Necessita una generazione salva-borghi: l’appello dopo l’esempio di Badolato

dall’Associazione “Università delle generazioni” —

Fin dal 7 ottobre 1986, quando ha lanciato l’S.O.S. “Badolato paese in vendita in Calabria” che ha avuto clamore internazionale, Domenico Lanciano, agnonese di adozione, sta cercando di portare all’attenzione delle Istituzioni (locali, nazionali, europee, ONU) il problema dei borghi spopolati e fantasma da salvare assieme alla civiltà ed ai valori che esprimono e al riequilibrio del territorio, dal momento che le città scoppiano e i paesi rischiano di morire, destabilizzando i sistemi sociali e persino politici-amministrativi.

Badolato borgo - Calabria jonica
uno scorcio di Badolato

“Purtroppo – afferma Lanciano, fondatore dell’Università delle Generazioni – sembra che il tema dei 15.000 borghi sofferenti (tanti sono in Europa) non interessi alcuno e così il problema della desertificazione delle zone rurali, specialmente montane, si aggrava sempre di più, minando gli equilibri demografici e territoriali ed una intera civiltà. Necessita, perciò, una consapevolezza diffusa e tanto forte da formare fin dai banchi di scuola un’intera “generazione salva-borghi” per evitare una immane catastrofe pluridimensionale. Lo stesso Papa Francesco ha lanciato un assai preoccupato allarme sulla necessità di salvare le “periferie” non soltanto delle città e delle metropoli (che sono poi la diretta conseguenza della gente che lascia i borghi e si inurba però con poche speranze di inserimento socio-economico) ma anche le periferie rurali. Ed oggi le periferie sia urbane che rurali hanno fatto sentire la propria protesta sia nelle elezioni amministrative di Roma Capitale e sia con la Brexit nei confronti dell’Europa centralista che pensa soltanto a salvare le banche a scapito della gente comune e dei territori. O si inverte tale tendenza o nessuno si può salvare”.

Non potendo continuare, per ovvie motivi di età, a lottare per la difesa dei borghi non soltanto italiani ed europei, Domenico Lanciano ha invitato alcuni giovani sindaci molisani a farsi apostoli e leader della salvezza dei borghi sposando un progetto di sensibilizzazione territoriale e tematica da portare al Parlamento Europeo, dentro o fuori i partiti tradizionali. L’idea sarebbe quella di trovare modi e tempi per portare tale necessità paese per paese nelle varie Circoscrizioni elettorali al fine di portare a Strasburgo quanti più deputati europei possibile che si facciano protagonisti di una vera politica “salva-borghi”.

“In ogni parte d’Italia e d’Europa – continua Lanciano – sono sorte  numerose associazioni che si occupano e si preoccupano dei paesi in via di estinzione. Si tratta di coordinare efficacemente tutte queste energie personali ed associative per tentare di salvare i nostri territori che altrimenti, come dimostra pure Agnone con la perdita dell’ospedale e di altri servizi essenziali per il comprensorio altomolisano e altovastese, rischiano di impoverirsi sempre più demograficamente ed economicamente, restando insignificanti pure socialmente e culturalmente. Perciò è urgente e necessario giungere ad una unità di intenti tra tutti coloro cui sta a cuore il proprio territorio. Cerco un Comune, come ad esempio Agnone o Riccia, che si faccia promotore di convocare gli “Stati Generali dei Borghi Spopolati” con lo scopo di varare una strategia unitaria per risollevare le sorti delle popolazioni sofferenti che rischiano l’estinzione!”.