In marcia contro la ‘ndrangheta: a Polistena la manifestazione degli amministratori sotto tiro

Oltre 200 sindaci hanno dato vita a Polistena (Rc) alla prima Marcia degli amministratori sotto tiro, promossa da Avviso Pubblico. Presenti Pasquale Amato, primo cittadino di Palma di Montechiaro (Agrigento), Renato Natale (Casal di Principe), Benedetto Zaccaria (Mondragone), Francesco De Vito (Calimera), Roberto Montà (Grugliasco, presidente di Avviso pubblico).

Con loro, tra i primi cittadini calabresi, Salvatore Fuda (Gioiosa Jonica) e Michele Tripodi di Polistena. In piazza anche tante personalità del mondo istituzionale come la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, insieme ai componenti dell’organismo Davide Mattiello e Celeste Costantino. In marcia anche la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle intimidazioni agli amministratori locali, Doris Lo Moro, don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, il presidente del parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, il presidente del parco dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, il sindaco di Messina, Renato Accorinti. Presenti anche consiglieri regionali della Calabria ed il presidente della Giunta e del Consiglio, Mario Oliverio e Nicola Irto. Un messaggio ai sindaci e ad Avviso Pubblico è giunto dal presidente del Senato, Pietro Grasso.
“Occorre – ha detto la Bindi – che ci sia la consapevolezza della presenza delle mafie nei centri dove si amministra”. Per don Ciotti insieme possiamo vincere le mafie e la corruzione e per batterle basta applicare concretamente la nostra Costituzione”.
Per Giuseppe Antoci l’iniziativa di Polistena rappresenta “un momento importante. Subito dopo l’attentato che ho subito ho chiesto a tutti di fare squadra per respingere con fermezza le minacce e le intimidazioni che colpiscono gli amministratori pubblici”. L’iniziativa è stata interrotta causa forte pioggia: i manifestanti si sono trasferiti presso l’auditorium comunale.
Le immagini della marcia (foto tratte da Facebook album Biagio Condò)
La presentazione del rapporto

Subito dopo la Marcia degli Amministratori sotto tiro che ha coinvolto centinaia di persone tra amministratori locali provenienti da tutta Italia, cittadini, rappresentanti dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil) e delle associazioni, si è svolta presso l’Auditorium di Gioiosa Jonica, la presentazione del Rapporto “Amministratori sotto tiro” con tutti i dati sulle intimidazioni e minacce rivolte agli amministratori locali relativi all’anno 2015. Si tratta di dati molto preoccupanti. Il numero delle minacce ad amministratori locali e funzionari pubblici nel 2015 è sensibilmente aumentato rispetto al passato, confermando un fenomeno radicato, seppur in maniera non uniforme, su gran parte del territorio italiano.

avvisopubblico_marcia20160624_image-manifestoSono infatti 479 gli atti di intimidazione e minaccia rivolti ad amministratori locali e funzionari pubblici censiti da Avviso Pubblico per l’anno 2015. Una media di 40 intimidazioni al mese. Una minaccia ogni 18 ore.  Rispetto al 2014, quando furono 361, si registra un preoccupante incremento del 33%.

Alla presentazione del Rapporto 2015 hanno portato un saluto istituzionale  il Sindaco della città, Salvatore Fuda, più volte oggetto di intimidazioni e minacce, Domenico Vestito, Sindaco di Marina di Gioiosa Jonica, Maria Antonietta Sacco, Coordinatrice regionale di Avviso Pubblico per la Calabria e assessore del Comune di Carlopoli e Salvatore Mafrici, Sindaco di Condofuri e Vicepresidente di Avviso Pubblico.

A seguire sono intervenuti:

  • Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico;
  • Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico;
  • Arturo Bova, consigliere regionale e Presidente della commissione antindrangheta;
  • Gianluca Callipo, Coordinatore nazionale di Anci Giovani;
  • Claudio Sammartino, Prefetto di Reggio Calabria.

Ha moderato gli interventi Antonio Maria Mira, giornalista di Avvenire.

“Amministratori sotto tiro” è un Rapporto che Avviso Pubblico redige dal 2011. Si tratta di un documento che presenta una cronologia di fatti di intimidazioni e minacce mafiose, criminali e violente nei confronti degli amministratori locali e del personale della Pubblica amministrazione, censiti attraverso la consultazione di fonti aperte, a partire dalla stampa, nazionale e locale. Il Rapporto analizza il fenomeno nella sua complessità, individuando le Regioni e le Province più colpite e distinguendo le intimidazioni e le minacce per tipologia, attraverso una dettagliata analisi, supportata anche da dati statistici.

(scarica il rapporto)