Le luci e le ombre di Cosenza: un lunedì tra fiamme gialle e telecamere Rai

Prima la notizia delle indagini della Guardia di Finanza per controllare le spese effettuate dal Comune di Cosenza negli ultimi tre anni, dal 2012 al 2015, per le luminarie: sia quelle natalizie installate per le festività sia quelle realizzate in occasione di feste patronali, fiere ed eventi di altro genere. Le fiamme gialle starebbero verificando la regolarità degli affidamenti dei lavori che sarebbero stati assegnati sempre alla medesima azienda, la Medlabor: settecentomila euro in tre anni, frutto di 40 determine dirigenziali prodotte tra il 2012 e il 2015 dal settore Infrastrutture del Comune.
Poi il servizio del TG1. Infine la risposta del sindaco Mario Occhiuto sulla propria pagina Facebook: “Mi ha intervistato alle 20:00 il TG1 sulla vicenda che riguarda le luminarie. Mentre in altre realtà italiane gli spettacoli di luci natalizie vengono elogiati come attrattiva utile per il turismo, a Cosenza un’iniziativa che ha portato visitatori e ricchezza diventa occasione di polemiche”. A corollario, la convocazione di una conferenza stampa.

lupo sila Ercole ScorzaIl primo lunedì 2016 di Occhiuto continua è sotto riflettori differenti da quelli che il sindaco bruzio aveva immaginato: non accetta che il taglio del servizio su Raiuno perché “non hanno parlato del concerto di Capodanno”. Il primo cittadino mostra documenti supportato dal vicesindaco Luciano Vigna, dallo staff dell’ufficio stampa e con il sostegno di assessori, consiglieri e suoi sostenitori presenti nella sala degli Stemmi della Provincia.
Occhiuto mostra le interdittive antimafia per alcune cooperative, delibere in cui fa vedere quanto spendono le altre città italiane per le feste natalizie. E non ha dubbi: “Queste cose sono dati inconfutabili: la riduzione degli affidamenti diretti e non solo. Su piazza Bilotti e per il cimitero abbiamo chiesto i componenti delle commissioni per i bandi di gara. Abbiamo otto 8,1 milioni in meno per la spesa corrente. Le singole procedure di gara sono fatte dagli uffici e fatte in assoluta trasparenza”. Risparmio e trasparenza sono i concetti ribaditi da Occhiuto rispondendo alle domande dei giornalisti: “Potevamo anche far venire i Negramaro ma non volevamo spendere tanto per un concerto”. E poi va oltre: “Le denunce ci sono e ci mancherebbe. Ma le strumentalizzazioni non mi piacciono. So che dietro c’è Morra. Ovviamente se c’è una denuncia di un parlamentare e’ ovvio che devono esserci degli accertamenti. Come è accaduto per Piazza Bilotti. Possono indagare e non troveranno nulla, anche con centomila denunce”.