Reggio sotterrata fa il ponte: scavi fermi fino a lunedì 6 giugno

di Josephine Condemi —

Una settimana di stop. Da oggi a lunedì i lavori archeologici su piazza Garibaldi sono sospesi. Niente gru, niente operai: il cantiere da stamattina è deserto. «Ho avuto questa notizia venerdì» commenta Emilia Andronico, funzionaria della Soprintendenza. «Pare che la ditta abbia calcolato che i lavori fin qui svolti coprano la cifra stanziata dal Comune: in attesa dei riscontri, vista anche la festività del 2 giugno, il cantiere è sospeso». «Fino a lunedì non si scaverà» conferma l’archeologa Maria Maddalena Sica. «Stiamo procedendo a sistemare la documentazione sulle indagini svolte fin qui». Dall’assessorato ai Lavori Pubblici ci fanno sapere che per proseguire stanno aspettando la richiesta ufficiale di approfondimento ed estensione dei saggi da parte della Soprintendenza. Ma sarà solo fino a lunedì? Che sta succedendo, a piazza Garibaldi?

Per le indagini archeologiche in vista del parcheggio sotterraneo, il Comune ha affidato poco meno di 40.000 euro alla Alca Immobiliare Srl, componente dell’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto integrato del parcheggio. La ditta si è avvalsa dei requisiti specifici della ArcheoPros Snc: queste due imprese stanno scavando sulla piazza dal 18 aprile.

Dopo i ritrovamenti del podio romano nel primo saggio e della canaletta nel secondo, il Segretariato regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo ha diffuso un comunicato in cui riferiva di una riunione, avvenuta il 12 maggio, tra il Soprintendente ad interim, Salvatore Patamia, l’assessore ai Lavori Pubblici Angela Marcianò e il dirigente dell’assessorato Marcello Romano: nel corso di questo incontro era emersa l’esigenza di aprire un ulteriore saggio (oltre al terzo in corso d’opera) in una zona da concordare e soprattutto, di ampliare il primo saggio finalizzato alla identificazione, in modo certo, del grande edificio sul podio, anche con l’intento di evidenziarne la spaziosità.

schizzo-scavi-garibaldi-rcA seguito di una successiva riunione, venerdì scorso, Andronico smentisce che il quarto saggio sarà più piccolo dei precedenti, anzi: «Vogliamo scoprire tutta la base del podio. Il quarto saggio sarà tra il primo e il terzo, ovvero tra il podio e i muri che sembrano delimitare qualcosa di importante, sempre in relazione al basamento. L’intenzione è di formare una L, così da allargare anche il primo saggio dalla parte opposta alle aiuole, verso il centro della piazza».

L’allargamento di cui si parlava nel comunicato dovrebbe invece essere lato aiuole, sempre tra il primo e il terzo quadrato. La posizione è stata definita perché, spiega, «Dentro il terzo quadrato la struttura non è unica, appartiene a tre fasi diverse: di sicuro possiamo dire che il muro al centro è greco e che l’asse muraria che taglia la canaletta è romana, parallela al podio». Un altro canale di scolo è stato infatti trovato nel terzo saggio, e l’ipotesi è che servisse ad allontanare le acque proprio dal podio.

«Occorrerà fare un approfondimento dentro la canaletta, ispezionandola dall’unico mattone, posizionato non a caso  all’incrocio con il muro di recinzione» anticipa Andronico. La funzionaria smentisce un collegamento diretto tra questa canaletta e quella precedente, rinvenuta nel secondo saggio: «improbabile che servissero allo stesso scopo. Magari, quella del secondo saggio potrebbe essere orientata verso una strada».

La strada di cui si parla dall’inizio dei lavori, e che non è stata ancora trovata. Lavori che, spiega Andronico, nei primi tre saggi non dovrebbero occupare «Più di una settimana: si tratta, nel primo saggio, di definire il piano di calpestio del podio per non più di 50 centimetri di scavo, ed evidenziare la fornace accanto al podio» da cui, scopriamo, sono stati rinvenuti i cocci e le anfore dei primi giorni di indagine.

E invece il cantiere è fermo. Dall’assessorato fanno sapere che aspettano la richiesta ufficiale di approfondimento da parte della Soprintendenza prima di poter proseguire. «Arriverà massimo mercoledì» promette Andronico, che non si sbilancia sul budget ma parla di una cifra «importante».

Marcello Romano, dirigente dell’assessorato ai Lavori Pubblici, ci aveva anticipato della possibilità di usufruire della somma prevista nel quadro economico dell’opera per indagini archeologiche, geologiche e collaudi: € 124.392,33, di cui ne sono stati spesi solo poco meno di € 40.000. «Se già con 40.000 euro abbiamo trovato tutto questo…» sorride la funzionaria della Soprintendenza.

edicola-pz-Il rischio però è che il cantiere rimanga a metà: quando verrà realizzato l’ambizioso piano di musealizzazione, valorizzazione e fruizione in situ di quanto emerso di cui parla il comunicato ministeriale? Piano che prevede tra l’altro lo scavo a porte aperte, senza paratie, come ha confermato Angelina De Salvo, responsabile dell’ufficio stampa del Segretariato regionale. Segretariato che adesso non rilascia nessuna dichiarazione. Andronico fa capire che entro i prossimi due giorni, insieme alla richiesta ufficiale di approfondimento, la Soprintendenza allegherà il progetto su cui discutere con l’amministrazione comunale. Ma i tempi saranno scanditi inoltre dalla procedura dell’appalto e dai quattro punti che emergono dall’allargamento del primo saggio lato aiuole: i Ficus benjamin, l’edicola, i pali di illuminazione comunale e il palo Enel.

Passeranno solo sette giorni prima che i reggini possano usufruire dello scavo senza paratie? Intanto, fino a lunedì, i lavori su piazza Garibaldi non saranno più in corso.