La mia Rai: Santi Trimboli a Gioiosa Ionica l’11 giugno

da Pietro Melia —

La storia della Rai in Calabria e la storia della Calabria raccontata dalla Rai. Si occupa di questo intreccio il giornalista Santi Trimboli nel suo libro “La mia Rai” (per i tipi della Pellegrini editore), che sarà presentato sabato prossimo, 11 giugno, al Palazzo Amaduri di Gioiosa Ionica, per iniziativa del Club per l’Unesco di Gioiosa, di cui è presidente Nicodemo Vitetta.

Il racconto si snoda attraverso 25 anni di storia, dal 1985 al 2010, l’arco di tempo che l’autore individua come gli anni che vanno dalla Lottizzazione (figlia del compromesso storico che caratterizzerà, fino a giorni nostri, le alterne vicende della politica italiana) alla Occupazione; dalla Prima alla Seconda Repubblica.

santi trimboli libroAl centro della trama quella che il giornalista definisce la grande “mutazione genetica”, avvenuta nel corso degli anni, della più grande Azienda culturale italiana; una mutazione contestualizzata nella realtà storica della Calabria; pillole di storia, naturalmente, una selezione di capitoli che hanno visto l’autore impegnato in prima persona. Così, ad esempio, la visita di Papa Giovanni Paolo II a Reggio; l’arrivo della prima portacontainer al porto di Gioia Tauro; l’elevazione a Province di Crotone e Vibo Valentia; l’assassinio di Francesco Fortugno; la morte di Riccardo Misasi e quella di Giacomo Mancini; il mistero del Mig libico precipitato sulle montagne della Sila; la tragica alluvione di Soverato; la promozione della Reggina in Serie A; l’attentato a Sandro Principe e tanti, tantissimi altri avvenimenti che hanno segnato la storia della Calabria in questo quarto di secolo.

”Nessuna presunzione – scrive l’autore nella sua introduzione – di invadere la già ricca e preziosa raccolta antologica che, sull’argomento, ha visto impegnati, nel tempo, illustri critici e massmediologi. Soltanto il bisogno di far sapere – sostiene Trimboli – di svelare il volto nascosto di una delle tante postazioni lontane dal centro dell’Impero che arricchiscono l’universo Rai”.

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto in beneficenza alla “Fondazione Lilli Funaro”, per la ricerca contro i tumori.