Incroci digitali ed ecosistemi a Reggio Calabria

da Josephine Condemi – 

Che forma ha l’ecosistema relazionale della città di Reggio Calabria? Quali sono i nodi che lo compongono? Quali emozioni esprimono, sui social network, i cittadini? Come si connettono e come si separano? Cosa accadrebbe se dei dati, aperti a tutti e in tempo reale, mostrassero dove determinate comunità e culture si incontrano, cosa le influenza, quali sono i ponti, gli esperti, gli hub e i confini fra esse, attraverso temi, opinioni, luoghi, tempi?
Sembrano domande fantascientifiche ma in alcune città del mondo (S. Paolo, Toronto, New Haven) la risposta è già realtà. Ne parleremo lunedì 22 dicembre dalle ore 20 presso il Malavenda Café con Oriana Persico, esperta di comunicazione digitale e co-fondatrice, insieme a Salvatore Iaconesi, ingegnere robotico ed hacker, del movimento Art is Open Source, basato sul progetto Human Ecosystems.

HE_RC_locandinaHuman Ecosystems crea smart city e smart community osservando gli ecosistemi relazionali delle città in tempo reale, per promuovere la partecipazione dei cittadini e processi di innovazione peer-to-peer e ubiqui. Il progetto cattura in tempo reale le conversazioni pubbliche dei cittadini sui principali social network, in 29 lingue, visualizza questi dati attraverso rappresentazioni info-estetiche e suoni generativi e li trasforma in una sorgente di opendata a disposizione di tutti, in opensource, per rendere lo spazio pubblico digitale accessibile e inclusivo: un Commons Ubiquo.
Attualmente infatti solo i grandi operatori e i gestori delle grandi piattaforme sono in possesso dei dati dei cittadini e li usano per dare forma alle proprie strategie.
A partire dal lancio nel 2013, Human Ecosystems è stato usato per creare politiche partecipative, nuove forme di governance, pianificazione urbana, ricerca, processi educativi, installazioni e performance artistiche.

Di ritorno dall’università di Yale, dove con Iaconesi ha una fellowship, Persico si confronterà con alcune delle maggiori associazioni e startup della città metropolitana che in prima linea affrontano i temi della rigenerazione urbana, del design partecipato, degli open data e dell’innovazione sociale: quindi con Letizia Cuzzola, presidente di Terrearse Lab, associazione promotrice del progetto “Sud Altrove”; con Giuseppe Mangano, cofondatore di Pensando Meridiano, Laboratorio di Cultura Sostenibile, Innovazione e Coesione Sociale che sta realizzando il progetto Reaction City; Angelo Marra, appena nominato dal governo Digital Champion, quindi ambasciatore dell’innovazione, per la città di Reggio Calabria; Antonio Ottomanelli, direttore artistico del progetto The Third Island che mira a realizzare, dalla Calabria, un osservatorio sulle grandi opere in Italia; Domenico Rositano, presidente di Calabresi Creativi, vincitori bando MIUR 2012 con il progetto Smart DMO; Giuseppe Rudi, cofondatore di Architetti Emergenti, vincitori del bando “Culturability” 2013; Eleonora Scrivo, referente territoriale di Action Aid, da sempre attiva sulla tematica della trasparenza e della partecipazione attraverso l’utilizzo degli open data. Ha collaborato alla realizzazione dell’evento A di Città Rosarno, associazione che punta sull’urbanistica partecipata come strumento di sensibilizzazione della cittadinanza. Modererà Josephine Condemi, giornalista reggina (Nova – Il Sole 24 Ore), appassionata di reti on e offline e di innovazione sociale. Grazie al supporto di Laboratori Creativi.net, sarà possibile seguire l’evento in streaming e in livetweeting attraverso l’hashtag #humanrc. Il virtuale è potenziale. Che si realizzi, dipende solo da noi.