Piango, e non me ne vergogno. David, con te se ne è andato un pezzo della mia vita

di Angela Potente — 

Dicono che scrivere serva a dare voce all’anima. A liberarla dai suoi pesi. Forse è così. O forse no.
Però io oggi so che se scrivo, se muovo le dita sulla tastiera, se mi concentro sulle parole, sulla punteggiatura, forse smetterò di sentirmi così triste.

bowieÈ morto David. Per il mondo era David Bowie, per me era David. Potrei star qui a fare finta di essere una critica musicale, un’esperta del settore e sviscerare tutto un repertorio di disamine elaborate della sua musica, su cosa abbia significato per la storia del rock, su quanto abbia segnato i tempi. Sul suo essere camaleontico e sulla sua capacità artistica di precorrere i tempi. Potrei ma non mi interessa farlo.
Questo è solo un modo per alleviare la tristezza. Uno sfogo. Ma non di una fan cresciuta con la sua musica, certo lo sono, ma sono anche qualcosa di più. Queste parole che si rincorrono una dietro l’altra cercano solo consolazione.

Questa è una lettera d’amore ad un amato che non si è mai conosciuto. Ad un fantasma del cuore che è stato adorato follemente attraverso folate di vento selvaggio.

david bowieAvevo 10 anni quando l’ho sentito la prima volta. Una folgorazione. Quella voce bassa che improvvisamente aveva picchi altissimi. Sono stata una principiante assoluta con lui. Una regina. Una ribelle.
Non è mai stato un cantante o una rock star per me. È stato l’amico di cui ti innamori e che non lo saprà mai. Mi ha accompagnata con la sua voce e la sua musica in ogni fase della mia vita. Ogni canzone un ricordo, un’estate illuminata dal sole, o un inverno grigio e freddo spazzato dalla pioggia.
Sapere che adesso non c’è più non è solo una notizia che mi addolora, e in molti penseranno anche scioccamente, ma è come se insieme a lui se ne fosse andato un pezzo della mia vita. Sembrerà folle, e forse lo è, o sicuramente lo è. Ma non riesco a pensare che non avremo più la possibilità di sentirlo suonare e cantare. E sono certa di non essere la sola a sentirmi più povera adesso. Sono sicura che questa mi follia da qualcun altro è condivisa e non arriccerà il naso leggendo queste parole. Lo so. So che qualcun altro sta piangendo questa perdita. Impudicamente io lo scrivo e lo ammetto.
Piango.
bowie ziggyPer il mio adorato Major Tom perso tra le stelle senza che possa fare più nulla.
Per il mio Duca bianco glamour e chic.
Per il mio Ziggy che continuerà per sempre a suonare la chitarra.
Per la mia stella più bella che da adesso brillerà ancora più luminosa.
Per il mio eroe per un giorno che ora potrà esserlo per l’eternità.

E voglio salutarlo con le sue stesse parole:

Canto con impertinenza, accennando accordi improvvisati, con le mie parole
Ho approfittato del vostro tempo, e mi dispiace di aver chiamato
Ma mi è soltanto venuta l’idea che siamo figli di nessuno, tutto qui, dopo tutto
Vivi fino alla tua rinascita, e fa quel che vuoi… dopo tutto

Ciao amato David.
Ziggy play guitar for ever.