Reggio: sotto gli scavi, sopra chiesto un tavolo tecnico

di Josephine Condemi —

Questione di basamenti. L’operaio dell’Alca Immobiliare Srl guarda negli occhi Giuseppe Garibaldi: la montagna di terra estratta dai saggi archeologici ha raggiunto infatti l’altezza del piedistallo della statua al centro della piazza.

E sotto gli occhi dell’eroe dei due mondi, i lavori richiesti dalla Soprintendenza, in vista del parcheggio sotterraneo comunale, dopo la pausa di ieri pomeriggio, proseguono. Siamo al terzo saggio, l’ultimo dei tre programmati. Dentro il quadrato di quindici metri per quindici, il mini escavatore è in azione poco sotto i due metri, ma sarà difficile arrivare, nell’intero scavo, fino ai sei previsti. Ad un lato infatti, ci spiega Giovanni Speranza della ArcheoPros snc, è stata rinvenuta una fogna di età moderna che riduce la dimensione di lavoro.

Il rappresentante legale della società, specializzata in indagini archeologiche, conferma che il secondo accertamento, a ridosso della stazione, è completato; al contrario, il primo saggio è ancora da approfondire. È infatti nel quadrato più vicino al corso che è stato trovato il reperto finora più interessante: un basamento, un podio di età romana a quattro metri dall’asfalto, la cui funzione e datazione precisa emergerà a conclusione dei lavori in corso. Ma andRc scaviiamo con ordine.

I lavori a piazza Garibaldi sono iniziati il 18 aprile. Dopo i carotaggi e le prospezioni, tra le verifiche preliminari di progetto in aree archeologicamente rilevanti, sono previsti, per legge, i saggi. Non è chiaro come verifiche preliminari siano effettuate dopo l’aggiudicazione dell’appalto integrato di progetto esecutivo e costruzione: per il Comune, la fase preliminare di progetto si è chiusa con il parere positivo della Soprintendenza a procedere, a condizione che gli accertamenti venissero svolti prima della progettazione esecutiva e che quindi, per questo motivo, la cifra per l’indagine sia stata inserita fuori dall’appalto integrato, nel quadro economico dell’opera; per la Soprintendenza invece, i saggi sono stati richiesti dopo i carotaggi, effettuati nel 2008. L’aggiudicazione definitiva della gara è datata novembre 2014. Un mese dopo, la Soprintendenza ha sospeso ufficialmente il parere sull’opera. A inizio 2016, il Comune ha affidato le indagini alla Alca Immobiliare srl, una delle ditte che compongono l’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto integrato. Non avendo i requisiti archeologici, la ditta, per aggiudicarsi l’affidamento, si è avvalsa di una società specializzata, l’ArcheoPros snc, di cui è co-titolare Maria Maddalena Sica, responsabile dei saggi iniziati quasi un mese fa. Saggi eseguiti, secondo le indicazioni dei carotaggi, in tre aree precise della piazza, dentro il perimetro previsto del parcheggio.

Il 18 aprile si è cominciato a scavare nel quadrato più vicino al corso: dopo i ritrovamenti di cocci di terracotta, è emersa una struttura architettonica perfettamente conservata, che la funzionaria della Soprintendenza Emilia Andronico ha confermato essere un podio di età romana. Un podio può far parte di un mausoleo, un tempio, un teatro: per capire la datazione precisa e il contesto di riferimento occorre metterlo in relazione con eventuali altri ritrovamenti. Alla stessa profondità, quattro metri, nel secondo scavo è stata rinvenuta pochi giorni fa una cunetta per l’acqua: proprio l’acqua, 40 centimetri più giù, ha impedito di proseguire nel saggio.

Speranza conferma che l’intenzione è quella di arrivare, nel primo saggio, a scoprire la base del podio per individuarne la profondità del piano d’appoggio. La relazione definitiva della Soprintendenza si avrà al termine dei lavori, previsti a fine mese. In attesa di questa relazione, le dichiarazioni ufficiali scarseggiano. Sica, responsabile degli scavi, precisa che le comunicazioni spettano alla Soprintendenza. Andronico, funzionaria della Soprintendenza, a sua volta sottolinea che in questo momento l’ente è in fase di transizione e neanche lei può esprimersi ufficialmente (da oggi circola la voce che il nuovo Soprintendente ad interim sia Salvatore Patamia, ndr). Ad aspettare la relazione ufficiale, anche l’Assessore alla Cultura Patrizia Nardi, che dovrà valutare e concordare la valorizzazione dei reperti. Dall’assessorato ai Lavori Pubblici arriva invece qualche risposta: il dirigente Marcello Romano ha sottolineato che c’è la disponibilità economica per eventuali varianti progettuali e messa in sicurezza (i soldi del ribasso d’asta non sono ancora stati spesi, ndr) e l’assessore Angela Marcianò ha chiarito di aver già conferito con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, su un eventuale spostamento del parcheggio in altro sito.

Nel frattempo, attorno a questi saggi di piazza Garibaldi, la città freme. Oltre ai reggini che ad ognrc-garibaldi-curiosii ora del giorno e della notte sostano davanti alle paratie arancioni, e chiedono, ipotizzano, litigano, ricordano storie della propria infanzia, nel dibattito pubblico cominciano ad arrivare dichiarazioni di collaborazione da parte di associazioni e comitati.

La comunità ellenica della Calabria Megali Ellada ha protocollato la scorsa settimana al Comune una dichiarazione di disponibilità ad effettuare gratuitamente indagini tramite georadar nell’area della piazza. Una tecnologia non invasiva, che senza scavare ulteriormente potrebbe far guadagnare tempo prezioso, soprattutto per le eventuali verifiche nell’area attorno al basamento romano, al limite del perimetro del progetto del parcheggio. Dallo staff del Sindaco, Franco Arcidiaco ha replicato che entro martedì prossimo l’Amministrazione fornirà una risposta certa alla richiesta.

È di oggi invece la notizia che il Comitato Corso Sud, nato nel giugno 2015 a seguito dei lavori di riqualificazione del corso Garibaldi, chieda un tavolo tecnico al Comune per discutere insieme del futuro dell’area, pianificare la viabilità ed evitare ulteriori disagi. «Siamo più di cento associati, tra commercianti e residenti» afferma il presidente Luciano Simone. «Ci siamo riuniti perché ci sentiamo abbandonati e non vogliamo più subire decisioni a fatto compiuto». Per Simone infatti «i negozi vivono di passeggio, non passaggio. La riqualificazione di un’area può avvenire anche senza cementificazione: qui invece si appalta tutto con manutenzione ordinaria zero».  Il presidente del Comitato Corso Sud racconta: «per noi il parcheggio potrebbe essere spostato nell’area del Tempietto, o a piazzetta Canonico: soluzioni che abbiamo già offerto all’Amministrazione. Il parcheggio» continua «non corrisponde ad una smart city europea. Si faccia al terminal Botteghelle, non nel centro storico, dove vanno incentivati i mezzi pubblici». Simone segnala che dal primo giorno di inizio lavori, la sosta degli autobus nella piazza è stata spostata accanto ai negozi: «ci avevano detto che la situazione sarebbe stata provvisoria, di pochi giorni, fino al 30 aprile, adesso c’è già la proroga di un mese. E se il lavoro del parcheggio è stato già appaltato» sottolinea «quando inizieranno i lavori di costruzione cosa succederà? Chiediamo di poter partecipare alla programmazione della viabilità, che in questo momento è nel caos. Vogliamo essere collaborativi» conclude «Vogliamo sederci ad un tavolo tecnico come parti interessate».

Capire su che basamenti poggiano le decisioni.