Cosa sono 5 anni? Un soffio, una vita. Ciao Francesco

di Paola Bottero – 

“Che cos’è il tempo? Se nessuno me lo domanda, lo so. Se voglio spiegarlo a chi me lo domanda, non lo so più”. Scriveva così più di millecinquecento anni fa Agostino d’Ippona. E da ieri ne cerco il pensiero, incapace come sono di rispondere a me stessa: cosa sono 5 anni? Tanti? pochi? troppi?

francescoppLa memoria si confonde e si scompone.
E quel 5 dicembre 2009 rimane scolpito dentro, sanguinante. Fermo. Impossibile cancellarlo. Impossibile dimenticare il sorriso di Francesco che si sovrappone a quel lenzuolo bianco, inutile e terribile tentativo di coprire l’assurdità e la bestialità di un gesto che ancora oggi attende giustizia. Impossibile trovare il senso di quello che è successo da allora in poi. Impossibile cercare di comprendere il dolore che ha coperto, altro lenzuolo bianco, la vita di tutte le persone che facevano parte della vita di Ciccio.

Mi chiedo da tempo se serva a qualcosa cercare di andare oltre le parole, oltre i nomi delle tante, troppe vittime innocenti della ‘ndrangheta. Che non sono solo loro, ma anche i loro familiari. Anche noi.
Mi chiedo da tempo se attendere una giustizia che non ha tempo possa essere una risposta. Oggi non lo so. Oggi non so che cosa sia il tempo. Sono passati cinque anni da quella notte davanti alla pizzeria di Taurianova. Un niente: sembra ieri. Una vita: sembra che tutto si sia fermato là, in attesa di. Di cosa?
Di memoria? Di giustizia? Di condivisione di un dolore che appartiene a ciascuno di noi?

10410728_917485668271387_4389086115072538063_n“La vita dei morti è riposta nella memoria dei vivi”, scriveva Cicerone.
Forse questa è la risposta.
Forse non serve spiegare il senso del tempo: 5 anni sono niente e sono una vita. Solo la memoria può aiutare la vita dei nostri cari.

Stasera saremo con la Fondazione Francesco Maria Inzitari a Rizziconi, per ricordare, ancora una volta, Francesco. Mio figlio, mio fratello, uno di noi.
Stasera abbracciare Maria, Pasquale, Nicoletta, Leonarda, zie, zii, cugine, cugini e amici sarà l’unica risposta possibile. L’unica che valga la pena di dare.