Addio ad Adele Cambria, la grande giornalista calabrese amica di Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini

È morta a Roma all’età di 84 anni Adela Cambria, grande giornalista e scrittrice calabrese. L’annuncio da parte della figlia: “Purtroppo mia madre si è spenta stanotte. Pace all’anima sua”. Nata a Reggio Calabria nel luglio del 1931, amica di Oriana Fallaci e Pier Paolo Pasolini, Adele Cambria è deceduta nella Capitale nella giornata di oggi 5 novembre dopo una lunga malattia.

SINISTRA PROGESSISTA – Calabrese di nascita ma romana di adozione Adela Cambria fu una figura centrale del post-sessantotto con Camilla Cederna e Oriana Fallaci. Nel 1971 incontrò Adriano Sofri e firmò il quotidiano «Lotta continua», dopo l’omicidio di Luigi Calabresi è stata processata con l’imputazione di apologia di reato.

Adele Cambria
Adele Cambria

Vicina alla sinistra progressista e al Partito Radicale è stata sin da principio una sostenitrice del movimento femminista, aderì anche al Partito Socialista. Giornalista e scrittrice ha collaborato con diverse testate da Paese Sera a La Stampa, passando per Il Messaggero, l’Espresso, l’Europeo, Il Giorno e L’Unità. Direttrice di Effe e stata cofondatrice della rivista Noi Donne.

ATTRICE CON PASOLINI – Scrittrice di opere di narrativa è stata fra le fondatrici del Teatro La Maddalena di Roma. Fu amica di Pier Paolo Pasolini per il quale recito delle parti nei film ‘Accattone’. ‘Teorema’ e ‘Comizi d’Amore’.

Parlando del suo incontro con Pasolini e della loro amicizia, la Cambria aveva raccontato lo scetticismo con cui accolse l’invito del regista a recitare la parte di Nannina la napoletana in Accattone: “Io ho letto il copione, gli ho telefonato insultandolo perchè dico ‘io sono andata via da Reggio Calabria, 15 anni fa, per poter reggere l’impatto con un mondo non femminista, non ero certamente una donna napoletana, analfabeta, che dà il bicchierino di vermut e ha fatto un sacco di figli, perché il marito è un ladro che quando esce dal carcere gli pianta un altro figlio nella pancia e lei non ha alternative, offre il vermut”.

Come giornalista ha esordito nel 1956 scrivendo sul quotidiano Il Giorno, quando era stato appena fondato da Gaetano Baldacci, ed ha collaborato a Il Mondo di Mario Pannunzio. Con Il Giorno è poi tornata a scrivere nuovamente fra il 1985 ed il 1997.  Nel 2011 alla giornalista venne affidata una rubrica all’interno della trasmissione de La7 ‘Le Invasioni Barbariche’.