Viadotto crollato sull’A3, Delrio respinge al mittente le critiche: «La soluzione che si sta profilando consentirà la riapertura in tempi ragionevoli»

“Non ho capito a cosa si riferiscono quando dicono che si poteva fare di più visto che l’area è stata sotto sequestro fin ad alcune settimane fa ed appena è stato liberato l’accesso alle rampe è stata possibile la rimozione delle macerie. In questo momento non servono quindi polemiche politiche ma bisogna risolvere i problemi. Noi abbiamo lavorato su questo tema h24 e credo che la soluzione che si sta profilando con il lavoro che sta facendo l’Anas a pieno ritmo sotto la nostra supervisione consentirà la riapertura in tempi ragionevoli”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento all’invito rivoltogli da alcuni senatori di Ncd di andare di persona a capire quale sia la situazione in Calabria dopo la chiusura del viadotto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. “Devo anche ringraziare la Procura – ha proseguito il ministro, a margine di una conferenza stampa al Mibact – perché è stata molto, molto attenta anche alle esigenze generali”. “Insomma, complessivamente, e’ stato fatto un lavoro straordinario”, ha concluso.

La nota di Ernesto Magorno

«Concordo pienamente con il Ministro Graziano Delrio, sulla questione della riapertura dell’Autostrada A3: le polemiche sollevate dai senatori del Ncd sono improduttive e non aiutano di certo a risolvere il problema», lo dichiara il segretario del Pd Calabria, Ernesto Magorno, che prosegue: «Si deve invece prendere   atto, con assoluta evidenza, del fatto che l’impegno del Governo, e “in primis” del Ministro Delrio, ha fatto sì che si attuasse quel pieno raccordo tra le istituzioni interessate che ha impresso una svolta positiva alla vicenda e che consentirà all’Anas, sotto la supervisione del Ministero delle Infrastrutture, di finire i lavori nei tempi richiesti. I senatori del Ncd hanno evidentemente dimenticato che sulla questione, come ha opportunamente ricordato il Ministro Delrio, hanno inciso anche i tempi relativi al sequestro dell’area interessata. Per questo – conclude Magorno – la loro uscita appare francamente   intempestiva, in un momento decisivo per la soluzione positiva della vicenda che ha bisogno di una costruttiva collaborazione da parte di tutti».