Ricicla l’estate a Riace (Rc): il 12 agosto dibattiti e musica sui beni confiscati

da Legambiente Rc — 

Mercoledì 12 agosto 2015 la CAMPAGNA RICICLA ESTATE – promossa da Legambiente Calabria in collaborazione con il Conai, Consorzio nazionale imballaggi e con il contributo del Cial, consorzio imballaggi alluminio e con la collaborazione dell’Avis Calabria, la Confesercenti FIBA Calabria, la Dbm international e la Rubbettino Editore – torna a Riace Superiore in Piazza Donna Rosa dove dalle 18.30 Nicoletta Palladino, Francesco Scaramozzino e Daniel Yaboah coordineranno “DAI UNA SPINTA ALLA DIFFERENZA!”, eventi formativi, di animazione e di gioco rivolti ai ragazzi di Riace con l’obiettivo di sensibilizzare sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei materiali.

De Siena - costantinoAlle ore 21.00 nell’ANFITEATRO COMUNALE avrà luogo “FUORI LA MAFIA DENTRO LA MUSICA” evento, introdotto dal Sindaco del Comune di Riace Domenico Lucano e da Nuccio Barillà, della Segreteria Nazionale di Legambiente, che vedrà la presentazione del progetto “Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, il Reading con letture di brani, aneddoti, riflessioni e cenni di musica di SALVATORE DE SIENA, leader de Il Parto delle Nuvole Pesanti.

Il progetto “Terre di Musica- Viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, ideato da Salvatore De Siena e realizzato in giro per l’Italia dalla nota band “Il Parto delle Nuvole Pesanti” con la collaborazione di Arci e Libera, documenta l’esperienza dei beni confiscati. Questo viaggio, oltre ad essere documentato in un libro e un film, viene raccontato in un reading che, attraverso le pagine lette e le musiche proposte, ripercorre il viaggio nei campi dove ogni giorno eroi silenziosi lavorano e combattono per la legalità, raccontando i volti di tanti protagonisti di questo impegno.

Ma “Terre di musica” è soprattutto un viaggio umano che permette di entrare nelle storie e nelle emozioni dei suoi personaggi attraverso la leggerezza di linguaggio e ironia di stile della band calabro-bolognese. Un reading che aiuta a comprendere che i beni confiscati, come l’accoglienza di cui Riace è l’esempio più significativo, rappresentano non solo un valore simbolico e solidale ma anche un modello di sviluppo economico e sociale alternativo.

Nel corso dell’iniziativa di Riace verrà rilanciata la proposta che, sulla scia di alcuni esempi pilota, i beni confiscati possano essere messi al servizio anche della rete dell’accoglienza e delle cooperative impegnate nella raccolta differenziata e nel riciclo dei materiali. Un modo per dire che in Calabria, forse più che altrove, l’accoglienza, la bellezza, la legalità, l’ambiente, il lavoro, l’arte possono fare la… differenza.