La procedura di cottimo per la missione a Pechino: gli 8 punti di Fincalabra

da Fincalabra —

2015 1206 fatto fincalabraLa ricostruzione giornalistica riportata ieri (domenica 6 dicembre) a pagina 8 de Il Fatto Quotidiano, relativa alla missione imprenditoriale in Cina promossa dalla Regione Calabria ed attuata da Fincalabra Spa, svoltasi dal 31 ottobre al 4 novembre scorsi, presenta una lettura volutamente ed artificiosamente parziale, riduttiva, distorta e capovolta di quanto effettivamente svoltosi; dimostrando che non si sono tenuti in alcuna considerazione né l’assoluta regolarità e trasparenza di atti, documenti e procedure sottese e seguite per quell’iniziativa istituzionale; né è stato raccolto il parere della totalità delle aziende effettivamente partecipanti, quest’ultimo già per altro manifestato pubblicamente in una lettera aperta al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, sottoscritta da tutte e 22 le aziende al loro rientro dalla missione a Pechino (e che si allega al presente diritto di replica).

fincalabra cinaNel merito delle illazioni, delle falsità e della complessiva disinformazione con la quale è stata costruita ad arte la presunta inchiesta de Il Fatto Quotidiano, a firma Enrico Ferro e Lucio Musolino, si precisa quanto segue:

  1. la missione imprenditoriale Calabria in Cina nasce da una partnership strategica tra Regione Calabria e ICE/Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Ufficio di Pechino (che opera quale coordinamento della Rete Ice in Cina), avviata sin nel mese di febbraio del 2015 e proseguita con incontri ad hoc (luglio 2015), presso la Regione Calabria, tra il Direttore Generale dell’Ice Pechino Antonino LASPINA con il Governatore Mario OLIVERIO, l’assessore al ramo ed il direttore generale; con un obiettivo dichiarato: creare sinergie per la promozione dei prodotti enogastronomici, dell’artigianato e del turismo;
  2. è in base a questa partnership che il 24 luglio 2015 la Regione Calabria, con propria nota, chiede a Fincalabra Spa di identificare opportune strategie tra il Progetto Cina ed il Progetto Intrapresa; il 10 settembre, con propria nota, Fincalabra comunica i tratti salienti e distintivi della Missione in Cina in termini di attività e tipologie di costi per la successiva presa d’atto e autorizzazione del Dipartimento regionale competente; il 17 dello stesso mese, la Regione Calabria, con propria nota, autorizza la realizzazione della missione commerciale e Fincalabra procede, quindi, correttamente a dare attuazione operativa alle scelte strategiche del Socio Unico Regione Calabria; appaiono pertanto strane e forzate talune prese di distanza da un’iniziativa che era a tutti gli effetti istituzionale, conosciuta, programmata ed autorizzata dalla Regione Calabria;
  3. il Progetto Intrapresa citato più volte nell’articolo de Il Fatto Quotidiano è alimentato da fonti finanziarie regionali che non hanno limiti temporali di spesa; non si tratta, quindi, di un pacchetto di finanziamenti europei che la Regione Calabra deve assolutamente spendere; l’obiettivo di Intrapresa non è la missione in Cina ma, così come è facilmente riscontrabile sul sito istituzionale di Fincalabra, l’innalzamento del livello di competitività del Sistema Regione;
  4. tutta l’attività relativa al coinvolgimento ed alla selezione in loco di buyers, importatori, responsabili GDO, ristoratori, stampa, location, inviti e calendario attività è stato curato dall’ICE; ed è sempre stato l’ICE che ha fissato le date delle manifestazioni in Cina; è facilmente riscontrabile negli atti, che il programma definitivo è stato chiuso il 30 settembre 2015 e la partenza delle aziende calabresi fissata il 30 ottobre;
  5. ricevuta l’autorizzazione da parte della Regione Calabria e sulla base del timing dettato dall’ICE, Fincalabra ha proceduto, il 1 ottobre scorso, a pubblicare la manifestazione d’interesse, finalizzata alla selezione delle aziende agroalimentari e dell’artigianato artistico, da inserire nella missione commerciale; il 20 ottobre, sono state selezionate 24 imprese contro le 15 previste; le imprese selezionate non son state formalmente chiamate e/o invitate ma esse hanno soltanto compilato il modulo di adesione; sembra semmai strano che grandi aziende, come quelle citate nell’articolo de Il Fatto Quotidiano, non abbiano personale incaricato di individuare bandi e programmi di interesse;
  6. in pari tempo, Fincalabra ha pubblicato l’invito per l’affidamento di servizi di organizzazione, supporto logistico, comunicazione ed informazione per la promozione di imprese calabresi nei mercati extraregionali; visto il brevissimo lasso di tempo tra la definizione del programma (30 settembre) e la partenza (30 ottobre), si è proceduto mediante la prevista procedura di cottimo fiduciario ma aperta a chiunque avesse voluto partecipare, tramite la pubblicazione della lettera di invito sul proprio sito istituzionale; per essere ancora più chiari: Fincalabra ha proceduto all’invito delle società iscritte nel proprio albo fornitori, lasciando però aperta la possibilità di partecipazione a chiunque ne avesse volontà e requisiti, anche al di fuori dell’albo; tanto è vero che le società partecipanti sono state due: una invitata e l’altra mediante lettera di invito pubblicata sul bando; non si capisce, quindi, in base a quale titolo Fincalabra avrebbe dovuto invitare ad hoc l’editore (non iscritto all’albo fornitori) citato nell’articolo de Il Fatto Quotidiano; l’aggiudicazione, infine, è avvenuta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
  7. lo scorso 30 novembre, proprio per non disperdere quanto già fatto ed in continuità con il programma Calabria in Cina e con le stesse richieste degli imprenditori partecipanti, Fincalabra ha organizzato un workshop a Camigliatello Silano, rivolto a tutte le aziende interessate a processi di internazionalizzazione, incluse le imprese partecipanti alla Missione a Pechino; in quella occasione, nella quale le aziende partecipanti hanno ribadito il loro giudizio positivo su metodi e contenuti dell’esperienza da poco avviata, ci si è confrontati proficuamente sugli strumenti finanziari a supporto dell’export e dell’internazionalizzazione, analizzando il benchmark delle diverse soluzioni adottate a livello nazionale e regionale;
  8. in merito ai risultati di questa prima missione a Pechino, pur essendo fin troppo evidente che essi debbano essere costruiti nel medio e nel lungo termine, rispetto ad un mercato importante, complesso, vasto e lontano come quello cinese, se vi fosse stata una reale esigenza di indagine giornalistica su quanto effettivamente svoltosi nelle intense giornate di incontri della riuscita missione imprenditoriale calabrese a Pechino, non vi sarebbe stata alcuna difficoltà sia nel prendere atto che la quasi totalità della merce spedita dall’Italia (non obbligatoria per le finalità e le modalità non fieristiche dell’iniziativa) non ha avuto problemi alla dogana cinese, essendo arrivata ed esposta a Pechino; sia nel verificare che diverse aziende partecipanti hanno addirittura raggiunto dei primi accordi commerciali e che, nella scorsa settimana, uno degli importatori cinesi incontrati a Pechino ha fatto visita in Calabria ad alcune aziende partecipanti alla Missione.

la lettera inviata da Fincalabra a proposito della missione

Presidente della Regione Mario OLIVERIO
presidente@pec.regione.calabria.it
capogabinettopresidenza@pec.regione.calabria.it

Assessore Attività Produttive Regione Calabria Carmela BARBALACE
carmela.barbalace@regcal.it
dipartimento.attivitaproduttive@pec.regione.calabria.it

E PC Presidente FINCALABRA Luca MANNARINO
fincalabra@pcert.it


Oggetto: MISSIONE IMPRESE CINA / VALUTAZIONI E PROPOSTE

Al termine della positiva missione imprenditoriale, promossa da Fincalabra e che, 
dal 31 ottobre al 4 novembre, ha permesso a 22 aziende agroalimentari calabresi 
di essere partecipi e protagoniste di una prima ed utile finestra di contatto 
con l'importante e vasto mercato cinese, nel ringraziarLa per l'opportunità che 
la Regione Calabria ci ha offerto, abbiamo il piacere di condividere con Lei 
e con la Giunta Regionale valutazioni e proposte sulle quali ci auguriamo di 
poter costruire percorsi virtuosi per ulteriori analoghe e migliori iniziative future.
Crediamo sia necessario individuare e mettere a disposizione delle imprese
della nostra regione sempre più strumenti finanziari finalizzati, anche senza
fondo perduto, a sostenere missioni commerciali all'estero, a promuovere
e garantire incontri B2B, la partecipazione a fiere con presenze mirate e
la conoscenza dei prodotti e le modalità di consumo e somministrazione.
C'è bisogno di incentivi per la formazione di figure specializzate
(export manager) all'interno delle nostre aziende e per sostenere gli investimenti
necessari ad accompagnare il prezioso adattamento di prodotti e processi alle
esigenze dei mercati europei ed internazionali.
La Calabria ha bisogno, soprattutto, di avamposti all'estero
(sull'esempio di quanto già fatto da altri Paesi) per la promozione del proprio brand
territoriale nell'ambito del più generale concetto di Made in Italy nel mondo.
L'obiettivo comune e prioritario è quello di costruire, attraverso
l'implementazione progressiva di una strategia di posizionamento dell'identità
agroalimentare nei mercati, l'emersione e l'appeal di un ben identificabile brand
territoriale calabrese.
Di ciò siamo ancor più convinti alla luce della interessante esperienza appena
conclusasi a PECHINO e di quanto emerso nei diversi e proficui incontri B2B con
buyer ed importatori e con i vertici dell'Istituto del Commercio per l'Estero nella
capitale cinese.
Persuasi di poter approfondire con Lei, attraverso modalità e tempi che Ella
riterrà più opportuni, quanto condiviso in occasione ed al termine di questa
iniziativa, cogliamo l'occasione per ringraziarLa dell'attenzione augurandoLe buon
lavoro.

Lamezia Terme, 4 Novembre 2015
LE AZIENDE PARTECIPANTI

Fortunato AMARELLI – AMARELLI, Rossano (Cs)
Gaetano AIELLO - AIELLO CAFFÈ, Rende (Cs)
Arturo CRISPINO – CALABRIA FOOD, Mangone (Cs)
Raffaele BRANCA – CAMPOVERDE, Castrovillari (Cs)
Domenico CAPELLUPO – SALPA Srl, Petronà (Cz)
Mariangela COSTANTINO, Consorzio olio DOP Lamezia, Lamezia Terme (Cz)
Pier Mario FRANZESE – Azienda agricola FRANZESE, Villapiana (Cs)
Antonio MALLAMACE – GRECO CAFFÈ, Acri (Cs)
Domenico PENNA – IL TARTUFO DI PENNA, Pizzo (Vv)
Buonaventura e Davide MARANO – Fichi MARANO, Amantea (Cs)
Antonino e Giuseppina ANASTASI – MEDITERRANEA FOODS, Rizziconi (Rc)
Vito SENATORE – SENATORE VINI, Cirò Marina (Kr)
Alessandro SITÀ - OLIO SITA, Agnana Calabra (RC)