Reggio chiama Istanbul. Ne nasce “Reflecting/ Art and Textile” mostra in corso nel Foyer del Teatro Cilea

da Roberta Filardi —

E’ indubbio che la scuola di oggi, inserita nel mondo della cosiddetta “globalizzazione” e “comunicazione telematica”, debba aprirsi a esperienze formative che aiutino i giovani ad acquisire un’educazione aperta al confronto, percorso indispensabile per maturare la cultura del dialogo, del rispetto e della tolleranza. Da queste premesse nasce il progetto didattico che ho coordinato come referente per il Liceo Artistico “Mattia Preti”, oggi Liceo Artistico “Preti – Frangipane” di Reggio Calabria.
La mia attività è cominciata partecipando a un’iniziativa promossa dal Ministero Italiano dell’Istruzione, MIUR – Direzione Generale Affari Internazionali Ufficio VI, organizzata in sinergia con il Ministero Turco dell’Educazione, grazie alla quale è stata avviata una collaborazione tra otto scuole italiane e otto scuole turche, attraverso la condivisione di temi comuni con i quali confrontarsi e interagire attraverso modalità E – Twinning, cioè con scambio in rete di materiali.

Ai miei allievi, studenti di un Liceo artistico, è stato demandato il compito di elaborare un Logo che comunicasse il senso e il significato dell’intero progetto. Sono stati giorni di grande fervore, di confronto d’idee, di proposte sulle quali si è molto discusso e non è stato semplice scegliere. Basti pensare che la parola “Turchi” nell’immaginario collettivo di noi calabresi evochi da sempre una sorta di paura atavica, legata a storie di guerre e assalti perpetrati lungo le coste del nostro territorio dove ancora oggi rimangono, testimoni silenziose, le torri di guardia, avamposto difensivo da cui la popolazione guardando il mare temeva il sopraggiungere delle navi nemiche al grido di “Mamma li Turchi”. Finalmente, dopo diversi confronti i ragazzi sono riusciti a ideare in modo originale ed efficace il logo e il titolo dell’intero Progetto: “Reflecting”.

Il logo evidenzia i profili di due architetture simbolo della cultura italiana e turca: La Basilica di San Pietro a Roma e la Moschea Blu a Istanbul. “Reflecting”, titolo del progetto, suggerisce la “riflessione” di questi due Paesi (Italia e Turchia) nella comune area del Mediterraneo, ma induce anche a promuovere una “riflessione” su quei pregiudizi o difficoltà di dialogo che solo la conoscenza e il rispetto reciproco consentono di superare. Nell’ambito di questa iniziativa, il Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria è stato gemellato all’Istituto Sabanci KizTeknik ve Meslek Lisesi (Istituto Tecnologico per il tessuto e la moda) di Adana. Da queste premesse è scaturita l’idea centrale della tematica di scambio, tesa da una parte a favorire la motivazione degli studenti e dall’altra a valorizzare la formazione specifica d’indirizzo di entrambe le scuole. Si è inteso pertanto sviluppare lo studio della tessitura tradizionale e dell’arte di entrambi i territori; da qui la denominazione del progetto “Arte e Tessuto”/”Art and Textile”.
Dall’idea di una comune appartenenza al “continente mediterraneo” si è cercato di evidenziare attraverso percorsi conoscitivi legati all’arte e alla produzione del tessuto tradizionale le assonanze e/o somiglianze di linguaggi di una medesima radice culturale come pure le peculiarità distintive di ognuna.
Il progetto è stato quindi avviato con un’attività di ricerca sul tema condiviso, a cui ha fatto seguito la realizzazione di un sito comune per facilitare lo scambio dei rispettivi lavori in PowerPoint (redatti in lingua inglese) e per consentire agli studenti di entrambe le scuole di averne un riscontro immediato. In corso d’opera, si sono attivate altre modalità di scambio diretto tra gli studenti turchi e quelli italiani, attraverso la costituzione di un gruppo chiuso su Facebook, cui hanno partecipato anche alcuni docenti di entrambe le scuole.
E’ stata pertanto approfondita l’analisi dei motivi decorativo-iconografici che caratterizzano le textures dei tessuti calabresi e turchi (Kilim) e le varie simbologie a essi connesse, attraverso una lettura comparata con i manufatti artistici dei due ambiti geo-culturali. Gli studenti del Liceo Mattia Preti hanno quindi liberamente interpretato i motivi tessili della tradizione calabrese e turca, attraverso la produzione di elaborati grafico-pittorici con proposte di nuove trame per tessuto e figurini di moda.

Oltre l’analisi dei tessuti della tradizione calabrese, si è pensato di proporre lo studio di Gianni Versace (stilista reggino) per la sua originale creazione di trame ispirate ai motivi dell’arte magno – greca e alle textures dei kilim turchi.
Gli studenti di entrambe le scuole hanno inoltre lavorato alla definizione di un glossario comune, relativo ai termini tecnici specifici di settore, realizzato in tre lingue (Italiano, Inglese e Turco). A completamento dell’intero progetto è stato realizzato un DVD con tutto il materiale prodotto.

Seppure siano mancate le risorse per realizzare un incontro fra gli studenti nei rispettivi Paesi, l’attività è stata comunque appassionante in termini didattici, perché ha consentito di approfondire aspetti singolari della cultura artistica e materiale del nostro territorio mettendola in dialogo e confronto con le produzioni della Turchia, un paese che come la Calabria condivide una storia comune nell’area mediterranea. Come la trama di una storia, infatti, la trama dei tessuti tradizionali prodotti in entrambi i territori (calabrese e turco) ripete forme e textures che rimandano spesso a una matrice comune di segni, simboli e miti, creati nel corso di una storia millenaria, connotata da scontri/ incontri e contaminazioni fra culture cresciute lungo le rive del Mediterraneo.

Per secoli la tessitura di entrambi i Paesi è stata un’arte del lavoro femminile, per secoli le donne- tessitrici hanno tramandato di generazione in generazione modelli e trame decorative in cui si celano arcani simboli di protezione e di prosperità, legati ai riti del matrimonio, all’unione coniugale e alla fertilità, e ai quali si sono sovrapposti forme e disegni legati ai riti religiosi. Si tratta di una vera e propria scrittura i cui codici devono essere interpretati e letti attraverso questa ricchezza polisemantica di significati.
Il progetto Reflecting infine ci ha portato a percorrere sentieri diversi rispetto alle consuete attività d’aula, è stato vissuto con l’entusiasmo tipico dei giovani, e questo ha consentito a tutti i ragazzi di avvicinarsi con consapevolezza e apertura al quotidiano di coetanei che vivono realtà differenti o distanti dalle proprie.

Si ringraziano, pertanto, i Ministeri dell’Istruzione, Italiano e Turco, che hanno reso possibile l’iniziativa, i dirigenti di entrambe le Scuole, Fatma Turna per l’istituto Sabanci School di Adana; Maria Rosaria Rao, Santo Caserta e Rita Cananzi, che si sono succeduti in questi due anni alla dirigenza del Liceo Artistico “M. Preti”, oggi “M. Preti- A. Frangipane”; I colleghi: Sukru Gedic e Ayça Taslioglu, Viviana De Blasio, Gaetano Imbesi, Cettina Milici, Paola Schipani e Luisa Vazzana.

Un ringraziamento speciale infine è rivolto a tutti gli studenti, italiani e turchi, che hanno partecipato a quest’avventura; sono loro le persone per cui lavoriamo con passione, per favorirne la crescita culturale, aperta al confronto e al rispetto delle diversità.

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Il respiro del Mediterraneo: trame e colori dell’accoglienza

Foyer del Teatro Comunale Cilea di Reggio Calabria

24, 25, 27 e 28 aprile 2015

Orari di ingresso 9,30 – 12,30   18,00 – 20,00

Un’opportunità per riscoprire attraverso foto, manufatti tessili, video, l’arte popolare e le sue contaminazioni tra vie d’acqua e di terra, nelle tradizioni millenarie del bacino del Mediterraneo, riproposte, con i manufatti artistici realizzati nei Borghi solidali dell’Aspromonte ionico, dove il sostegno di molti volontari ha permesso di coltivare le terre confiscate alla mafia e ripopolare i paesi abbandonati della Locride, accogliendo comunità di profughi e rifugiati politici dell’area mediterranea e mediorientale, teatro perenne di guerre e persecuzioni, fughe e approdi tra sponde opposte dello stesso mare.

Guida alla mostra sarà il progetto Reflecting “Art and Textile” promosso dal Liceo Artistico Mattia Preti-oggi Liceo Artistico Preti-A. Frangipane di Reggio Calabria, in gemellaggio con una scuola della città di Adana in Turchia: uno straordinario lavoro di ricerca realizzato con una rigorosa selezione iconografica del patrimonio storico archeologico delle due sponde del Mediterraneo, che ha influenzato l’arte tessile di quelle popolazioni in un rimando di forme, colori e simboli di una civiltà comune. 

a cura di Roberta Filardi con il contributo di Maria Pia Mazzitelli, Domenico Minuto, Salvino Nucera, Tito Squillaci

Nel dicembre 2013, su richiesta di Italia Nostra sezione di Roma (dr. Annalisa Cipriani) e della sezione di Reggio Calabria (dr. Angela Martino) il lavoro di ricerca del progetto Reflecting – Art and Textile è stato esibito presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma in occasione della Mostra dedicata alle celebrazioni di Umberto Zanotti- Bianco e dal titolo: Il respiro del Mediterraneo Trame e colori dell’accoglienza. (dicembre 2013- gennaio 2014).
Insieme alla documentazione del progetto è stata messa in mostra la bellezza di antichi arazzi, conservati con i grandi telai nei laboratori dell’ex Istituto d’arte “A. Frangipane”, un luogo e una memoria da salvaguardare e musealizzare.
Oggi la mostra del museo Pigorini trova posto presso il Foyer del Teatro Comunale “Francesco Cilea” in occasione della settimana della cultura.

Si ringraziano pertanto il D. S. del Liceo Artistico “M. Preti/A. Frangipane”, prof. Albino Barresi, il DSGA, dr. Rita Dato, i colleghi: Francesco Alati, Giuseppe Caridi, Gaetano Imbesi, Salavatore Palmeri, Deborah Salemi, Nunzio Tripodi, per aver collaborato alla realizzazione dell’evento.
Un ringraziamento alla dr. Maria Pia Mazzitelli funzionario della Biblioteca Comunale “P. De Nava”, alla dr. assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, ad Angela Martino, Italia Nostra (sezione Reggio Calabria) e ad Annalisa Cipriani Italia Nostra (sezione Roma).
Un ringraziamento particolare al prof. Francesco Palmeri, già dirigente dell’Istituto Statale d’arte “A. Frangipane”, che nei lunghi anni di dirigenza ha saputo valorizzare il patrimonio artistico della scuola con mostre e pubblicazioni che testimoniano l’eccellenza progettuale e laboratoriale dell’Istituto. Ancora un sentito ringraziamento al prof. Domenico Minuto, studioso attento e autorevole, le cui pubblicazioni sulla cultura bizantina e sui tessuti dell’area grecanica hanno rivestito una fonte indispensabile da cui trarre preziosissime informazioni.