Cosenza, un patto trasversale fa fuori Occhiuto a quattro mesi dalle elezioni

La notizia era nell’aria già da quando nel Pd si era trovato l’accordo per lo svolgimento delle primarie. Diciassette consiglieri del Comune di Cosenza – la maggioranza dei componenti dell’assemblea – hanno firmato sabato sera davanti a un notaio  la lettera di dimissioni dall’incarico che dovrebbe essere formalizzata lunedì prossimo, dando così il via alle procedure di scioglimento dell’Ente guidato dal forzista Mario Occhiuto – che è anche presidente della Provincia – con 4 mesi di anticipo sulla scadenza naturale. Tra i firmatari, oltre a tutti i consiglieri di minoranza, anche alcuni della maggioranza di centrodestra tra i quali il presidente del Consiglio comunale Luca Morrone, di Forza Italia, che ha annunciato, contestualmente, le dimissioni dal partito. La linea portata avanti da questo asse trasversale che mette insieme Pd e pezzi di centrodestra è quella di affrontare la campagna elettorale impedendo a Occhiuto di poter usufruire dell’indubbio vantaggio di ripresentarsi da sindaco in carica nel pieno esercizio delle sue funzioni. Il punto è capire se i cittadini cosentini digeriranno un confronto in cui manovre di palazzo e tattiche politiche hanno bloccato anzitempo il naturale decorso delle dinamiche istituzionali. Se i cosentini non dovessero capire per quale motivo Occhiuto sia stato mandato a casa pochi mesi prima delle elezioni – senza attendere il giudizio dei cittadini – allora questa vicenda potrebbe trasformarsi in un boomerang per l’asse trasversale. Perché è chiaro che Occhiuto si ripresenterà alle elezioni puntando a ricostruire il centrodestra assumendone la leadership.

mario occhiuto
Mario Occhiuto

Regge l’accordo trovato negli ultimi giorni tra Nicola Adamo, Carletto Guccione, la famiglia Gentile e gli oppositori di Jole Santelli in Forza Italia. Per il sindaco di Cosenza, oltre al danno, la beffa. Insieme alla carica di capo dell’esecutivo comunale deve lasciare quella di presidente della Provincia. Da un punto di vista formale nella mattinata di lunedì le dimissioni dovrebbero essere consegnate nelle mani del segretario generale del Comune. Subito dopo verrebbe avviato l’iter per la nomina di un commissario che dovrà reggere le sorti dell’ente fino alle amministrative previste per il prossimo mese di giugno.

“Il mio percorso politico all’interno di Forza Italia – ha sostenuto Morrone – è da considerarsi concluso. Prospettive e progetti del movimento non rispecchiano più quelli che intendevo perseguire nel momento in cui ne avevo abbracciato la causa. Anche per queste ragioni ho deciso di firmare le dimissioni da consigliere comunale di Cosenza dove, dalle fila del partito azzurro, ho rivestito con orgoglio e coscienza il ruolo di Presidente dell’assise. Il convincimento maturato non è stato privo di implicazioni emotive ed umane, tuttavia, ritengo di aver operato un ragionamento politico di merito considerato il logorio dell’attuale maggioranza di governo cittadino e la conseguente impossibilità della stessa di amministrare adeguatamente la nostra amata Cosenza. Delle volte, per inseguire il raggiungimento di un’idea, in questo caso quella di vedere realizzata una città il più vivibile possibile, è necessario fare un passo indietro e prendere la rincorsa”.

Da parte sua, Occhiuto, ha diffuso una nota in cui afferma: “Mi dicono che abbiano raccolto le firme necessarie per sfiduciarmi. Io continuerò a confrontarmi con la città con la serenità e la determinazione di sempre. Sono convinto che i cittadini sapranno premiare l’impegno profuso in questi quattro anni e mezzo e puniranno invece quanti hanno ordito questa squallida operazione politica”.

Magorno: Occhiuto trovi il coraggio di dimettersi prima

“La crisi amministrativa al Comune di Cosenza, che ormai si trascina da tempo, si è manifestata in tutta la sua drammaticità, con i banchi deserti nell’ultima seduta del Consiglio comunale e con le vicende di queste ore”. Lo dichiara il segretario del Pd Calabria e deputato, Ernesto Magorno.

“Il sindaco di Cosenza – aggiunge – è da tempo senza maggioranza. In particolare negli ultimi mesi il Sindaco sta facendo di tutto per nascondere la grave situazione di decadenza in cui è stata condotta la città. Si utilizzano risorse finanziarie pubbliche, postazioni dirigenziali e consulenze per esercitare vere e proprie pressioni al fine di preservare una maggioranza consiliare di tipo numerico, dopo il fallimento della sua maggioranza politica ed elettorale. E a tale scopo è stato piegato il funzionamento della macchina amministrativa del Comune ed anche della Provincia. La città di Cosenza non può più essere mortificata dal ricorso spregiudicato ad una quotidiana pratica di illegalità e favoritismi. Indubbiamente, la realtà che sta emergendo, perfettamente visibile agli occhi di tutti, è inquietante e preoccupante. Soprattutto nel settore dei lavori pubblici, delle manutenzioni e di alcuni servizi, in questi anni, il ricorso agli affidamenti diretti e clientelari, in violazione della legge, è stata una prassi usuale. E’ necessario che questa nefasta esperienza amministrativa si concluda anzitempo. Sarebbe un atto di responsabilità se Mario Occhiuto trovasse il coraggio di dimettersi prima che la crisi istituzionale diventi irreversibile e foriera di ulteriore degrado. Il centrosinistra, da parte sua, metterà in campo per le prossime amministrative, un progetto alternativo capace di condurre una vera e propria opera di rinascita democratica nella città. Venerdì prossimo, come già concordato con Luigi Guglielmelli – conclude Magorno – sarà convocata una riunione dell’Assemblea Provinciale del Pd, per discutere sulla grave emergenza che investe Palazzo dei Bruzi e sulle prossime elezioni primarie per la scelta del candidato a sindaco del centro sinistra nella città di Cosenza”.