Reggio | Al MarRc la presentazione di un libro per conoscere le trasformazioni urbane della città

da Laruffa —

museo-archeologico-rc-33Mercoledì 29 giugno alle ore 17.30 presso la Sala Conferenza del Museo Archeologico di Reggio Calabria si presenterà il libro di Giuseppina De Marco dal titolo “Reggio Calabria e il suo Museo. Dal Neoclassicismo al Razionalismo di Marcello Piacentini. Documenti di storia urbana e politica culturale”, editore Laruffa. Interverranno il Direttore del Museo, Carmelo G. Malacrino, Il Soprintendente alle Belle Arti e paesaggio della Calabria, Margherita Eichberg, il Direttore del Dipartimento Patrimonio, Architettura, Urbanistica dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

L’autrice, Professore di Elementi di Architettura e Urbanistica presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, attraverso le fonti documentarie, ha ricostruito la storia dell’istituzione del Museo di Reggio Calabria, dall’inaugurazione del Museo Civico “Spanò Bolani”, avvenuta il 18 giugno 1882, fino all’affidamento dell’incarico da parte del Podestà Pasquale Muritano nel luglio 1931 all’Arch. Marcello Piacentini, il quale progettò il primo museo archeologico italiano concepito secondo i più moderni criteri espositivi.
Di particolare interesse risulta l’analisi dei numerosi schizzi realizzati da Piacentini, che ci consente di cogliere alcuni aspetti rilevanti delle fasi del progetto e delle sue modifiche.

Leggendo il volume si potranno conoscere le trasformazioni urbane di Reggio Calabria, l’antica  toponomastica, la storia di alcuni monumenti e opere d’arte, le personalità dei protagonisti della vita politica e culturale della città, le diverse posizioni assunte da alcuni di essi nei confronti delle scelte relative all’istituzione del Museo Civico e di quello Nazionale. L’autrice analizza l’evoluzione dell’idea stessa di museo, dal modello neoclassico ottocentesco a quello novecentesco, che fu alla base del progetto architettonico e dell’allestimento museografico voluto da Marcello Piacentini, il quale dotò Reggio Calabria del museo archeologico più moderno d’Europa.

Dopo oltre 130 anni Reggio Calabria non possiede ancora un Museo Civico: col passare degli anni e il trascorrere degli eventi, è diventato sempre più difficile conoscere l’attuale entità delle sue raccolte, costituite da un nucleo originario di testimonianze archeologiche e artistiche provenienti non solo dal territorio reggino, ma anche da altre province, cui si aggregarono collezioni di oggetti di varia natura, insieme a numerosi reperti di età medioevale e moderna, alcuni dei quali recuperati dagli edifici distrutti dal terremoto del 1908 e attualmente in custodia presso l’Università Mediterranea. Un importante nucleo di dipinti e sculture, che testimonia il gusto del collezionismo reggino tra Ottocento e Novecento, è esposto nella Pinacoteca Civica.