Stati generali politiche per i giovani: evento istituzionale o manifestazione di partito?

da Wanda Ferro — 

stati generali 21 marzoCi chiediamo se gli Stati generali per le Politiche giovanili presentati oggi dall’assessore regionale Federica Roccisano siano un evento istituzionale o una manifestazione di partito organizzata con il marchio, e le risorse, della Regione. Lascia stupiti infatti che l’intervento di apertura sia affidato al segretario regionale dei Giovani Democratici, intervenuto anche alla conferenza stampa di presentazione, e che nella scaletta del programma sono previsti gli interventi dei capigruppo in Consiglio regionale del Pd e della lista “Oliverio Presidente”.

Con tutto il rispetto dovuto al lavoro dell’assessore Roccisano e pur confidando nelle sue buone intenzioni, non si può lasciare considerare il tutto come una semplice leggerezza organizzativa. Questi ‘stati generali’ sembrano piuttosto degli stati molto ‘particolari’, e sembrano avere il solo obiettivo di dare una importante tribuna istituzionale al Partito Democratico e al suo movimento giovanile, che avranno l’occasione di parlare ad una platea di giovani calabresi e rappresentanti del mondo associativo e studentesco utilizzando surrettiziamente il marchio istituzionale della Regione Calabria.
E’ davvero incredibile che un assessore tecnico sia stato trascinato verso una gaffe istituzionale eclatante e senza precedenti. Probabilmente l’apparato politico che si muove alle sue spalle non è riuscito a trattenere la propria arroganza, dimenticando che il mondo giovanile non coincide con quello del proprio partito, come forse tende a pensare chi proviene da una formazione di tipo sovietico. Mi chiedo perché sia stato invitato ad intervenire, con tanto di nome in locandina, il segretario dei Giovani Democratici, e non quelli dei giovani di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, o di qualunque altro movimento giovanile di centro, di destra o di sinistra. Voglio sperare che la Regione ponga subito riparo a questa gravissima mancanza, modificando il programma e invitando ad intervenire tutti i rappresentanti dei movimenti giovanili, o limitando gli interventi a quelli di chi ricopre ruoli istituzionali pertinenti con il tema affrontato. Altrimenti si tolga il logo della Regione Calabria dal manifesto dell’evento, e si inserisca più correttamente il simbolo del Pd, lasciando in carico al partito anche le spese organizzative.