L’insostenibile leggerezza della mobilità sostenibile

di Gabriel J. Greco — 

Nebbia e freddo. Stamattina mercurio vicino allo zero, in questo centro Europa. Così ho pensato al mio Stretto. C’è il sole, vero? Tra poco riuscirò a tornare. Pochi giorni per Natale, ma si può fare. Ho navigato alla ricerca del mio volo. Avevo letto che si potrà partire anche da Stoccarda che mi rimane piuttosto comoda, per volare a Reggio. Questo pomeriggio si inaugura il “primo decollo da Reggio Calabria di Air Sud e Denim Air. Presenti autorità militari, civili e religiose, rappresentanti istituzionali del territorio calabrese, della provincia e del comune di Reggio, della città metropolitana di Messina, di Enac, Sogas e Sacbo, nonché i dirigenti di Air Sud e Denim Air, i massimi rappresentanti della federazione italiana circoli calabresi e i principali attori territoriali del settore turistico. Per l’occasione, inoltre, il Fokker 100 proveniente dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio trasporterà anche varie personalità e giornalisti di note testate con sede in Lombardia, graditi testimoni delle bellezze artistiche e paesaggistiche della città, che trascorreranno “un pomeriggio a Reggio” tra cultura e sapori”. Scalo a Bergamo, e poi via verso il cuore dell’Europa. Purtroppo solo dal 12 febbraio 2016: ho provato ad acquistare, ma niente. Ho cercato ancora. E cosa ho trovato? La solita citazione di Reggio. Il solito ultimo posto in classifica.

aereo StrettoStavolta si parla, guarda caso, di mobilità sostenibile. Uscita ieri, la graduatoria delle città alla ricerca di una mobilità più sostenibile contenuta nel nono rapporto “Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città“, elaborato da Euromobility con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, regala un nuovo primo posto a Venezia, che “vince non solo perché favorita dalla più estesa area pedonale e dal più basso indice di motorizzazione, ma anche grazie a un trasporto pubblico che funziona, a un buon servizio di bike sharing e al miglior car sharing sia per offerta sia per numero di corse mensili per ogni auto disponibile”. Arrivano sul podio “anche quest’anno” (come odio queste sottolineature) “tutte città del nord, con il secondo posto a Brescia e il terzo a Torino; poco sotto Parma al quarto posto e Milano al quinto. Nella “top ten” si confermano anche Firenze al sesto posto e Bologna al settimo, mentre Roma è soltanto al diciassettesimo posto. Chiudono la “top ten” Padova all’ottavo posto, Bergamo al nono e Cagliari al decimo, una città del sud che per la prima volta conquista un posto tra le prime dieci. In fondo alla classifica della mobilità sostenibile Reggio Calabria, Potenza e L’Aquila”. Certo, è un quasi ex aequo. Ma non c’è da gioire.

Per loro, quelli di Euromobility, il commento è il solito. Ci siamo abituati, no? “Si conferma comunque un’Italia ancora a due velocità, con il sud della nostra penisola che fatica a tenere il passo dell’innovazione”. Non so se oggi, tra Fokker 100, tagli di nastri, ricchi premi e cotillons qualcuno parlerà di questo nuovo record “peggino”. Ma penso ad altre cose che avevo letto. Ricordo i servizi di bike sharing e mi vengono in mente le piste ciclabili, disegnate con tanta soluzione di continuità. Però oggi è un giorno di festa, a Reggio. Almeno a leggere tra post e social. E poi ce lo hanno insegnato più di duemila anni fa, no? Gli ultimi saranno i primi. Nel regno dei cieli. Dove si vola “tra cultura e sapori”.