Magorno: a Cosenza Pd sconfitto dall’antipolitica

da Ernesto Magorno* —

da sinistra Mario Oliverio, Lorenzo Guerini, Ernesto Magorno
da sinistra Mario Oliverio, Lorenzo Guerini, Ernesto Magorno

Sin da queste ore il Pd è pienamente impegnato a sostenere il successo di Rosanna Barbieri a Crotone e di Stefano Mascaro a Rossano al voto di ballottaggio del 19 giugno. Al tempo stesso, non intendiamo rinviare, né sottrarci a un’analisi rigorosa che richiede il voto conseguito dal Pd soprattutto nelle città, a partire da Cosenza.
Non vogliamo limitare le ragioni che hanno determinato la sconfitta di Cosenza alla giustificazione di avere scelto il candidato sindaco in zona cesarini. Vogliamo prima di tutto approfondire il carattere strutturale del voto registrato da Mario Occhiuto ma anche non sorvolare sulle ragioni politiche che hanno relegato il Pd e la coalizione civica progressista ad un consenso al di sotto delle aspettative. Occhiuto è riuscito a intercettare il voto proprio dello schieramento di centrodestra e di Forza Italia, ma al tempo stesso quello di una diffusa domanda di antipolitica. Non è un caso che, al contrario di tutte le altre città meridionali al voto, il Movimento 5 stelle nella città dei Bruzi si colloca su percentuali assai più basse.

Ricercare i motivi della nostra sconfitta significa indicare anche la giusta strada per aprire una nuova fase nel Partito democratico cittadino.
Il Pd della città di Cosenza richiede una rifondazione politica e organizzativa. Proporrò di affidare alla responsabilità di Carlo Guccione il compito di organizzare il congresso straordinario del Partito in città anche al fine di attivare rapidamente il necessario confronto con le diverse componenti sociali sul progetto di governo della “Grande Cosenza” che intendiamo portare avanti anche dalla collocazione istituzionale di opposizione a Palazzo dei Bruzi.

*segretario regionale Pd Calabria