Un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio: nasce un comitato per aiutare l’azienda reggina che ha denunciato il racket delle estorsioni

Ho preferito la terra a tutto il resto
ho recintato il mio giardino per renderlo più sicuro
ho arato profondamente, per fare attecchire i semi
ho coltivato le mie piante, lavorando intensamente.
Il mio orto sembrava un paradiso.
Sono giunti i ladri, hanno rubato il mio raccolto.
Altri semi, altre piante, altri frutti.
È arrivato il vento, la tempesta ha falciato tutto,
altri semi, altre piante, altri frutti.
È giunta la siccità, ha inaridito il mio orto,
altri semi, altre piante, altri frutti.
Sono arrivati i piromani, hanno bruciato ogni cosa.
Datemi altri semi, ricomincerò.
Tiberio Bentivoglio
Giuseppe Falcomata Tiberio Bentivoglio
Giuseppe Falcomatà e Tiberio Bentivoglio nell’azienda

Si chiama la Sanitaria Sant’Elia: è una piccola azienda i cui titolari, Tiberio ed Enza Bentivoglio, hanno avuto l’ardire di denunciare il racket delle estersioni, quando sono arrivate. E da allora è una strada tutta in salita.

Ma loro continuano a camminare con la testa alta, guardando dritto l’orizzonte che hanno sempre avuto davanti agli occhi. Ora hanno deciso di dare una svolta alla loro attività. E lo fanno con l’aiuto del coordinamento di Libera Reggio Calabria, il cui responsabile, Francesco Spanò, è impegnato attivamente nel Comitato “Un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio”, costituito a sostegno dell’azienda. E lo fa in prima persona, con una lettera che vale la pena di leggere, far girare ma, soprattutto, dare seguito con azioni concrete.
Ecco il testo:
Amiche e amici tanti tra voi avranno avuto occasione di conoscere e forse anche di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti la storia di Enza e Tiberio Bentivoglio. La loro testimonianza di impegno contro il racket delle estorsioni è stata e continua ad essere per tutti noi esempio e fonte di ispirazione. Proprio per questo, da anni ormai, l’intera comunità reggina di Libera si è percepita come parte, pur piccola,della storia della Sanitaria Sant’Elia e della sua lotta per resistere e tornare a prosperare. Così, siamo certi, è per voi che avete risposto con generosità e concretezza alle tante iniziative di solidarietà promosse a sostegno di Enza e Tiberio. La sfida che affrontiamo oggi è decisiva per il futuro della Sanitaria e di ciò che essa ormai rappresenta a Reggio e in Calabria. Stiamo, infatti, sostenendo Enza e Tiberio nella scelta di spostare la sede della propria attività in una zona più centrale della città, all’interno di un bene confiscato alla ‘ndrangheta che oggi verrebbe loro concesso a fronte del pagamento di un canone di locazione e dell’urgente esecuzione di alcuni indispensabili lavori di ristrutturazione.
Abbiamo grande fiducia che questo investimento potrà aprire una nuova, positiva fase nella vita della Sanitaria. L’alternativa per Enza e Tiberio è quella di abbassare, dopo 36 anni, per la prima volta e per sempre le saracinesche dell’attività cui hanno dedicato un’intera vita.
Non intendiamo rassegnarci all’idea che sia questo il prezzo da pagare per aver scelto di denunciare la ‘ndrangheta e i suoi fiancheggiatori. In questa corsa contro il tempo abbiamo promosso, nelle ultime settimane, la costituzione di un Comitato denominato “Un seme per Enza e Tiberio Bentivoglio” con l’obiettivo di raccogliere almeno una parte delle risorse indispensabili a realizzare i lavori più urgenti affinché la Sanitaria possa riaprire nella nuova sede.
Di seguito i nostri contatti e alcuni dei modi in cui potrete collaborare con il Comitato per realizzare, insieme, questa piccola grande “impresa”. Siamo certi che il vostro prezioso sostegno, ancora una volta, non mancherà.
Un abbraccio a voi tutti
Sede: Via Paolo Pellicano n. 21/h - Reggio Calabria Casella 
posta elettronica: unsemeperenzaetiberio@gmail.com 
reggiocalabria@libera.it 

Sito web: www.unsemeperenzaetiberio.blogspot.it 
Telefono: 0965330927