Polizia municipale di Bagnara, perquisizioni e arresti: coinvolto anche l’attuale comandante

In corso a Bagnara Calabra perquisizioni e arresti che hanno colpito elementi del corpo della polizia municipale della cittadina. In manette, per ordine del gip Karin Catalano, Raimondo Cacciola attuale comandante della polizia municipale, mentre sono stati disposti i domiciliari per la moglie, Giuseppina Luppino, e per Pasquale Clemente, entrambi agenti della polizia municipale. Le accuse sono di favoreggiamento reale e personale, omissione e abuso di atti d’ufficio e danneggiamento. I tre per anni avrebbero omesso di dare seguito a diverse denunce presentate dai cittadini pur di non arrecare fastidi a personaggi scomodi. Iscritte sul registro degli indagati anche altre dodici persone, fra cui l’ex comandante dei vigili Giuseppe Bellantone, già condannato a 6 anni di carcere dopo essere stato arrestato nel febbraio del 2013 dai Carabinieri con pensanti accuse, a causa di una serie di determine comunali emesse da Bellantone, con le quali sarebbero stati riconosciuti rimborsi spese in favore di un’associazione Onlus per il servizio di assistenza al traffico nel territorio di Bagnara. Per la Procura l’inchiesta avrebbe permesso di stabilire che le spese non erano mai state in realtà sostenute e che le determine erano affette da falsità ideologica.