CatanzaroliberaCatanzaro: la città risponde

libera1“Non vorremmo che da Catanzaro germogliasse una nuova specie di antimafia, quella delle adesioni: commetteremmo un imperdonabile peccato di vanità. L’adesione all’appello di Libera e la partecipazione alla manifestazione implicano una totale e non negoziabile adesione ai valori della responsabilità, della trasparenza e della correttezza ed esigono coerenza massima tra ciò che si afferma e ciò che si compie, tra la parola e l’agire quotidiano. Su questo ci misureremo noi, i nostri compagni di viaggio e i nostri interlocutori, perché il 24 aprile non sia un avvenimento effimero e nemmeno un punto di arrivo, ma piuttosto la partenza (anzi, la ripartenza) verso la costruzione di una città civile, onesta, rispettosa delle regole e del bene comune”.

Così avevano chiesto gli organizzatori di Libera Catanzaro ad una manifestazione che è andata benissimo, radunando molte persone nella galleria Mancuso di Catanzaro per la manifestazione contro la criminalità e l’escalation di episodi malavitosi avvenuti nell’ultimo mese nella città. E così è stato. L’iniziativa, che avrebbe dovuto svolgersi in piazza Prefettura, è stata spostata all’interno del centro commerciale cittadino a causa del cattivo tempo. Fra i presenti, esponenti delle istituzioni, di diverse associazioni e semplici cittadini.

libera cz“La manifestazione CatanzaroLiberaCatanzaro, nonostante la pioggia,  è stata in grado di rappresentare una città viva e solidale – ha commentato Maria C. Lanzetta – con tante associazioni pronte a dimostrare che le ferite ricevute  possono essere guarite con la consapevolezza che ognuno di noi deve assumersi la responsabilità  di difendere la  propria Città dalle azioni violente e intimidatorie della criminalità mafiosa, con lo scopo soprattutto di creare le condizioni socio-politiche per prevenirle. Una manifestazione di Liberazione significativamente svolta  alla vigilia del 25 aprile, giornata  simbolo per la nostra Nazione, che mi vedrà impegnata a Correggio, paese del pittore omonimo e di Luciano Ligabue, dove avrò l’onore di ricordare  anche la Resistenza che si è svolta in Calabria, con il sacrificio di uomini  e donne i cui nomi sono ancora poco noti, non dimenticando anche i calabresi che si sono distinti in azioni di Resistenza al centro Nord. Occorre dunque ripercorrere la storia di quei giorni per assegnare anche alla nostra Regione il doveroso riconoscimento di Resistente. Così come oggi una nuova Resistenza collettiva deve lottare per la Liberazione dalle mafie.In questa occasione colgo e rilancio  anche l’appello del Sindaco di Mammola, un Paese che si è distinto a livello nazionale per la sua operosità e la sua imprenditorialità, messo in crisi  per lo stillicidio di episodi di microcriminalità che alimenta l’insicurezza e la sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni”.

“La manifestazione indetta da Libera Catanzaro – ha spiegato Nicola Fiorita – nasce sull’onda di intimidazioni e attentati che si sono susseguiti in questi mesi culminati nell’incendio all’auto del sindaco di Zagarise negli scorsi giorni che hanno suscitato allarme e paura tra la gente. La presenza della mafia a Catanzaro fino ad ora è stata più legata alle pubbliche amministrazioni, agli appalti, Catanzaro non ha mai conosciuto un controllo capitale del territorio, non ha mai avuto contatti con la cultura submafiosa di altre zone e non vuole perdere quella libertà che ha sempre avuto, nella sua complessità è una città sana, mite e civile.
Da questa consapevolezza della libertà che Catanzaro ha, deve ripartire la costruzione di una città in cui sia forte il senso della comunità, della condivisione, dei valori, della legalità. Non ci dobbiamo abituare alle auto incendiate e alle intimidazioni, domani sarà una  manifestazione contro la mafia ma anche una manifestazione per Catanzaro”.