Confindustria di Reggio e Messina a Provincia Rc: intregrate subito cda Sogas

da Labecom —

Gli industriali di Reggio Calabria e di Messina esprimono grave preoccupazione in ordine alla situazione dell’aeroporto dello Stretto e si appellano all’Amministrazione provinciale di Reggio, nella qualità di socia di maggioranza di Sogas Spa, affinché proceda in tempi strettissimi alla integrazione del consiglio di amministrazione della società dopo la dimissione dei tre componenti nominati dallo stesso ente.

Confindustria Reggio e Messina non intendono entrare nel merito delle polemiche politiche scaturite dopo l’ultima drammatica riunione all’Enac che aveva posto condizioni tassative, da rispettare entro il prossimo 15 ottobre, per il mantenimento della concessione in capo alla Sogas. Ma al tempo stesso gli industriali delle due città danno atto del gesto di responsabilità del presidente del consiglio di amministrazione della società, Carlo Alberto Porcino, di cui pure hanno apprezzato il lavoro condotto in questi anni di gestione svolta in condizioni proibitive per la complessità della situazione.

Il passo indietro di Porcino adesso dovrà obbligatoriamente essere propedeutico alla ripresa di un sano sistema di relazioni industriali, indispensabile per il perfezionamento di un piano di rilancio in grado di salvaguardare l’aeroporto dello Stretto. La chiusura dello scalo potrebbe rivelarsi esiziale per le sorti dell’area metropolitana che abbraccia Reggio e Messina e per l’economia di questo territorio.

sogasOccorre pertanto, con la massima urgenza, procedere all’integrazione e al ripristino del sistema di governance della Sogas che ancora può contare sull’apporto dei membri del cda nominati, nel rispetto dello Statuto della società, dalla Regione e dal Comune di Reggio Calabria. Il lavoro di questi ultimi, finora fortemente apprezzato da associazioni di categoria e sindacati, nell’ambito dell’auspicata ripresa delle relazioni industriali appare oggi imprescindibile per garantire continuità operativa, tecnica e gestionale alla Sogas che non può certo restare paralizzata oggi, nel momento decisivo per le sorti dell’aeroporto.

Quanto alla possibilità di una modifica della partecipazione degli enti locali nel capitale della Sogas, ribadiamo ancora una volta l’interesse dell’imprenditoria privata della città a valutare un potenziale investimento in grado di rilanciare il “Tito Minniti”, vincolato però alla realizzazione della due diligence richiesta ufficialmente nei mesi scorsi al presidente del cda e al socio di maggioranza. Di fronte a una precisa analisi della situazione contabile, economica e finanziaria della Sogas, il mondo industriale di Reggio e Messina non si tirerebbe indietro, naturalmente a condizione che la futura governance risponda a modelli imprenditoriali e non a logiche partitiche. Pur non demonizzando nessuno e riconoscendo l’ingente impegno di risorse pubbliche registrato negli ultimi quattro anni sulla Sogas da parte della Provincia, riteniamo infatti che per una società di gestione aeroportuale occorrano soprattutto competenze imprenditoriali per amministrare con oculatezza le somme investite. Storicamente la scelta dei vertici di questa società è stata influenzata dai partiti e piegata alla spartizione di postazioni di sottogoverno. Sarebbe gravissimo se ciò avvenisse proprio adesso e vogliamo credere che ciò non avverrà. Adesso la politica faccia non uno, ma tutti i passi indietro che sono necessari per salvare l’aeroporto.