Storie di mare: Editori dello Stretto e assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria nel Venezia Montecarlo Village

Tra i vari appuntamenti organizzati dal Comune di Reggio Calabria all’interno del Village della VENEZIA MONTECARLO, la gara di motonautica d’altura più importante del Mediterraneo, che animerà l’Arena dello Stretto, di particolare rilievo quello che partirà alle 19 di venerdì 3 luglio, organizzato da Patrizia Nardi, assessore comunale alla Cultura, in collaborazione con ES, Editori dello Stretto, la rete nata, per volontà dello stesso assessorato, a fine aprile per mettere in relazione gli editori del territorio e l’esigenza di creare insieme nuove azioni culturali.

“STORIE DI MARE”: questo il titolo scelto da ES per raccontare e raccontarsi. Nella prima parte dell’evento ci sarà un confronto importante tra l’assessore e gli editori del territorio (Città del Sole, Disoblio, Falzea, Franco Pancallo, Kaleidon, Laruffa, Leonida, Nuove Edizioni Barbaro, Sabbiarossa), che andrà anticipando le politiche culturali dei prossimi mesi. Nella seconda parte l’editoria si racconterà attraverso i suoi autori.

Cinque i titoli che incroceranno le proprie storie di mare per un dialogo congiunto: Daniele Castrizio (Demetrio il bizantino, Falzea), Carmelo Loddo (Azzurra e il viaggio nell’oceano, Laruffa), Saverio Pazzano (Beltempo, sabbiarossa), Pasqualino Placanica (L’odore del mare, Disoblio), Pino Toscano (Il mare rubato, Città del Sole).

ES Venezia MontecarloSpiega Patrizia Nardi, richiamando il documento iniziale con cui è partita la rete di ES, Editori dello Stretto: «La promozione di un territorio passa necessariamente attraverso un’azione culturale forte e ben identificata, oltre che identificabile. Un’identità che nel caso dell’area vasta dello Stretto deve essere costruita nella forma della sinergia che deve essere alla base di Reggio Calabria Città Metropolitana e per questo l’assessorato alla Cultura lavora. Promuovere questa nuova realtà territoriale attraverso la cultura significa farlo iniziando proprio dalla promozione di chi per definizione si occupa di cultura e della sua divulgazione: gli editori e i contenuti dei loro libri. Un territorio che da sempre patisce la mancanza di capacità di fare rete, di creare sinergie, vuole dare un segnale forte che dimostri come fare rete non solo si deve, ma si può. Nasce da questa volontà la scelta di riunire gli editori che operano sul territorio della Città Metropolitana, per costruire con loro un nuovo modo di essere res pubblica al servizio del territorio e dei cittadini. Partendo dalla cultura e dunque dalla divulgazione dei contenitori di cultura: i libri».

Il progetto ES, Editori dello Stretto, è stato presentato in anteprima a maggio, al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove l’ass. Nardi, il dirigente regionale alla cultura Armando Pagliaro e l’editrice e scrittrice Paola Bottero sono entrati nel merito delle scelte e del percorso da fare insieme.

Si legge nel documento presentato: «Non è una coincidenza – “le coincidenze sono le cicatrici del destino” scriveva Zafòn qualche anno fa – se l’acronimo identificativo della rete che riunirà gli editori della provincia reggina con l’assessorato alla Cultura del Comune di Reggio è proprio ES, quella istanza intrapsichica che secondo Freud “rappresenta la voce della natura nell’animo dell’uomo”. Superare l’Es, l’inconscio, per tornare all’evoluzione del pensiero, della parola, del linguaggio. E dunque della cultura e dei libri.

Per dirla con Calvino “L’inconscio è l’oceano dell’indicibile, di tutto ciò che è stato espulso dalla terra del linguaggio, rimosso come risultato di un’antica proibizione”. Superare quell’oceano affrontando il nostro Stretto. Insieme, con il linguaggio della parola stampata».

E in attesa di superare quell’oceano, venerdì, giorno di apertura delle attività del Village, che rimarrà aperto fino all’8 luglio, si parlerà di mare e di Mediterraneo.

Alle 21:15 le STORIE DI MARE si incroceranno con storie di gusto: la serata si concluderà con una degustazione di vino, a cura di Maria Rosaria Romano, Presidente Ais Calabria.

LIBRI E AUTORI protagonisti di STORIE DI MARE

AZZURRA E IL VIAGGIO NELL’OCEANO di Carmelo Loddo, Laruffa edizioni, Rc, 2014

Una bella storia di cielo e di mare, di stelle e balene quella raccontata da Carmelo Loddo. E come ogni favola che si rispetti ha un valore universale, come sempre più importante per gli adulti, che crescendo smarriscono l’incanto e la meraviglia, che per i bambini, che ne comprendono invece la serietà profonda.

È una storia che racconta la realtà come se fosse inventata perché dietro ogni personaggio, Azzurra e Tempesta su tutti, il riccio o il pesce palla, si celano metafore dell’esistenza. E su tutti gli uomini, i peggiori di tutti, che hanno “la pessima abitudine di catturare le stelle da appendere alle pareti delle loro stanze come trofei”.

È un racconto luminoso, questo “viaggio nell’oceano” le cui onde baluggiano di luce e dove gli approdi si chiamano “Secca dei frutti di mare”, una specie di lunare “mare della tranquillità” all’incontrario. “Le stelle sono pazienti e sincere” a differenza degli uomini e indicano il cammino di Verità, Saggezza e Carità. Parole desuete, praticate solo dai predestinati alla Santità e quasi totalmente smarrite da tutti gli altri. Recuperare queste parole, e le parole sono sempre la conseguenza delle cose, significa ricostruire una realtà oggi frammentata ma che ha bisogno più che mai di fantasia e di levità, di bellezza e stupore. Che è in definitiva il messaggio bello e profondo che Azzurra e Tempesta, diventate nel firmamento Sirio e Procione, ci propongono. E, alla loro maniera, ci parlano dall’alto del cielo stellato.

CARMELO LODDO, nato e residente a Reggio Calabria, 48 anni, padre di quattro figli, di professione Agente di Polizia. Appassionato della letteratura e di Storia antica dall’età adolescenziale.

Nel corso degli anni affina la sua vena poetica. Scrive anche fiabe e filastrocche per bambini. Ha pubblicato due libri di poesie In origine e Nelle briciole dei miei giorni, e una favola Azzurra e il viaggio nell’oceano.

Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti in ambito letterario.

BELTEMPO di Saverio Pazzano, sabbiarossa ED, Rc, 2014

Una donna un vecchio un bambino intrecciano le loro vite davanti ad un barcone che rantola come un animale e muore davanti alla spiaggia, disperde vittime migranti, carne clandestina che porta denaro ai trafficanti di uomini. Ferita di cui resterà memoria nel Mediterraneo.

Nino è il bambino e conosce già la nostalgia dell’emigrazione e del distacco. La sua nostalgia ha la voce della mamma, che è lontana e aspetta di partorire due gemelli che le danno pugni in pancia.

Il vecchio è il Vecchio, una storia antica che odora di rifugi e brigate partigiane, di montagna e di Alpi che ha percorso avanti e indietro, decine di volte, attraverso i passaggi nascosti, per andare ad arricchire il numero dei clandestini in terra di Francia.

Elisa, giovane donna, fa la giornalista e sta alla spiaggia a raccontare la tragedia e i soccorsi per i lettori del suo blog.

In mezzo a loro il tempo avvita il passato e il presente, emigrazioni di ieri e di oggi, e convoca con l’urgenza delle scelte importanti. Elisa, Nino e il Vecchio stanno lì, presenti alla storia: non è coraggio il loro, ma vita che non può sottrarsi alla libertà. Davanti al barcone venuto a morire alla spiaggia, con il suo carico di gente migrante, fare ciò che va fatto significa resistere.

Questa è una storia di naufragi, dentro cui si agita Beltempo: una promessa di sole sotto i grandi cieli di Sud.

SAVERIO PAZZANO è nato il 30 gennaio 1979 a Reggio Calabria, dove vive e lavora come insegnante.

Suoi racconti sono stati pubblicati in Racconti del Sud e Senza Zucchero. Con la raccolta di racconti Lo Stretto di paglia ha vinto il premio Anassilaos Opera Prima. Dopo il suo primo romanzo, La corsa dell’ultima estate (Laruffa, Rc, 2011), si ripropone ai lettori con Beltempo (STORIE, sabbiarossa ED, Rc, 2014).

DEMETRIO IL BIZANTINO di Daniele Castrizio, Falzea, Rc, 2007

Un inspiegabile tentato omicidio, l’occupazione di una città abbandonata dai suoi abitanti, la solidarietà tra nemici che sfocia nella complicità, un complotto internazionale che coinvolge Bizantini, Longobardi, Normanni e Franchi, l’amore per una incantevole nemica saracena, il mare: ecco gli ingredienti di un romanzo storico colorato di giallo ambientato tra mondo islamico e cristianità bizantina agli inizi del X secolo.

Demetrio il bizantino è il protagonista di una impresa eroica, che descrive, per la prima volta l’epopea della resistenza plurisecolare dei calabresi bizantini di fronte all’avanzata degli arabi, di un sacrificio di uomini e donne che hanno cambiato la storia d’Europa.

DANIELE CASTRIZIO è professore associato e insegna Numismatica medievale, Storia economica della moneta antica e Storia economica della moneta medievale presso l’Università di Messina.

IL MARE RUBATO. Falcomatà contro il Padrone delle Ferriere di Pino Toscano, Città del Sole edizioni, Rc, 2007

“Con il suo mare, Reggio ha sempre avuto un rapporto d’amore non consumato” scrive Pino Toscano ad un certo punto della sua storia del Lungomare che ora porta il nome di Italo Falcomatà. E in fondo le pagine che seguono servono anche a questo, a indagare il motivo di un rapporto così particolare, oltre che a ripercorrere, ovviamente, i tortuosi meandri di una vicenda durata per troppo tempo, tra progetti mai andati in porto, finanziamenti mai arrivati, impegni presi e non rispettati, interessi non sempre limpidi e trasparenti, per usare un eufemismo.” Con queste parole Walter Veltroni commenta nella sua prefazione il volume “Il mare rubato” del giornalista della Gazzetta del Sud, Pino Toscano, un’inchiesta che riporta alla luce le tormentate vicende della costruzione del Lungomare di Reggio Calabria. Dagli anni ’70 fino al 2001 la città visse un difficile braccio di ferro con le Ferrovie dello Stato, colpevoli di aver deturpato la via Marina per la costruzione del doppio binario Villa San Giovanni-Reggio Calabria. Un danno subito riconosciuto, ma per il cui risarcimento effettivo sono passati circa trent’anni. Pino Toscano ricostruisce il problematico conflitto di natura amministrativa ed economica, fino alla risoluzione definitiva ottenuta grazie all’impegno dell’allora Sindaco Italo Falcomatà, e descrive i successivi progetti portati avanti dalle amministrazioni che hanno governato la città dopo Falcomatà.

PINO TOSCANO è giornalista professionista. Redattore della Gazzetta del Sud, dove, con lo pseudonimo di pitos, cura la rubrica settimanale “A prescindere” (da cui nel 2014 è nato un libro) Vice segretario regionale del Sindacato dei giornalisti calabresi. Ha condotto numerose inchieste su questioni di particolare rilevanza sociale. E’ l’autore del testo teatrale “La forza di amare” sulla vita di Martin Luther King.

L’ODORE DEL MARE di Pasqualino Placanica, Disoblio, 2015

Uno scrittore reggino di successo, Ermete De Salvo, incontra la misteriosa Giulia in un luogo pieno di storia e di magia, iniziando un viaggio fantastico per una città millenaria nel corso del quale incontra strani personaggi. Ambientato a Reggio Calabria, L’odore del mare è un romanzo che fa scoprire una città invisibile, come la vede soltanto chi la sente sotto pelle.

PASQUALINO PLACANICA è nato e vive a Reggio Calabria. Blogger su Liberopensatore (paplaca.blogspot.it), collabora con il giornale online Zoomsud.it. Di professione macchinista ferroviere, scrive anche con lo pseudonimo di “Paplaca”. Ha pubblicato: Storie rriggitane (Disoblio, 2014).