A Reggio a fine maggio è di moda la moda

di Gabriel J. Greco —

Dedico il sabato ad un approfondimento di ciò che è successo nella mia Calabria: durante la settimana lavorativa mi capitano occhiate fugaci. Non mi naco, come si dice nella mia Reggio, soffermandomi nei dettagli.
Oggi, dunque. Un tempo un po’ così, terribile se penso al sole che starà splendendo sui lidi. Poi scopro che è brutto anche sullo Stretto. Mi metto di buona lena. Gli scavi di piazza Garibaldi. Tanta roba. I sorteggi per le nomine del Consiglio regionale. Tantissima roba. La vicenda Miramare. Un crescendo continuo. Poi i soliti spettacoli, la solita (diciamo così) cronaca giudiziaria. Ma vengo attirato da una tripletta di moda.

Prima penso ad un errore: nell’inserirli, i comunicati si saranno accavallati. Così li apro e li leggo tutti, in ordine di pubblicazione. Comincio dalla passerella che unirà piazza de Nava e il Museo per una sfilata. La annuncia Confcommercio, sarà un Gran Galà. Sabato prossimo, il 28 maggio. Magari riesco pure a prenotarmi un volo a un prezzo accessibile. Salto all’altro con la stessa data, pronto a mandare mail per segnalare l’errore. International Fashion Week però è più di un giorno. Una settimana, mi dice quella che ormai è diventata la mia lingua più usuale. Invece è una settimana corta: parte il sabato e finisce il mercoledì (1 giugno). Speriamo che non sia corto anche il fashion… Il foyer del Cilea di Reggio Calabria ospiterà “stilisti, artisti ed operatori del settore moda di richiamo nazionale ed internazionale”. Parleranno di Gianni Versace, ci saranno red carpet, verrà assegnato il premio “Golden Muse Award” “a personaggi che si sono distinti nel mondo dell’arte, della moda e del cinema”. Bene. Tutto nel foyer? Tutto nel Foyer. Organizzata dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer (CNGFD) in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura. Così dice il comunicato. E a proposito di Versace. Il terzo comunicato è proprio dedicato a lui. Questa volta è firmato da Confesercenti. E informa sul Premio Moda 2016 FISMO Confesercenti, che ieri a Roma “ha visto la Gianni Versace S.p.A. aggiudicarsi il riconoscimento”.

bianco-nero primaveraestate2016 moda fashionEd ecco la tripletta. Ho controllato anche nella casella di redazione. Sapete come funziona, no? Ogni giorno arrivano centinaia di comunicati da ogni parte. Alcuni di questi vengono selezionati e pubblicati. Lo so che non mi crederete. Ma questi tre, che pensavo di trovare sparsi in mezzo agli altri, sono consecutivi: in meno di mezzora uno dietro l’altro. Sequenza perfetta.

Ora. Mi è capitato altre volte di notare che a fronte di periodi pieni di vuoto, in cui a Reggio è davvero difficile trovare una ragione valida per non mettersi a poltrire davanti alla televisione, ne esistono altri in cui si accavallano appuntamenti troppo spesso simili, anche nella tipologia, oltre che negli orari e nei giorni. Mi ricordano, gli organizzatori di queste cose culturali, la divisione dell’atomo (ma oltre i neutrini, oltre i muoni: hanno trovato particelle infinitesimalmente più piccole). Mi spiego: se tutti si lamentano che c’è una grande difficoltà nell’organizzare incontri culturali perché è poca la gente interessata, perché dividere ancora quel già risicatissimo target e non mettersi d’accordo per moltiplicare, invece?
Venendo a palla sulla tripletta che mi ha spinto a mettermi alla tastiera: perché non unire queste tre cose e fare qualcosa di più grande, sinergico, condiviso? Tanto più che ciascuna ha come riferimento non privati ma amministrazioni o stakeholder che mi piace definire paramministrativi, per la grande valenza del loro impatto sul settore di competenza?

No. Unire no. Unire mai. A meno che non si debba mettere su una lista della spesa con il calendario di eventi singoli privi di una visione di insieme, ma tenuti incollati l’uno all’altro da un titolone a mo’ di testata chioccia che identifica vorrei sapere cosa.
E poi mi chiedono, quando ritorno a casa, nella mia Calabria, perché ho questa difficoltà a fermarmi. Perché ho questa difficoltà a parlare bene di ciò che succede alla fine dell’Italia. Io ho smesso di chiedermelo da tempo.

A proposito: pare che la tendenza moda primavera-estate per questo 2016 abbia riportato in auge geometrie optical in bianco e nero. Almeno la moda, i grigi li ha messi in pensione.