Tabularasa 2016, la satira di Lercio.it travolge l’Arena dello Stretto

da Labecom —

Una redazione come tutte le altre. Un gruppo di persone che sceglie quale notizia pubblicare. Correzione di errori e refusi. Insomma, tutto normale. Tutto ordinario, tranne il fatto straordinario che si tratta di Lercio.it. A Reggio Calabria, ospiti della quindicesima serata, condotta da Giusva Branca, Raffaele Mortelliti, Paola Bottero e Alessandro Russo, del contest Tabularasa, due componenti della redazione di Lercio.it, il sito satirico per eccellenza di fictional news in Italia: Vittorio Lattanzi ed Enea Lanciani.

Chi non ha mai sentito la storia xenofoba della eliminazione degli orologi con i numeri arabi dalle scuole? Oppure la notizie dell’ex ministro Kyenge che vuol dare da mangiare i cani degli italiani agli immigrati? Tutta opera della redazione di Lercio.it, che attraverso la satira riesce anche a spostare l’attenzione su situazioni problematiche reali.

“Siamo in 35 – spiegano ad una gremita Arena dello Stretto – a comporre una redazione virtuale che si incontra sul web anche per individuare quali ‘notizie’ mettere e quali no con una selezione rigorosa”.

Un’associazione culturale che partendo da The Onion è riuscita ad attirare centinaia di migliaia di follower alla ricerca di una storia leggera il cui titolo spesso è fondamentale e fa la differenza. “Il segreto – sottolineano – è carpire l’attenzione del lettore. Nel novanta per cento dei casi il lettore è attratto dal titolo, poi, forse, legge il testo, quindi ovviamente le notizie con il titolo spinto riusciranno ad ottenere più condivisioni”.

Il sito Lercio.it, nato da quattro anni, conta circa 1,5 milioni di lettori unici mensili ed è per questo “che da qualche tempo – chiariscono – siamo dovuti diventare ‘seri’ almeno dal punto di vista amministrativo. Registrazione dominio, contabilità…tutto in regola”.

Sulla pedana rossa di Tabularasa | Il mondo, Lercio.it porta, naturalmente, la sua satira facendo un excursus storico delle notizie alla Lercio.it, raccontando al pubblico che il primo troll della storia risale a Benjamin Franklin sulla carta stampata, da lì tutto un divenire fino all’odierno internet maggiore veicolatore e diffusore di notizie satiriche. “E che siano definite – rimarcano – satira e non bufale”.

Già perché dietro alla notizia di Lercio.it, non c’è solo un evidente, per gli occhi più attenti, falsa informazione, c’è tutto uno studio di situazioni e fatti che in qualche modo vanno esacerbati. E le risate, quelle vere, per i giovani di Lercio.it scoppiano quando le loro “notizie” vengono scambiate per vere da organi di informazione storici come ad esempio La Repubblica passando da goliardia a verità, sancita da un autorevole quotidiano nazionale, nel giro di un click. “Questo – ricordano Lattanzi e Lanciani – accadeva più all’inizio quando non essendo conosciuti i lettori credevano seriamente a quello che veniva pubblicato. Noi, però, facciamo satira, seria, ma satira. L’informazione è altro. Un potere spesso abusato che passa attraverso titoloni studiati per attirare il lettore e che poi nei contenuti non rispecchiano il titolo. Noi questo non lo facciamo”. Ma Lercio.it è diventato soprattutto, per chi ci casca, una lente di ingrandimento di quelli che sono i sentimenti veri, spesso sopiti o mascherati, delle persone che tranquillamente su Fb esprimo i loro punti di vista attraverso commenti che vanno dal “sessismo, al razzismo, alla xenofobia” senza un filtro. Quello è tutto vero. E questo, insieme ad alcuni pezzi del sito, è finito nel libro “Un anno Lercio” edito Rizzoli.

Dopo la “performance” di Lercio.it, l’arena di Tabularasa ha ospitato il concerto di Mezzo Preti che hanno regalato al pubblico reggino brani che hanno rievocato i testi di De Gregori o Dalla, ma anche musiche che esulano completamente dai generi a cui siamo abituati.

Tabularasa torna questa sera (giovedì 21 luglio), all’arena dello Stretto, con la presentazione del nuovo album degli Aliunde: “Bonu e malutempu” (ore 19.30). Seguiranno dalle 21:00 il talk, tuffo nella storia, con l’indimenticabile Carlo Massarini di Mr Fantasy che ogni adolescente degli anni ’80 non può non ricordare, e la live performance Kim Ree – Heena Codex Kim.