Reggio: sulle feste mariane si consuma lo strappo tra il sindaco e il vescovo

Un videomessaggio fatto “di buonanimo” dall’Arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, e pubblicato ieri su YouTube, nel canale aperto dall’Arcidiocesi per avere un contatto diretto, privo di intermediazioni, in prossimità della Festa della Madonna della Consolazione, patrona della città dello Stretto.
Morosini apre spiegando che davanti alla telecamera “si è sempre dibattuti sulla scelte delle cose da dire, del filo d’onda sul quale collocarsi e dal quale trarre poi i pensieri che vengono proposti e consegnati agli altri per la riflessione”. Fare un messaggio devozionale, incoraggiando alla devozione alla Madonna, “oppure affrontare temi più radicali che si riferiscono alla vita di ogni giorno e al senso stesso della vita, il senso che noi vogliamo dare”? Sceglie la seconda via, l’arcivescono, e si domanda: “ha senso parlare del patronato della Madonna della Consolazione di Reggio” “in un tempo in cui assistiamo a una secolarizzazione e a una scristianizzazione galoppante”? Ha senso “in una città, in uno Stato, in una Regione che ormai si va vieppiù organizzando in maniera laica, secolarizzazita, scristianizzata”? 8 minuti e 44 secondi di domande secche. Cos’è la fede? Cos’è il patronato religioso? Ma soprattutto: “cosa ha a che fare il patronato della Madonna con il registro delle unioni civili, con la visione della famiglia che ora sta prendendo piede o con la cultura gender, con la corruzione, con la ‘ndrangheta che serpeggia dappertutto?”.

Nel tardo pomeriggio di ieri arriva la risposta di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, che a questa “deriva non più cristiana” di cui parla Morosini non ci sta.
L’arcivescovo chiude il proprio messaggio rivelando: “Questi sono i problemi che affiorano alla mia mente e al mio cuore e che vorrei consegnare a credenti e non perché la prossima festa della Madonna non si riduca alla solita cerimonia durante la quale gli affetti, i sentimenti saranno certamente forti – non sono io a giudicare il cuore delle persone perché solo Dio giudica – però penso come Vescovo di avere la missione di richiamare l’attenzione di tutti su quanto finora ho detto”.
rc madonna 2015 irto falcomata raffa caridi

E il sindaco di Reggio consegna alla stampa la propria visione, la propria idea:
“La nostra idea è quella di una città inclusiva, fondata sui diritti, sulle opportunità, sull’attenzione verso i più deboli, verso gli emarginati, verso chi ci guarda con la speranza di un cambiamento di rotta e di un miglioramento della propria condizione esistenziale, civile e sociale. Principi che stanno alla base della dottrina cristiana e che dovrebbero essere propri del buon senso, laico o religioso che sia, di ogni amministratore.
Ringraziamo il Vescovo di Reggio Calabria Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini per il suo messaggio in vista della celebrazione della festa della Madonna della Consolazione. Lo spirito della Santa Patrona di Reggio ci ha accompagnato in questi mesi difficili che la città ha vissuto. Un periodo di duro lavoro per tutti noi, ancora più fervido nelle ultime settimane durante le quali, con spirito di sacrificio e abnegazione, non ci siamo risparmiati un solo istante pur di consegnare alle celebrazioni mariane una città pulita ed in ordine, adeguata al momento di altissima spiritualità che tutti noi, insieme ai nostri concittadini, ci apprestiamo a vivere.
Da quando ci siamo insediati alla guida di questa amministrazione abbiamo sempre operato con profondo senso civico, secondo i principi del buon padre di famiglia e nel rispetto del sentimento religioso che da sempre lega questa città alla sua Santissima Avvocata, puntando sempre la nostra attenzione verso le categorie più deboli e bistrattate, quelle che più necessitano di attenzione, per il riconoscimento di diritti che dovrebbero essere considerati una regola del vivere civile. In questo senso, e solo in questo, va considerato lo spirito che ha caratterizzato il nostro agire politico. Non un togliere, ma un dare. Non una alternativa, ma un’opportunità, per garantire a tutti il diritto di vivere con dignità la propria condizione civile e sociale, sotto la tutela delle istituzioni che hanno il dovere di garantire ad ognuno un pari trattamento di fronte alla legge”.

rc madonna 2015Ieri la città si è preparata e vestita a festa, profumi di zucchero e frutta secca tostata, addobbi di luminarie a decorare piazza Duomo e il corso Garibaldi.

Stamattina il sole ha accompagnato la processione, i credenti, i non credenti, i curiosi.
Il quadro è nel Duomo, in compagnia dei fedeli, in attesa di uscire di nuovo per la città martedì pomeriggio. Nel frattempo, tra domande sui fuochi d’artificio, visite alle giostre, passeggiate tra le bancarelle di Pentimele, commenti sul programma civile e sui concertoni, a partire da quello di Marco Masini, rimane una certezza. Da sempre: il panino con la salsiccia. Unico dubbio, come farcirlo.