Intimidazioni al giornalista Rettura: continuano gli attestati di solidarietà

Pasqualino RetturaUn’altra intimidazione a un giornalista: appena arrivata la notizia che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio è stata incendiata l’auto del giornalista Pasqualino Rettura, in uso alla moglie, sono partiti gli attestati di solidarietà, che continuano ad arrivare in redazione.
Gli investigatori hanno trovato sul posto la bottiglietta di liquido infiammabile che sarebbe stata utilizzata per dare fuoco al mezzo e stanno indagando concentrandosi sull’attività professionale del cronista del Quotidiano del sud.

Giuseppe Soluri | Presidente Odg Calabria

“Il gesto intimidatorio di cui è stato vittima il giornalista Pasqualino Rettura de ‘Il Quotidiano del Sud’ rappresenta l’ultimo tentativo, in ordine di tempo, di limitare e condizionare la libera attività di chi, per lavoro, si occupa di cronaca e di informazione”. Così il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri, che prosegue: “L’episodio si aggiunge ad un ormai lungo elenco di intimidazioni perpetrate ai danni di giornalisti calabresi particolarmente impegnati sul terreno della cronaca nera e giudiziaria. La reazione e la solidarietà espressa a Pasqualino Rettura dai colleghi, dalla società civile e dalle Istituzioni confermano che la violenza e le intimidazioni non possono in alcun modo raggiungere il loro scopo ed anzi ottengono l’effetto contrario dando più forza a chi, come Rettura, ogni giorno si limita a fare onestamente e correttamente il proprio lavoro di cronista. Nell’esprimere a Pasqualino Rettura ed al suo direttore Rocco Valenti la solidarietà più piena e forte dell’Ordine dei giornalisti della Calabria sono certo che magistratura e forze dell’ordine sapranno presto fare luce sul gesto vigliacco e criminale subito dal nostro collega”.

Mario Oliverio | Presidente della Regione Calabria

“L’ennesimo atto intimidatorio nei confronti di un altro giornalista calabrese indica una escalation criminale che non può più essere tollerata”. Il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, che esprime “forte e ferma condanna” per quanto è avvenuto ai danni del cronista lametino del Quotidiano del Sud Pasqualino Rettura, al quale è stata incendiata l’auto.
“Di fronte a simili, vili atti intimidatori non basta più la solidarietà delle istituzioni. Occorre alzare il tiro e colpire con ogni mezzo e attraverso tutti gli strumenti a disposizione gli autori di tali episodi, individuandoli e assicurandoli alle autorità competenti. Le minacce alla libertà di stampa e nei confronti di chi decide di raccontare con verità ed onestà ciò che accade nella nostra regione, rappresentano un vero e proprio attentato alla libertà di tutti e alla democrazia nella nostra regione. Occorre reagire con tempestività, compattezza e fermezza evitando in ogni modo che questo ennesimo episodio criminale passi senza l’individuazione degli autori. A Pasqualino Rettura e alla sua famiglia esprimo solidarietà e vicinanza. A lui come a tutti i suoi colleghi che hanno subito minacce ed intimidazioni, chiedo di non mollare, di non gettare la spugna. La loro testimonianza a favore della verità, della libertà e della democrazia è preziosa e serve alla Calabria intera e ai calabresi onesti per trovare le giuste motivazioni e continuare la difficile, ma esaltante battaglia contro ogni tipo di prevaricazione e di violenza”.

Nicola Irto | Presidente del consiglio della Regione Calabria

“L’escalation di episodi di violenza, minacce e danneggiamenti ai danni dei giornalisti calabresi limita ormai in maniera drammatica il libero esercizio del diritto di cronaca nella nostra regione. Anche su questo fronte viviamo una situazione di emergenza che si aggrava giorno dopo giorno”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che aggiunge: “L’ultimo grave atto intimidatorio, in ordine di tempo, è stato l’incendio dell’auto del cronista lametino de Il Quotidiano del Sud, Pasqualino Rettura. Un fatto che viene ricondotto in maniera univoca all’attività professionale del giornalista, a conferma dell’aggressione ormai sistematicamente portata avanti nei confronti di chi viene ‘punito’ per il fatto di svolgere il proprio lavoro e di raccontare quanto avviene in una terra difficile come la nostra”. Irto auspica “un immediato accertamento delle responsabilità da parte degli inquirenti” e rivolge “a Rettura e al Quotidiano la solidarietà dell’intero Consiglio regionale”.

Paolo Mascaro | sindaco di Lamezia

“Ho appreso con sconcerto ed amarezza la notizia relativa al vile gesto compiuto nei confronti del giornalista Pasqualino Rettura al quale esprimo la piena solidarietà personale e della intera città, onesta e laboriosa, che ho l’onore di guidare”. E’ quanto dichiara il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, sul suo profilo Facebook. “Evidentemente a Lamezia taluni ritengono ancora che possa imbavagliarsi la libertà di cronaca e che si possano indirizzare o dirigere le notizie. Il giornalismo deve continuare ad essere libero ed indipendente: dalla criminalità, dai poteri politici, dai poteri forti; deve continuare ad agire con onestà intellettuale e rigore professionale. Guai a chi crede di condizionare chi opera in Lamezia nel rispetto della legalità e della democrazia. Lamezia non si lascia e non si lascerà intimidire. Dico, quindi, ai vigliacchi: siete destinati a perdere, smettetela. Non abbiamo paura di voi”.

Antonio Scalzo | Consigliere regionale Pd

“Esprimo solidarietà al giornalista lametino de Il Quotidiano, Pasqualino Rettura, destinatario di un grave atto intimidatorio. L’incendio di una delle automobili della sua famiglia e’ un chiaro tentativo di condizionare la sua attività professionale, operato da chi spera di impedire ai giornalisti di lavorare liberamente per informare l’opinione pubblica lametina e calabrese”. Lo afferma il consigliere regionale Antonio Scalzo (Pd). Per l’esponente politico democrat, “oggi la stampa è esposta a rischi sempre più gravi. Negli ultimi tempi sono stati numerosi e allarmanti gli episodi ai danni di rappresentanti di questa categoria. Tutto ciò ci preoccupa fortemente. Colpire i giornalisti significa indebolire la tenuta stessa del sistema democratico della nostra regione e depotenziarlo nella difficile lotta al malaffare e alla criminalità. La Calabria non può più accettare tutto questo. Siamo vicini alla famiglia di Pasqualino Rettura – conclude Scalzo – al quale chiediamo di andare avanti con determinazione nel suo lavoro”.

Ernesto Magorno | segretario Pd regionale

“Il gesto compiuto nei confronti del giornalista Pasqualino Rettura, che allunga l’elenco dei tanti professionisti del settore impegnati in questa nostra regione a raccontare una difficile quotidianità, riempie di amarezza e rabbia perché si tratta dell’ennesimo tentativo di imbavagliare la libertà di cronaca e di informazione di cui una sana democrazia si alimenta”. E’ quanto afferma il segretario regionale del Partito democratico, l’on. Ernesto Magorno che esprime la propria solidarietà e la vicinanza dell’intero Pd calabrese al giornalista de “Il Quotidiano del Sud”. “Siamo certi che le forze dell’ordine faranno luce sull’incendio dell’auto di Rettura, il quale non si farà certo condizionare dall’arroganza del gesto di chi vorrebbe manipolare l’informazione usando il linguaggio della prepotenza – afferma ancora Magorno – ma le istituzioni, i partiti, le associazioni, il mondo della cultura e delle professioni devono essere vigili, dimostrare tutta la loro vicinanza a chi come Rettura svolge il proprio lavoro con passione, impegno, serietà e trasparenza per fare da scudo ad ogni tentativo di mettere il bavaglio con la forza alla voce della verità, in ogni settore”.

Pd Catanzaro

“La segreteria provinciale del Partito democratico di Catanzaro, guidata dal segretario Enzo Bruno, esprime la propria solidarietà al giornalista de “Il Quotidiano del Sud”, Pasqualino Rettura, per il vile atto intimidatorio subito la notte scorsa. “Siamo certi che gli organi inquirenti faranno piena luce in breve tempo sull’incendio dell’auto del giornalista che si occupa con serietà e la passione di vicende molto delicate che riguardano la città di Lamezia ed in particolare l’azione delle organizzazioni criminali che con prepotenza ostacolano lo sviluppo sociale ed economico del comprensorio – si legge nella nota della segreteria provinciale democratica -. Siamo certi che l’impegno di Rettura che con coscienza svolge quotidianamente il proprio dovere non sarà certamente incrinato da episodi deplorevoli come questo, che condanniamo senza appello. Al validissimo giornalista de il Quotidiano assicuriamo sostegno e vicinanza”.

Domenico Furgiuele | coordinatore regionale Noi con Salvini

“Condanniamo l’atto intimidatorio condotto ai danni di un onesto cittadino e padre di famiglia, Un atto oltremodo vile perchè colpisce un giornalista probabilmente  nel tentativo di imbavagliare chi non ha mai avuto paura di raccontare, senza condizionamenti, la storia del nostro territorio. Episodi di violenze  simili non sono accettabili, Il movimento Noi con Salvini crede che sia importante, in questo particolare momento, che tutte le forze politiche pongano l’accento sull’importanza dell’avere una stampa libera, indipendente e che abbia la capacità e la volontà di scavare, controllare e indagare tutto quello che riguarda il territorio  in tutti gli ambiti. La Calabria ha bisogno di giornalisti come Rettura che abbiano la volontà di esercitare la propria professione con senso di responsabilità, soprattutto verso i cittadini. Pasqualino, e tanti altri suoi colleghi, sono fondamentali per rendere la città, non solo informata, ma anche consapevole della sua vita amministrativa, politica e sociale”.

Udc Lamezia

“Fatto davvero gravissimo perché coinvolge direttamente una categoria, quella giornalistica, che a Lamezia Terme ed in Calabria ha sempre rappresentato un baluardo fondamentale nella lotta al malaffare, alla criminalità organizzata ed alle illegalità, permettendo una crescita democratica e culturale importante per la nostra terra. Sappiamo, che tale atto non fermerà la penna di Pasqualino Rettura, ma anzi sarà un ulteriore incentivo e stimolo per tutti i giornalisti e per noi collettività ad andare avanti con la schiena dritta e con la consapevolezza, sempre maggiore, che la verità va tutelata sempre e comunque, mentre l’illegalità va combattuta sempre e comunque in ogni dove,  da qualunque posizione in sui si opera ed agisce agisce”.

Sebastiano Barbanti | Deputato Gruppo misto

“Iniziamo il nuovo anno così, con una nuova intimidazione ai danni di un giornalista lametino. Temo ormai anche una certa propensione all’abituarsi a tali gesti vigliacchi, che hanno come solo obbiettivo, l’isolamento dell’uomo, il terrore della famiglia e la mitigazione del giornalista, cosa che io mi rifiuto a fare nella maniera più assoluta. Quindi come atto concreto di vicinanza al giornalista del Quotidiano ed alla sua famiglia, mi rendo subito disponibile a portare in parlamento qualsiasi azione volta a dare luce a chi  viene ingiustamente e vigliaccamente preso dimira per aver fatto il proprio lavoro onestamente”.

Antonio Gatto | Giovani Democratici

“Come amico, collega e rappresentante di un gruppo politico giovanile da sempre in prima linea contro ogni tipo di delinquenza nonché come cittadino libero di Lamezia Terme, esprimo vicinanza e solidarietà a Pasqualino Rettura al quale, leggo con amarezza e rabbia, è stata data alle fiamme l’automobile. Un integerrimo giornalista ed esemplare padre di famiglia che da sempre svolge il proprio lavoro con competenza e dedizione che è stato preso di mira, forse  proprio per questo, da dei vili e balordi delinquenti. Purtroppo non è la prima volta che chi opera nel campo dell’informazione, in maniera libera e obiettiva, subisce svariati attentati da dei barbari che sperano di scoraggiare chi, a differenza loro, non ha nulla da nascondere. E l’auspicio è che a questa categoria sia destinata maggiore attenzione da chi di competenza. In questi casi, non esistono diversità di colori politici, esistono solo due fazioni: chi è contro la criminalità e chi è favore. Tutta la gente perbene della nostra splendida Città, mortificata da questi impuniti criminali, deve unirsi quindi nel sostegno di chi ogni giorno in un modo o nell’altro contrasta la delinquenza! Infine, conoscendo il pragmatismo e la professionalità di Pasqualino, il mio grande direttore, so per certo che il suo prezioso lavoro continuerà e credo anche meglio di prima. La migliore risposta a certa gente è continuare a fare, sempre e comunque, il proprio dovere, il proprio lavoro”.

Giuseppe Galati | Deputato Ala

“Esprimo la mia vicinanza al giornalista del Quotidiano del Sud Pasqualino Rettura e alla sua famiglia per il deprecabile atto vandalico che ha portato all’incendio della sua autovettura e dura condanna verso tale ignobile episodio. Invito Pasqualino Rettura a continuare la sua opera al servizio della collettività con l’auspicio che le forze inquirenti riescano ad individuare i responsabili. Non è più accettabile, infatti, assistere a simili gesti che vanno assolutamente stigmatizzati poiché mortificano un’intera comunità”. E’ quanto afferma l’Onorevole Giuseppe Galati del gruppo Ala alla Camera dei Deputati”.

M5S Lamezia

“Il Meetup 5 Stelle – Amici di Beppe Grillo di Lamezia Terme, esprime la propria vicinanza all’amico Pasqualino Rettura e il proprio sdegno per il vile attentato di cui é rimasto vittima. Rettura non ha mai deflettuto dal dovere del giornalista di raccontare la cronaca quotidiana con correttezza e obiettività ma senza omettere la citazione di nomi e cognomi, anche se riferiti a personaggi scomodi o pericolosi. Per questa sua attività professionale, mai asservita al potente di turno, Pasqualino Rettura aveva già ricevuto altre forme di intimidazioni occulte, sotto forma di querele per diffamazione, nei cui giudizi era risultato sempre vincitore. Ora questo gravissimo e vigliacco attacco a Rettura e alla libertà di stampa che ci auguriamo attivi indagini che portino all’ individuazione dei colpevoli e alla loro punizione. Solo pochi giorni fa avevamo ricordato che i positivi risultati del processo Perseo non chiudono il disvelamento dei profili criminali che ancora esistono in questa città. Ci auguravamo allora, e lo ribadiamo in questa brutta occasione, che deve essere la città  tutta a reagire alla ndrangheta col fucile, ma anche al malaffare occulto dei colletti bianchi. Agli uni e a gli altri, le voci che esprimono liberamente il proprio pensiero, danno molto fastidio”.

Movimento Calabria al Centro

“Indignazione per il deprecabile atto vandalico ai danni del giornalista del Quotidiano del Sud Pasqualino Rettura”. E’ la dura presa di posizione del capogruppo Salvatore De Biase e di tutto il gruppo consiliare di Calabria al Centro in riferimento all’incendio dell’autovettura del giornalista lametino in uso alla moglie. Siamo sgomenti – affermano – di fronte a simili inqualificabili episodi che minano la tranquillità di chi è quotidianamente impegnato in un settore delicato e importante come quello dell’informazione. A Pasqualino Rettura e alla sua famiglia va la nostra vicinanza, rimanendo fermamente convinti che la lotta contro ogni forma di criminalità richieda un impegno costante e quotidiano da parte delle istituzioni e dei cittadini”.  “Invitiamo Rettura – concludono – ad andare avanti con la consueta onestà e determinazione”.

Sel Lamezia

“Al giornalista Pasqualino Rettura SEL-Sinistra Italiana esprime totale e incondizionata solidarietà per l’atto intimidatorio gravissimo subito. Rettura è un giornalista stimato che per il suo lavoro si vede posto al centro di un fatto di cronaca inquietante. Ciò a conferma che la città di Lamezia rimane ancora ben dentro, nonostante il lavoro egregio della magistratura, quei processi opachi e criminali che pur si sta da alcuni anni tentando di debellare. In questo senso è evidente che il lavoro del giornalista deve aver dato fastidio a qualcuno, quel qualcuno che ha scelto la strada dell’intimidazione e della violenza. E, lo diciamo con nettezza, non ci parrebbe estraneo a tutto questo quanto sta accadendo in città con il processo Perseo. Noi ci auguriamo che anche chi ha compiuto questo atto criminale e i suoi mandanti vengano al più presto smascherati dalle forze dell’ordine e dai giudici, ai quali spetta certamente il compito ultimo di chiarire il perchè di quanto è successo, al di là di tutte le valutazioni a caldo, assicurando alla giustizia i responsabili. Ma siamo sicuri che in ogni caso tutto ciò non appannerà l’azione informativa perseguita da Rettura e dal ‘Quotidiano’, con il resoconto puntuale di quanto avviene sul territorio, sia dei fatti politici che di quelli di cronaca, bianca o nera che sia. Al giornalista e alla sua famiglia rinnoviamo la nostra vicinanza per il senso di sgomento che la vicenda provoca nella comunità civile cittadina, spronandolo a non desistere dalle battaglie contro il malaffare e la delinquenza”.

Gianni Speranza | responsabile nazionale Sel politiche per il mezzogiorno

“Desidero esprimere la mia vicinanza e solidarietà al giornalista Pasqualino Rettura e alla sua famiglia per il grave atto di cui sono stati oggetto nelle scorse ore, un gesto inqualificabile che ferisce profondamente tutta la comunità lametina e il mondo dell’informazione calabrese. Di fronte alla realtà drammatica dei giornalisti calabresi vittime quotidianamente di atti intimidatori e di diverse forme di condizionamenti, compresi quelle del lavoro precario e del lavoro sottopagato, occorre mobilitare tutte le forze sane della società calabrese per garantire alla nostra terra un’informazione libera, professionale, per consentire ai giornalisti di svolgere nella massima serenità una professione essenziale per la vita democratica. Mentre rinnovo il mio sostegno a Pasqualino Rettura e a tutti i giornalisti calabresi vittime di intimidazioni e sopraffazioni, faccio mio l’appello del direttore del Quotidiano del Sud Rocco Valenti a una solidarietà concreta, perché nessuno osi fermare quel “racconto “di verità dell’ informazione libera di cui la nostra Calabria ha bisogno per riscattarsi e cambiare davvero”.

CGIL Catanzaro-Lamezia

“La CGIL esprime vicinanza al giornalista de Il Quotidiano del Sud, Pasqualino Rettura, per l’ignobile atto criminale subito. Ancora una volta questi atti vili dimostrano che le voci libere danno fastidio alla ‘ndrangheta ed ai suoi sostenitori. Siamo convinti che Rettura continuerà il proprio impegno professionale con serietà e determinazione. La CGIL ritiene che sia necessario aprire una riflessione sui tanti giornalisti che hanno subito e subiscono minacce ed attentati nella nostra terra al fine di ricercare gli strumenti più concreti possibili che, aldilà della solidarietà umana nei momenti caldi, facciano sentire sicuri i lavoratori di questo importante settore”.

Francesco Grandinetti 

“Leggendo la notizia che riguarda l’incendio della autovettura del giornalista e amico Rettura ho sperato fino all’ultimo che si trattasse di autocombustione. Purtroppo invece pare sia stata trovata una bottiglia incendiaria. Il fatto è di una gravità inaudita che impone una presa di coscienza da parte di tutti politici, non politici e cittadini tutti. Attentare alla libertà di stampa è un fatto da bloccare immediatamente dando piena solidarietà a Pasqualino Rettura ed alla testata il quotidiano del sud. Coraggio e si vada avanti”.

Costantino Fittante

“Esprimo la vicinanza al giornalista Pasqualino Rettura per il vile attentato e la condanna forte per l’imtimidazione subita compiuta ai danni di un cronista che si da sempre occupato di cronaca nera dando notizia di delitti compiuti in Città e degli importanti processi celebrati nel corso degli anni dal Tribunale lametino. Si allunga l’elenco dei giornalisti calabresi oggetto di minacce e attentati. La delinquenza organizzata non tollera che si parli, che si racconti, che si dica di ciò che accade nella nostra realtà. Vuole il silenzio, l’indifferenza degli organi di informazione e l’assuefazione dell’opinione pubblica. Nel silenzio opera meglio, cura i suioi interessi, penetra nell’economia e nelle Istituzioni condizionanfdo la vita delle comunità. La reazione a queste operazioni delittuose deve andare al di là della solidarietà a chi viene colpito e deve essere tale da accompagnare, se non precedere, l’azione degli organi di Polizia e degli Inquirenti. Alla testa di una tale mobilitazione dovrebbero porsi quei soggetti che hanno come  finalità primaria di combattere il fenomeno di ‘ndrangheta, stimolando gli anticorpo che pure ci sono e aggregando la parte sana della società, anche se silente, e che non può essere confusa in un indistinto giudizio di “città malata”. Per quanto è nelle mie possibilità, assieme ad altre Associazioni, agirò lungo questo percorso per affermare e consolidare la libertà di espressione, la legalità dell’agire individuale e collettivo, la democrazia e la partecipazione”.