Maltempo: tra stato d’emergenza e conta dei danni. Escono dall’isolamento Bruzzano, Ferruzzano e Palizzi superiore

Il Centro Coordinamento Soccorsi, convocato dal Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino, si è riunito per fare il punto delle criticità dopo il nubifragio dei giorni scorsi. La riunione è stata convocata dal Prefetto, Claudio Sammartino, alla quale hanno partecipato i Responsabili provinciali delle Forze dell’Ordine, il Direttore Marittimo, i Rappresentanti della Protezione civile Nazionale e Regionale, degli Enti Gestori dei servizi essenziali (Sorical e ENEL), della provincia, di ANAS, di Ferrovie dello Stato, del Genio Militare.

Nell’occasione è stato fatto il punto delle criticità che hanno investito il territorio, con particolare riferimento ai sopralluoghi posti in essere per monitorare la circolazione stradale e ferroviaria, l’interruzione o sospensione dell’erogazione idrica e della corrente elettrica nei Centri maggiormente colpiti dal maltempo dei giorni scorsi e l’efficacia degli interventi sinora messi in campo.

alluvione locride maltempoAllo stato i Comuni di Bruzzano Zeffirio, Ferruzzano, Palizzi Superiore, che risultavano isolati, grazie agli interventi tempestivamente approntati, sono raggiungibili con viabilità di emergenza che viene presidiata dalle Forze dell’Ordine.

Ssono stati effettuati dei sopralluoghi tecnici per verificare il ripristino della viabilità provinciale, sia pure a senso unico alternato, per migliorare temporaneamente il collegamento dei Comuni di Bruzzano e Ferruzzano, previe ulteriori verifiche.

Il rifornimento idrico per uso igienico-sanitario nei Comuni di Bruzzano e Ferruzzano Superiore viene garantito da autobotti, nelle more del ripristino delle reti idriche comunali.

Per quanto concerne il Comune di Palizzi Superiore sono state rilevate criticità connesse anche al mancato funzionamento della rete fognaria per la rottura di 4 pompe di sollevamento della condotta, che saranno fornite dall’Amministrazione comunale e installate dal Genio Militare.

Sono state segnalate criticità nell’erogazione dell’acqua in zone di Bova e di Bovalino.

Sono in corso anche interventi dei gestori delle linee telefoniche, dell’Enel e di Sorical per il ripristino delle linee danneggiate o interrotte. Nel Comune di San Roberto la fornitura della corrente elettrica viene alimentata da Enel con 5 gruppi elettrogeni: 4 cabine saranno ripristinate dall’Azienda a breve, per l’altra cabina si procederà d’intesa con l’Amministrazione comunale che sta reperendo un sito sul quale realizzare la nuova cabina in sostituzione di quella trascinata via dall’acqua. Verranno verificate la rete idrica e la viabilità di Caulonia

Per quanto concerne la tratta ferroviaria Melito Porto Salvo – Roccella, i rappresentanti di RFI hanno assicurato il ripristino della linea Roccella–Bovalino, entro la fine di questa settimana, mentre da Melito a Brancaleone sarà attivato quanto prima un servizio sostitutivo con pulmans, per consentire la frequenza delle scuole.

L’ANAS ha comunicato che sono stati consegnati i lavori relativi alla S.S.106 al Km 66,100 (circa 300 metri) e al Km 122 ( circa 40 metri) per il quale ultimo è prevista la demolizione di una parte del ponte sul torrente Allaro nel territorio di Caulonia. L’ANAS ha comunicato che i lavori dovranno essere eseguiti entro 20 giorni lavorativi.

Continua ad essere operativo, oltre all’unità di crisi tempestivamente attivata nella Sala Operativa di Protezione Civile, presidiata h24 presso la Prefettura, il Posto di Comando Avanzato e Soccorso presso la Compagnia dei Carabinieri di Bianco, con un presidio medico della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a supporto dei servizi medici territoriali.

Periodicamente si svolgono le riunioni del Centro Coordinamento Soccorsi presieduto dal Prefetto, per monitorare costantemente la situazione ed ottimizzare gli interventi anche in relazione al rischio residuo, derivante dagli effetti sul suolo degli smottamenti e della riduzione degli argini degli alvei.

Al fine di salvaguardare le popolazioni da possibili situazioni di isolamento e di mancata erogazione dei servizi essenziali sono state dispiegate sul territorio un numero significativo di pattuglie delle Forze dell’Ordine, sono stati rinforzati gli interventi dei Vigili del Fuoco mediante l’arrivo di squadre dalla Campania, dalla Basilicata e dalla Puglia, oltre che da altri Comandi della Calabria.

Presso il Reparto Volo della Polizia di Stato continuano ad essere schierati tre elicotteri dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato per far fronte alle eventuali emergenze e segnalazioni dei Sindaci di Comuni non altrimenti raggiungibili.

Le squadre del Genio Militare inviate dal Ministero della Difesa assicurano gli interventi di ripristino della viabilità secondo priorità definite in sede di Centro Coordinamento Soccorsi.

Si è insediato un Gruppo di lavoro composto da Dipartimento regionale di Protezione civile Unical, CNR e Autorità di bacino, coordinato dal Responsabile regionale della Protezione Civile per l’analisi e il monitoraggio del “rischio residuo”.

Nella giornata di oggi si terrà in Prefettura un’ulteriore incontro, coordinato dalla Regione, al quale parteciperanno rappresentanti di Regione, ARPACAL, Provincia, Protezione Civile Nazionale e ASP per valutare gli effetti delle piogge sotto il profilo dell’emergenza ambientale connessa alla presenza di discariche sul territorio reggino, al rischio idrogeologico e allo smaltimento dei rifiuti derivanti dalle attività in corso.

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

La giunta regionale della Calabria, presieduta dal Governatore Mario Oliverio, ha deliberato la richiesta al Governo nazionale della dichiarazione dello stato di emergenza per gli eventi alluvionali e di dissesto idrogeologici che hanno colpito il territorio calabrese. La Giunta si è riunita in via straordinaria ed urgente sotto la presidenza di Oliverio che ha informato l’Esecutivo sui gravi e numerosi danni causati dal maltempo negli ultimi giorni.

Il Presidente della Regione Mario Oliverio, particolarmente colpito dagli eventi luttuosi che hanno investito due famiglie calabresi a seguito delle calamità naturali dei giorni scorsi, ha personalmente sentito, telefonicamente, la mamma di Pasquale Princi, il giovane venticinquenne di San Roberto e la moglie di Salvatore Comandè di Taurianova, per esprimere loro la sua vicinanza e quella dell’istituzione regionale. Il Presidente Oliverio, nei prossimi giorni, si recherà a Taurianova ed a San Roberto  per fare visita alle famiglie colpite.

Giovane operaio muore colpito da un palo

Un operaio di 25 anni è morto in ospedale a Reggio Calabria dopo essere stato colpito da un palo mentre stava lavorando per liberare i cavi dell’energia elettrica imbrigliati in un albero caduto a San Roberto, nel reggino, a causa del maltempo che ha colpito la zona nell’ultimo weekend. Pasquale Princi, travolto dal palo in ferro mentre operava sul posto insieme a un amico, è stato trasportato in ospedale a Reggio Calabria ma le conseguenze del trauma cranico sono state fatali.

Falcomatà: «Migliaia di volontari hanno lavorato senza sosta»

“Stiamo procedendo alla definizione dei danni provocati dal maltempo e nel frattempo continuiamo a coordinarci con l’unità di crisi della Prefettura per verificare il piano di ripristino dei punti di criticità su tutto il territorio della Città Metropolitana. Ci vorrà qualche settimana per tornare alla normalità ma i tecnici stanno lavorando 24 ore su 24”. È quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà il giorno dopo l’alluvione che ha colpito la Calabria provocando pesanti disagi alle vie di comunicazione in tutta l’area sud della regione.

“In queste ore – ha aggiunto Falcomatà – siamo rimasti colpiti dalla scomparsa del giovane operaio di San Roberto, morto mentre lavorava al ripristino dell’illuminazione pubblica del centro pedemontano. Alla sua famiglia la vicinanza di tutta l’Amministrazione di Reggio Calabria”.

“Negli ultimi due giorni migliaia di volontari hanno lavorato senza sosta, giorno e notte, per ripulire le strade e rimuovere i detriti in tutti i centri della provincia. Sono l’esempio della Calabria migliore, della Calabria che si rialza. Il mio pensiero – ha dichiarato ancora il primo Cittadino – va alle forze dell’ordine, alla protezione civile, agli operai, ai tecnici dei Comuni ed ai Sindaci della Città Metropolitana che hanno affrontato questa emergenza in prima linea”.

“Ringrazio il Presidente Matteo Renzi, il Ministro Graziano Delrio e il Presidente dell’Anci Piero Fassino per la prontezza con la quale hanno risposto al nostro appello. La dichiarazione dello stato d’emergenza ci consentirà di procedere rapidamente al ripristino delle principali criticità – ha concluso il Sindaco – subito dopo, con il supporto del Governo e con i fondi destinati alla prevenzione del rischio idrogeologico, avvieremo il piano degli interventi strutturali necessari ad evitare che episodi del genere si verifichino nuovamente”.

Oliverio: «All’evento atmosferico si aggiunge l’incuria del territorio»

“Ho già chiesto al ministro Delrio e, attraverso di lui, al governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza. Sulla base della conta dei danni nelle prossime ore produrremo una delibera di giunta per formalizzare la richiesta”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Mario Oliverio al termine del “vertice” svoltosi in Prefettura a Reggio Calabria con la partecipazione del ministro Delrio e del Responsabile della Protezione Civile Nazionale.

“Con il ministro –ha aggiunto il Governatore della Calabria, che ha manifestato vicinanza e solidarietà alla famiglia di Salvatore Comandè, vittima del maltempo di queste ore- abbiamo appena fatto il punto sulla situazione. E’ un disastro. Da qui e per le prossime 48 ore ci occuperemo delle emergenze e del soccorso alle persone per alleviare situazioni di particolare preoccupazione e disagio. Contemporaneamente procederemo alla ricognizione dei danni. Il danno, lo ripeto, è stato enorme. Ora vanno innanzitutto ripristinate dapprima le condizioni minime di mobilità attraverso l’intervento dell’Anas sulla SS.106 nel punto in cui questa importante arteria è collassata e da parte delle Ferrovie perché i 750 metri di linea ferrata interrotti siano al più presto ripristinati. I rappresentanti delle ferrovie ci hanno assicurato che entro dieci giorni la situazione tornerà alla normalità. Bisognerà lavorare, inoltre, per ripristinare la viabilità di accesso nelle aree interne e garantire il soccorso nelle situazioni che lo richiederanno”.

“Fatto questo – ha aggiunto Oliverio – dovremo subito aprire la seconda fase, che è quella, sulla base della ricognizione dei danni, di predisporre un vero e proprio piano di intervento per la ripulitura e la regimazione dei fiumi e per la sistemazione idraulica. Siamo in presenza di una situazione che è stata determinata dalla eccezionale quantità di pioggia caduta nelle zone più colpite. E’ caduto un volume di pioggia pari ad oltre la metà di quanta ne cade nel corso di un intero anno. A ciò si aggiunge l’incuria assoluta del territorio. Per anni ed anni le aste fluviali non sono state mai pulite. Dopo l’alluvione degli anni ’50 sono state abbandonate a se stesse. L’abusivismo edilizio ed il degrado di vaste zone hanno fatto il resto. Una precipitazione impetuosa di questa portata, senza una seria regimazione delle acque, in assenza di briglie che interrompono la portata e la velocità dell’acqua, non può che provocare danni pesanti come quelli che oggi sono sotto i nostri occhi”.

“Purtroppo – ha concluso Oliverio – il danno prodotto da anni ed anni di incuria non può essere affrontato e risolto dalla mattina alla sera. Bisogna cambiare mentalità e voltare pagina, lavorando definitivamente per predisporre interventi strutturali che diano una soluzione definitiva ai problemi. E’ quello che abbiamo fatto sin dal nostro insediamento. Di questo lavoro presto vedremo i frutti”.

––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––––

“Quanto è accaduto in queste ore in Calabria e, soprattutto nella Locride, si palesa come un vero e proprio disastro”. Lo ha detto il Presidente della Regione Mario Oliverio dopo aver effettuato un primo sopralluogo nelle zone della regione più colpite dal maltempo.

“Anche in questa come in altre occasioni – ha aggiunto il governatore della Calabria – si evidenzia, purtroppo, uno stato del territorio che è stato abbandonato a se stesso per un lungo periodo di tempo. Ciò che balza immediatamente agli occhi è la mancata cura delle aste fluviali, una fragilità assoluta ed anche una inadeguata attenzione dei grandi enti di Stato. La SS.106, ferrovia Jonica che crollano, che collassano mettono in evidenza un’assoluta inadeguatezza e disattenzione da parte di questi enti che dovevano essere e sono preposti ad investire e rafforzare le grandi infrastrutture di comunicazione anche sul piano strutturale”.

“Per quanto ci riguarda – ha sottolineato il Presidente della Regione – abbiamo trovato un territorio che è un colabrodo, segnato gravemente da un gravissimo dissesto idrogeologico. Questa estate tutti abbiamo visto ciò che è accaduto a Rossano. Adesso abbiamo sotto gli occhi il territorio della Locride devastato. Sin dal nostro insediamento abbiamo capito che non potevamo starcene con le mani in mano e ci siamo subito messi a lavorare per mettere a punto un grande progetto di sistemazione idrogeologica, di pulitura, di regimazione delle acque nelle fiumare e nei torrenti di tutta la Calabria, perché i ritardi accumulati nel corso di decenni hanno determinato una condizione di maggiore vulnerabilità e di esposizione al rischio del nostro territorio. Naturalmente, dopo aver fatto una ricognizione complessiva dei danni, chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza al governo e, soprattutto, chiederemo che sia sostenuto il nostro progetto di difesa e di sistemazione idrogeologica che stiamo mettendo a punto. Abbiamo bisogno di un grande progetto. La Calabria non può pensare ad una prospettiva di crescita e di sviluppo se non parte dal suo territorio, che è un territorio fragile, fortemente esposto a rischi. Noi dobbiamo mettere mano alla situazione strutturale di tutto il territorio e mitigare i rischi”.

“La presenza del ministro Delrio con cui abbiamo sorvolato la zona più colpita dal maltempo per meglio renderci conto dei danni prodotti – ha concluso Oliverio – sottolinea l’interesse del governo per una situazione così grave e rispetto a cui attendiamo un adeguato sostegno”.