Un sacrilegio nascondere i nudi dei musei capitolini per la visita di Rohani

da Teresa Libri* — 

“Rohani a Roma: coperte alcune statue di nudi musei capitolini” è il titolo di decine e decine agenzie stampa che commentano e annunciano la visita del Presidente Iraniano Rohani in Campidoglio. Evento di estrema importanza a detta di economisti ed esperti in geopolitica ma, lasciatemi sostenere che lascia l’amaro in bocca per le modalità di accoglienza e l’accettazione di regole dettate sicuramente dal cerimoniale dell’illustre ospite.
Regole che sono state ampiamente sposate e fatte proprie dai governanti Italiani che dimostrano ancora una volta la totale sottomissione all’altro senza pensare forse mai che la propria Nazione ha i suoi valori e le sue tradizioni che devono essere non nascoste ma mostrate con orgoglio e ammirazione.

Una Nazione “prona” a solidarizzare contro questo o quel tentativo di destabilizzazione della libertà di arte e di espressione di ognuno  nel mentre  accetta passivamente le imposizioni di un altro Paese non è un esempio né di unità nazionale né di attaccamento alla propria Storia. Dobbiamo essere orgogliosi delle meraviglie artistiche e architettoniche che i nostri grandi pittori e scultori ci hanno lasciato nel tempo e grati delle magnifiche opere di  artisti stranieri di grosso calibro presenti nei nostri musei e nelle nostre piazze.
Pensare di coprire, anzi NASCONDERE, qualsiasi opera d’arte perché urta la suscettibilità di chiunque, del Presidente Iraniano in questo caso, lo ritengo un vero e proprio sacrilegio. È una offesa vera e propria alla memoria di tutti gli artisti e abominio verso un Patrimonio storico che fa dell’Italia uno dei Paesi più belli del mondo.

*Risveglio Ideale