei duplicati, gli uffici comunali saranno aperti anche venerdì 21 e sabato 22 novembre, dalle ore 9 alle ore 18, e domenica 23 novembre, per tutta la durata delle operazioni di voto (cioè dalle ore 7 alle ore 23).