Alla più letta dalle sentinelle in piedi “preferisco l’insalata”. E le passeggiate

di Anna Rita Leonardi – 

Oggi ho letto l’intervista (di Daniele Castellani Perelli) ad una scrittrice, la signora Costanza Miriano, cattolica autrice di libri quali “Sposati e sii sottomessa” e “Obbedire è meglio”.

Vi dirò la verità, quando ho letto la sua intervista e la sua nota al primo libro ho avuto i brividi per molto tempo.
Sia chiaro, non per il suo pensiero o per ciò che scrive, ma per quello che le sue parole rappresentano.

La signora, giornalista di Rai Vaticano, è contro i matrimoni gay (“se qualcuno vuole lasciare la casa al proprio compagno basta che vada da un notaio”), contro gli asili nidi (“l’asilo nido è una violenza sui bambini, è illogico mettere nelle mani di un estraneo un bambino di 4 mesi”), contro le donne che non si sottomettono (“se la tentazione dell’uomo è l’egoismo, quello della donna è il controllo, la manipolazione dell’altro” e “il lavoro femminile, in sé, non è una conquista”), contro la legge che combatte l’omofobia (“sugli omosessuali non si può più fare nemmeno una battuta, perché c’è la GayStapo pronta a saltarti addosso”), contro l’eutanasia, la fecondazione assistita, la pillola e l’aborto.

sentinelle-in-piediOvviamente però, ci tiene a sottolineare che lei è sì cattolica di ferro, ma con smalto e tacchi a spillo.
Una “Sentinella in piedi”, amica di Mario Adinolfi e di quel Camillo Langone che disse la “memorabile” perla di civiltà che invitava a «togliere i libri alle donne così torneranno a fare figli».

Ecco, oggi in un post su Twitter ho ringraziato la signora Miriano e l’ho fatto con convinzione.
Perché mi ha fatto capire che le donne come lei rappresentano tutto ciò da cui io fuggo e dalle quali mi discosto totalmente. Le donne come lei forse non sanno, o non ricordano, che c’è stato un tempo in cui si era considerati inferiori per il colore della pelle, perchè si professava un altro credo ed addirittura per la semplice opinione politica.
C’è stato un tempo in cui una Costanza Miriano qualunque non avrebbe nemmeno avuto la possibilità di prendere in mano la penna per scrivere un solo rigo dei suoi libri, un tempo in cui se esprimevi un’opinione diversa da chi comandava venivi fucilato, un tempo in cui le libertà di cui oggi noi godiamo erano solo un’utopia.

Forse la signora Miriano non sa che milioni di donne hanno combattuto perché tutti beneficiassero di leggi di civiltà quali quella sull’aborto e sul divorzio. Già, perché forse non le hanno spiegato che un tempo una donna picchiata o tradita dal marito, quel marito doveva tenerselo per forza, perché nessuna legge le dava la possibilità di mandarlo via. Qualcuno racconti alla signora Miriano la storia di Franca Viola, una donna che nel 1965 si ribellò al matrimonio riparatore con il suo stupratore, oppure delle battaglie che portarono all’abrogazione del “delitto d’onore”. Spiegate a questa signora quale dolore prova un ragazzo omosessuale nel sentirsi deriso e schernito, nel sentirsi giudicato da gente come lei, in nome di un Dio che non ha dato a nessuno il diritto di sentenziare o di decidere cosa sia giusto e cosa sbagliato.

Signora Miriano, mi dica, chi è lei per impedire che un diritto venga riconosciuto? Il fatto che si permetta a qualcuno di sposarsi (indipendentemente dal sesso di appartenenza) o che gli si riconosca il diritto di morire, quando la natura ha deciso che non c’è più tempo o modo di vivere, cosa toglie a lei o a chiunque altro?

Da bambini ci insegnano cosa sono i diritti ed i doveri, ci insegnano che siamo tutti uguali e che tutti dobbiamo essere tutelati. Se tutelo un diritto non ne distruggo un altro.

La storia ci ha messo davanti agli occhi quanto chi ci ha preceduto abbia lottato e sudato, per dare a tutti noi un mondo più giusto. Dovremmo aver imparato cosa significa non essere liberi, cosa significa sentirsi disprezzati e feriti. Tutti noi abbiamo delle differenze che ci caratterizzano, ma in una società sana tutto ciò non è altro che un enorme bagaglio culturale che ci arricchisce giorno dopo giorno.
E permettetemi, non abbiamo bisogno di “sentinelle”, di moralizzatori o bigotti che ci indicano la giusta via (un po’ come quelli che si battono per la sacralità della famiglia e poi, a casa, ne hanno 3-4 da mantenere). Qui non servono crociate, non esistono i giusti da una parte e gli empi dall’altra: gli unici nemici da combattere sono l’ignoranza ed il razzismo.

Con buona pace di chi “sta in piedi”… noi continuiamo a camminare!

1 Comment

  1. Pingback: sciroccoNEWS

I commenti sono chiusi.