Intimidazioni: una pallottola esplosa a Michele Tripodi, sindaco di Polistena (Rc)

«Ancora un’altra intimidazione contro un amministratore calabrese. Rivolgo oggi la mia solidarietà e quella del gruppo “La Sinistra” al sindaco di Polistena Michele Tripodi. Contro le gravi minacce rivolte al sindaco Tripodi ribadiamo la nostra ferma condanna alle logiche criminali. La condanna non può che essere più risoluta adesso, dopo quest’impressionante serie di intimidazioni cui stiamo assistendo. Lo sappiamo, amministrare in Calabria è sempre difficile, ma mai dovremo abituarci a questi atti che vorrebbero impedire il cambiamento». Il primo è stato Giovanni Nucera, capogruppo de La Sinistra. La sua solidarietà è arrivata in tarda serata, quasi contemporaneamente alla notizia.

Michele Tripodi Sindaco PolistenaÈ arrivata all’Ufficio protocollo del Comune la busta indirizzata al sindaco, contenente una cartuccia esplosa di fucile ed un biglietto con minacce di morte. Questa la nota a caldo dell’Amministrazione comunale: «Riteniamo gravissimo tale episodio criminale, che puntando alla destabilizzazione delle massime istituzioni democratiche, è diretto all’intera comunità di Polistena. Il sindaco Tripodi e l’Amministrazione comunale sono punti di riferimento importanti per i cittadini onesti perché operano, nel solco di una lunga tradizione antimafia, per l’affermazione della legalità e dei diritti attraverso prese di posizione pubbliche, atti e fatti concreti. Evidentemente questo modo di interpretare la politica e di far rispettare le regole nella pubblica amministrazione dà molto fastidio a chi sguazza nel malaffare ed agisce nell’ombra».

Un’ora dopo la solidarietà di Michelangelo Tripodi:
«A nome del Partito Comunista d’Italia, esprimiamo la più completa vicinanza e totale solidarietà al compagno Michele Tripodi, Sindaco di Polistena, e ai suoi familiari, dopo la vile intimidazione di cui è stato fatto oggetto. Infatti, nella mattinata di ieri è stata recapitata al Comune di Polistena una busta indirizzata al Sindaco Michele Tripodi, contenente una cartuccia di fucile esplosa e una lettera anonima con un messaggio di morte composto con ritagli di giornale. Non è la prima volta che le forze criminali tentano di colpire il compagno Michele Tripodi. Questo nuovo episodio criminale di attacco contro il Sindaco di Polistena Michele Tripodi, rappresenta l’ennesima minaccia che ambienti delinquenziali e mafiosi rivolgono nei confronti di un amministratore onesto e  capace che sta guidando la città di Polistena in una feconda stagione di cambiamento, di crescita e di progresso. Evidentemente il modello di buongoverno che si è affermato a Polistena suscita fastidio e ostilità e si tenta in tutti i modi di mettere in crisi e in difficoltà questa straordinaria esperienza amministrativa che rappresenta un esempio positivo che viene preso a modello di sana e buona amministrazione per la provincia di Reggio e l’intera Calabria.
Con le minacce e le intimidazioni di chiaro stampo mafioso contro il Sindaco Tripodi, si cerca in tutti i modi di impedire la prosecuzione di questa splendida esperienza amministrativa che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per tutti i sinceri democratici della piana e della Calabria e una certezza per chi lotta e si batte per un futuro diverso nella nostra terra. Siamo certi che il Sindaco Michele Tripodi e l’intera Amministrazione Comunale non recederanno dall’impegno portato avanti in questi anni e sapranno reagire con forza e determinazione contro questo ennesimo tentativo di colpire la città di Polistena e la sua convivenza civile e democratica.
Ci auguriamo che la Magistratura e le forze dell’ordine facciano quanto necessario e doveroso per individuare finalmente i responsabili di queste azioni delittuose e garantiscano, nel contempo, tutte le attività opportune per tutelare la sicurezza e l’incolumità del sindaco Michele Tripodi e dei suoi familiari che devono affrontare un momento difficile e molto preoccupante».

Sebi Romeo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, ha affidato la solidarietà a mezzo stampa di prima mattina: «Amministrare territori complessi come possono esserlo alcuni paesi calabresi, dà quasi sempre la certezza che prima o poi si rimarrà vittima di una vigliacca intimidazione. O anche più di una, come succede al sindaco di Polistena, Michele Tripodi. Le minacce di morte ricevute presso la casa comunale che dirige per il secondo mandato consecutivo, oltre a colpire lui, i suoi affetti e la sua amministrazione, provano a minare nel profondo la libertà e la dignità di ogni polistenese. Inammissibile. Inaccettabile. Ignobile.
A Michele ed ai cittadini di Polistena va la mia vicinanza istituzionale e personale. So che neanche questo ennesimo atto minatorio rallenterà il cammino politico che ha messo in campo con passione e so che la città si stringerà attorno a lui ancora una volta. La sua determinazione è un esempio della resistenza di questa nostra terra, nessuno immagini di fermarla».

Le altre solidarietà arrivate in giornata.

Il coordinatore nazionale di Anci Giovani, Gianluca Callipo: «Massima solidarietà al sindaco e alla comunità di Polistena per questo ennesimo episodio di intimidazione criminale che incide un’altra tacca di vergogna sulla pelle della Calabria. Non siamo di fronte soltanto a fatti criminosi da inquadrare e reprimere con il codice penale alla mano. Si tratta anche di una deriva culturale secolare che continua a macchiare il presente e il futuro di tutti quei calabresi onesti che non ne possono più di tutto questo. Lettere anonime, auto incendiate, proiettili nelle buste: una perversa routine che rischia di assuefarci a questi gesti criminali fino a farceli considerare “normali”. Ecco perché dobbiamo continuare a indignarci e a rigettare ogni azione e ogni atteggiamento che incarni la logica mafiosa».

“Esprimo solidarietà al sindaco di Polistena Michele Tripodi, destinatario di un atto intimidatorio che condanno fermamente. Una vile minaccia di morte il cui fine è ostacolare il cammino che, sotto la guida del primo cittadino, l’amministrazione comunale e la comunità polistenese stanno conducendo in direzione di una piena affermazione del principio di legalità”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che prosegue: “Nella nostra regione continuano a susseguirsi, con cadenza ormai quotidiana, gli atti intimidatori ai danni di amministratori locali, che come Michele Tripodi hanno contrassegnato la loro azione nel campo della lotta alla criminalità organizzata e della trasparenza amministrativa. La situazione e’ preoccupante e va affrontata con un patto di rinnovata coesione sociale che unisca la parte sana della nostra comunita’, le istituzioni democratiche, la magistratura e le forze dell’ordine contro ogni forma di violenza e prevaricazione mafiosa. Anche a nome del Consiglio regionale a Michele Tripodi rivolgo un sentito pensiero di vicinanza personale e un invito ad andare avanti con rinnovato slancio e senza paura”.