Mario Oliverio su partecipate ed enti sub regionali: sistema totalmente marcio

da Lenin Montesanto —

OLIVERIO-LONGOBUCCO-201215 (10)Partecipate ed enti sub regionali, sta emergendo un sistema totalmente marcio, ancor più grave di quanto la stessa Corte dei Conti ha registrato per il periodo 2011-2014. Non c’è un ente che non abbia un buco spaventoso. Su tutti quello dell’AFOR, con 236 milioni di euro. Se avessimo chiuso l’AFOR, caricando sul bilancio regionale quel debito, sarebbe stato il fallimento per la Regione. Abbiamo avviato una bonifica. Lavoreremo per chiudere diversi di questi enti (Calabria Etica, Calabresi nel mondo, Field, Arssa, etc). Oltre alla nuova Calabria Verde, che ripartirà dal 2016, dovranno restare soltanto Fincalabra, Calabria Lavoro e l’Agenzia per lo Sviluppo e l’Innovazione.
Por 2007-2013 dal solo 46% impegnato, al nostro insediamento, la Calabria si avvicina oggi alla media nazionale di spesa, meglio di altre regioni meridionali. E sul Por 2014-2020, la stessa Commissione Europea, che a settembre scorso ha approvato la nostra riscrittura della programmazione, ha parlato di risultati impensabili fino a poco tempo fa. Faremo incontri di comprensorio per costruire e condividere, ascoltando territori e comunità, solo progetti di qualità utilizzando le risorse europee.
Infrastrutture, strada Ionio-Sila, convocheremo a breve Anas, Provincia e Comune per arrivare ad un urgente punto fermo. Dobbiamo far partire prima possibile il nuovo lotto di 17 milioni di euro. Il mio impegno è quello di portare finita quest’opera strategica che ho visto nascere.
Rifiuti, 1 miliardo e 200 milioni di euro bruciati dal 1997 al 2014. È, questa, la cifra del fallimento del sistema regionale rifiuti. La nostra strategia è stata sin da subito: governare l’emergenza (ed i risultati sono stati percepiti già questa estate) e costruire un progetto di prospettiva, basato sulla differenziata e sull’obiettivo discariche zero. Anche a Rossano (Bucita) abbiamo previsto un nuovo impianto ad impatto zero. Le gare partiranno subito. Entro due anni si andrà a regime.
Sanità, in 5 anni di commissariamento la situazione regionale è notevolmente peggiorata. Al Ministro LORENZIN chiederemo di riflettere su questo dato incontrovertibile. Bisogna consentire alla Calabria di rinegoziare il piano di rientro.

Sono, questi, soltanto alcuni passaggi dell’intervento del Governatore Mario OLIVERIO, concludendo nella serata di sabato 19 dicembre l’iniziativa pubblica, promossa dall’Amministrazione Comunale di Longobucco, sul tema del dissesto idrogeologico e della nuova programmazione comunitaria. In un’affollatissima sala consiliare, coordinati da Lenin MONTESANTO, sono intervenuti anche il Sindaco Luigi STASI, i sindaci di Bocchigliero Giuseppe SANTORO e di Campana Agostino CHIARELLO ed il presidente della quarta commissione ambiente e territorio del Consiglio Regionale Domenico BEVACQUA. Tra i presenti anche i sindaci di Calopezzati Franco MANGONE, di Caloveto Umberto MAZZA e di Paludi Domenico BALDINO.

Dobbiamo recuperare la storica disattenzione verso la montagna che ha caratterizzato negativamente le politiche del passato – ha detto il consigliere regionale BEVACQUA – investendo risorse sulla prevenzione. Ai sindaci del territorio rivolgo un appello – ha proseguito – a saper dimostrare capacità di squadra, mettendo definitivamente da parte ogni logica municipalista del passato. Serve un cambio di mentalità. È una scommessa che dobbiamo vincere insieme alla Regione Calabria, progettando il futuro sostenibile dei prossimi anni. Riprendendo a sognare – ha chiosato – e ad avere coraggio, per restituire il sorriso soprattutto alle nuove generazioni.

OLIVERIO-LONGOBUCCO-201215 (1)OLIVERIO ha colto l’occasione per ribadire che il 10% delle risorse del nuovo Por (2 miliardi e 100 milioni), ovvero circa 200 milioni di euro saranno accantonate per le aree interne le quali parteciperanno comunque alla ripartizione della somma restante.
– Sul Psr (1 miliardo e 300 milioni) di recente approvato, il Presidente ha ricordato come l’obiettivo sotteso resta quello di immettere nuove energie in agricoltura, unico settore cha ha retto alla crisi.
Cittadella Regionale, in 6 mesi siamo passati – ha detto – da 29 sedi con un costo di 5 milioni all’anno in unica sede, che era pronta da 3 anni, inaugurata 3 volte ma vuota all’interno, addirittura priva dell’abitabilità.
Sociale, il Governatore ha annunciato un progetto di contrasto alla povertà e di inclusione entro la fine dell’anno.
Burocrazia, siamo arrivati a 40 dirigenti in meno ed abbiamo ridotto i dipartimenti a 15, con un notevole risparmio.
Lsu/Lpu, ok al contratto per il 2 anno.