Lanzetta, Musella e i loro coraggiosi passi indietro

di Sméagol – 

E io che ieri scrivevo di donne calabresi passando dagli stivali del giuramento a Palazzo Chigi per arrivare alle gerbere gialle che hanno illuminato, piccoli soli moltiplicati, gli ultimi anni delle iniziative antimafia. E io che stanotte mi domandavo se il mio scrivere potesse in qualche modo essere alla base della battitura del breve take Ansa in cui ho scoperto che l’ex ministra Lanzetta, neo assessora regionale, in realtà non ha ancora rassegnato le dimissioni da ministro e non ha accettato l’incarico di Oliverio.

Queste donne calabresi. Ancora e sempre loro.
Con un’aggiunta odierna. Gabriella Albano, consigliera uscente di Forza Italia, non rieletta alle ultime elezioni regionali, a ottobre esultava per Wanda Ferro: «La scelta di puntare su un amministratore così amato dai cittadini» scriveva «risponde in pieno alle attuali esigenze storiche che vedono la politica obbligata a riscendere tra la gente, a “farsi popolo” nel senso più genuino del termine, per interpretare umori e desideri degli elettori e porre le basi per il rilancio. Toccherà a noi dare man forte alla nostra candidata e costruire insieme a lei la Calabria di domani». E adesso, visto che la mano non è stata abbastanza forte né per lei né per Wanda, plaude alla scelta di altre due donne di farsi da parte.

Ecco il comunicato stampa integrale.

passi«Con i loro coraggiosi passi indietro, Maria Carmela Lanzetta e Adriana Musella hanno inteso dare un chiaro segnale al nuovo governo regionale, dimostrando ancora una volta tutta la serietà e la responsabilità delle donne calabresi». 
E’ quanto afferma in una nota Gabriella Albano, esponente di Forza Italia, candidata alle ultime elezioni regionali. Intervenendo in merito alla discussa nomina di Nino De Gaetano ad Assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture, l’ex consigliere regionale ha inteso sottolineare la valenza del doppio diniego femminile, lodando apertamente «la ferma ed onesta opposizione di queste due donne alle logiche di potere e malaffare che sembrano ancora attanagliare la regione».
«La scelta della Musella di lasciare il Coordinamento Antimafia “Riferimenti”, così come quella dell’ex ministro Lanzetta di rifiutare il posto in giunta offerto da Oliverio – ha detto la Albano – rappresentano oggi un fulgido esempio di ostilità ai compromessi morali, un esempio di onestà intellettuale e responsabilità istituzionale che noi donne, al contrario di molti, abbiamo sempre dimostrato di avere. Non saremo certo noi ad abbassare la testa, né saremo noi a rimanere in silenzio di fronte a scelte così poco opportune e discutibili: questi esempi siano da sprone al nuovo governatore, affinché costruisca con più lungimiranza, più sensibilità e più criterio la nuova macchina istituzionale della Calabria».

E di fronte a tanta «ferma ed onesta opposizione alle logiche di potere e malaffare che sembrano ancora attanagliare la regione», davanti a questo «fulgido esempio di ostilità ai compromessi morali», a questo «esempio di onestà intellettuale e responsabilità istituzionale che noi donne, al contrario di molti, abbiamo sempre dimostrato di avere», rimane qualcosa da aggiungere?

Aspettiamo fiduciosi l’accrescimento in lungimiranza, sensibilità e criterio di super Mario. Prosit.