Davvero traghetteremo lo Stretto in 15 minuti con la funivia?

da Vincenzo Mannello — 

“Funivia dello Stretto”, se non fosse una progettazione seria avrei pensato ad una proposta di Crozza per risolvere (a chiacchiere) l’eterna querelle del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Invece ieri, a Milano, l’ingegnere messinese Achille Baratta e lo strutturista Massimo Majowiecki hanno esposto alla stampa il loro progetto di una funivia situata a 70 metri sopra il livello del mare per “unire” Messina a Reggio Calabria. L’opera andrebbe ad inserirsi nell’ottica di una “metropolitana leggera” per collegare la stazione marittima peloritana all’aeroporto reggino in 15 minuti (???) ed avrebbe un costo di circa 850 milioni di euro.

funivia dello strettoDettagli tecnici e fattibilità sarebbero certificati dalla professionalità stessa degli autori, presentati dalla stampa come due autorità in materia.
Già alcuni quotidiani nazionali hanno dato risalto al progetto che,nelle intenzioni,andrebbe a seppellire quello del Ponte ferroviario e stradale, irrealizzabile (secondo gli oppositori) per pericoli vari (mafia compresa) e costi stratosferici (vale solo per il Sud). Detto che, sempre secondo ciò che ho letto, in comune le due “meraviglie” avrebbero in comune il solo fatto di divenire “polo di attrazione turistica”,mi sorgono i primi dubbi.
In una città (Messina) che, malgrado la presenza del sindaco più ambientalista e rivoluzionario d’Italia, ha prodotto le tariffe di traghettamento più care d’Italia, dove la linea tranviaria ha avuto un parto trentennale e neppure so se funzioni a regime, ove il porto che doveva servire al collegamento rapido con il Continente è (quasi) sempre interrato, ove i tir diventano pericolosi killer delle strade urbane, dove manca l’acqua potabile per settimane intere, dove eccetera eccetera, si realizzerà una “metropolitana leggera” che collegherà la Stazione Marittima (già di fatto dismessa dalle 20 alle 6 dalle Ferrovie di Stato) con l’aeroporto di Reggio Calabria? In 15/20 minuti e mediante tensostrutture di ultimissima generazione? Queste ultime non so cosa siano, ma so che l’aeroscalo reggino è praticamente obsoleto ed inutilizzato per impossibilità territoriali e strutturali.

A che servirebbe l’avveniristico collegamento se non parte (ed arriva) nessuno?
I turisti avrebbero una meravigliosa visuale da 70 metri di altezza?
Certo, tanto loro verrebbero una sola volta a provarla. Ma i siciliani (e calabresi) che utilizzassero la funivia per cosa dovrebbero salirci? Con i bagagli al seguito per riprendere un treno successivamente? Vecchi, donne e bambini al seguito?
Auto e tir, evidentemente, continuerebbero a far file agli imbarchi con perdita di ore e saccheggio di euro elargiti ai privati.
Va bene, la avrei dovuta prendere più alla leggera e non con la rabbia di un convinto sostenitore della necessità del Ponte. E poi, siamo sinceri, nessuno (specie in Sicilia e Calabria) può credere che si realizzeranno mai. Ma quale Funivia dello Stretto!