Il plauso di Romeo e Bova alla scelta del presidente Irto di sorteggiare le nomine di vigilanza e controllo

La scelta di utilizzare i sorteggi per le nomine di competenza regionale, scelta di rottura annunciata ieri dal Presidente del Consiglio della Regione Calabria Nicola Irto, continua a far discutere. Dopo le comunicazioni ufficiali di alcuni consiglieri di minoranza (Mangialavori è il primo battitore solitari, seguito a ruota da altri quattro consiglieri con nota congiunta), arrivate nel primo pomeriggio, dopo i commenti del nostro Ponzio Pilato, nel tardo pomeriggio vengono diramate anche le considerazioni di due consiglieri della maggioranza.

palazzo campanellaCosì Sebi Romeo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: “Le nomine di vigilanza e controllo, su cui il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto avrebbe potuto esercitare autonomamente i poteri sostitutivi previsti dalla legge, si devono contraddistinguere per la terzietà e l’imparzialità di chi va ad assumere quelle cariche. Ecco perché la decisione di procedere per sorteggio e in diretta streaming, assunta da Irto, è una rivoluzione copernicana che merita di essere sostenuta e condivisa. Altro che boutade, come improvvidamente sostiene il centrodestra, che dimostra di essere disinformato sulle più recenti tendenze normative, visto che la stessa procedura si applica per legge ai revisori dei conti negli enti locali. Un orientamento, quest’ultimo, che si fa sempre più strada quando si tratta di incarichi che attengono al controllo, alla vigilanza e alla garanzia, che per definizione devono contraddistinguersi per il loro assoluto equilibrio e per l’equidistanza da tutte le parti politiche.
Di fronte a una rottura così forte con il passato, a una cesura così radicale rispetto alle logiche nefaste della scorsa legislatura, le critiche del centrodestra si spiegano solo con la paura di non poter occupare qualche postazione. Oltretutto, fa sorridere l’atteggiamento di qualcuno che, all’interno della minoranza, di giorno e a microfoni spenti plaude al sorteggio, di sera e pubblicamente cambia idea e critica. E suona politicamente risibile il fatto di citare una lettera che è stata formalmente depositata soltanto dopo la comunicazione del sorteggio fatta dal presidente Irto. Basta controllare il protocollo del Consiglio regionale per svelare questa piccola e patetica bugia.
Al di là di questo, il cuore della questione è che la politica, con la decisione di procedere per sorteggio, non ha abdicato alle proprie responsabilità. Anzi, ha compiuto un atto di serietà e di attenzione verso il bene comune, decidendo di attribuire la vigilanza e il controllo, su enti e società che svolgono compiti assai delicati, a soggetti che non potranno certo essere tacciati, stanti le scelte attuate, di essere di parte. In questa regione il clima è cambiato e la strada del cambiamento è stata intrapresa, giorno dopo giorno ed a tutti i livelli. Una strada difficile e faticosa, voluta dal presidente Oliverio e condivisa dai membri della sua maggioranza, dalla quale non si torna più indietro”.

A stretto giro arriva anche la nota del presidente della Commissione contro la ‘ndrangheta Arturo Bova. “Voglio esprimere un sentito plauso all’iniziativa promossa e attuata dal presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto. La scelta di adottare il sorteggio quale strumento per assegnare le nomine nei vari organi di garanzia, vigilanza e controllo, rappresenta un segnale concreto di cambiamento destinato a segnare un profondo spartiacque rispetto a quanto avveniva in passato su procedure di questo tipo. In questi anni abbiamo spesso ascoltato proclami, da più parti, per una maggiore trasparenza nei processi selettivi che riguardano figure chiave all’interno dell’apparato burocratico e amministrativo. Oggi, finalmente, possiamo registrare la concreta realizzazione di quanto troppo volte è stato solo oggetto di roboanti annunci e strumentalizzazioni di ogni tipo. La Calabria offre agli occhi del Paese l’immagine di una regione che ha tagliato definitivamente i ponti con un modo di gestire la cosa pubblica che per lungo tempo si è segnalato solo per abusi e scorrettezze. Bene ha fatto il presidente Irto a imprimere questo cambio di passo testimoniando concretamente la volontà di realizzare un vero cambiamento per questa regione.
In questo quadro stupiscono le critiche della minoranza che sembra non rendersi conto di essersi avventurata su un terreno scivolosissimo. Ci sorprende che il centrodestra pensi di giustificare davanti all’opinione pubblica una posizione singolare, quella di chi critica una scelta definita da più parti rivoluzionaria, che oltretutto riguarda nomine di controllo e garanzia. Incarichi in cui la terzietà e l’imparzialità sono fondamentali. Il presidente Irto ha dimostrato un coraggio fuori dal comune ad assumere una decisione del genere, che non è stata frutto del caso ma è stata preceduta da un intenso lavoro di raccordo con gli uffici amministrativi, di approfondimento legislativo, di attenzione massima a ogni profilo per arrivare a una soluzione trasparente e a tutela innanzitutto della legalità”.