Doppio – anzi triplo – Roberto Vecchioni: il 30 luglio a Rossano, il 31 a Riace

Fine luglio con Roberto Vecchioni in Calabria.

roberto vecchioniSabato 30 sarà a Rossano (Cs) nella sua doppia veste di “docente appassionato ed artista”, come scrivono nel comunicato stampa il vicesindaco con delega al turismo e l’assessore alla cultura. “Alle 18 il professore di latino, italiano e greco terrà una LECTIO MAGISTRALIS sul CODEX PURPUREUS ROSSANENSIS tra i corridoi coperti del Chiostro San Bernardino. Alle ORE 21, in Piazza Steri, svestiti i panni da professore indosserà quelli da cantautore per LA VITA CHE SI AMA, il tour 2016 ispirato al titolo del suo ultimo libro, che lo vede in giro per le principali piazze, teatri e anfiteatri italiani.Il filo conduttore dello spettacolo è costituito dai frammenti della memoria personale racchiusi in 45 anni di canzoni. Da “Stelle” e “Figlio figlio figlio” a “Sogna ragazzo sogna”. I brani proposti in scaletta sono quelli che raccontano maggiormente pagine della vita personale; quelli delle gioie vissute e dei dolori dimenticati e superati insieme ai propri affetti. Dal viaggio musicale intimista di VECCHIONI non mancheranno i classici “Luci a San Siro” e “Chiamami ancora amore”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2011”.
Si legge ancora nel comunicato: “Rossano si appresta ad ospitare ed a vivere uno degli eventi culturali di qualità più importanti nell’anno del Codex Purpureus e dell’intera proposta estiva del territorio. La partecipazione di un artista di riconosciuti spessore e prestigio nel panorama non solo musicale italiano come Roberto VECCHIONI, chiamato ad essere ambasciatore del valore universale del nostro principale marcatore identitario, bene Unesco patrimonio dell’umanità, riempie di contenuti e di ambizioni lo sforzo di promozione e di condivisione che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti con la Diocesi guidata dal Vescovo Giuseppe SATRIANO. Il nostro auspicio è quello di poter consolidare attorno alla forza evocativa, spirituale e anche turistica del Codex strumenti ed esperienze di marketing territoriale utilizzabili allo stesso modo per tutto ciò che rende distintiva ed attraente la Sibaritide come destinazione turistica e culturale 365 giorni all’anno”.
La tappa di Vecchioni a Rossano, nell’ambito della programmazione socioculturale estiva promossa dall’amministrazione comunale, è patrocinato dalla REGIONE CALABRIA e dalla DIOCESI ROSSANO – CARIATI.

Il tempo di riposare un po’ e Vecchioni scenderà più a Sud, sempre sulla Jonica, a Riace (Rc), come comunicato da Esse Emme Musica.

“Si chiuderà domenica 31 con Roberto Vecchioni, grazie alla collaborazione con la Esse Emme Musica, il RiaceInFestival 2016, la manifestazione nata sull’onda della politica di accoglienza e reinsediamento dei rifugiati e richiedenti asilo politico che l’Amministrazione comunale del paese dei Bronzi sta attuando da anni.
Iniziato lo scorso 24 luglio, il festival si compone di un concorso cinematografico anche per cortometraggi che vuole dare spazio a produzioni indipendenti legati ai temi delle migrazioni, della multiculturalità, del rapporto tra paesi ricchi e paesi poveri con una particolare attenzione alle opere ambientate o riguardanti il bacino del Mediterraneo: gli otto giorni in programma vogliono richiamare l’attenzione sul percorso innovativo che l’Amministrazione comunale di Riace ha avviato coniugando l’accoglienza dei migranti con il rilancio del proprio territorio, promuovendo lo scambio e la conoscenza reciproca, contro ogni forma di chiusura e razzismo, ma anche offrendo un’inedita immagine della Calabria, diversa da quella nota attraverso la cronaca nera.
Nella sua serata conclusiva il Festival consegnerà i tre premi del Granaio della memoria – per video che andranno a fare parte del costituendo archivio dedicato al tema dell’accoglienza -, i premi del Concorso Corti, e il Premio Gianluca Congiusta, dato quest’anno dalla Fondazione dedicata al giovane commerciante assassinato dalla ‘ndrangheta al regista Fabio Mollo, protagonista della prima parte della serata del 31 luglio con il suo film “Il Sud è niente”.
La grande chiusura, realizzata in collaborazione con la Esse Emme Musica di Maurizio Senese, sarà poi con una sorta di talk show moderato da Angelo De Luca che vedrà protagonisti il primo cittadino di Riace Domenico Lucano, il presidente della Regione Mario Oliverio, il cantautore Roberto Vecchioni e il chitarrista Massimo Germini. I due artisti, al termine dell’incontro, terranno un live acustico.
«Abbiamo fatto questo festival grazie a molto volontariato – ha affermato il sindaco Lucano -, in molti hanno voluto partecipare per la semplice condivisione di un messaggio culturale, un’idea. La serata conclusiva è in questa linea: pur rimanendo fuori dai grandi bandi per le attività culturali, abbiamo comunque potuto fare questa manifestazione, giunta alla sua sesta edizione». Il segreto è nel messaggio stesso che Riace porta con sé, quello di «un’altra accoglienza possibile – ha detto ancora Lucano -, dove c’è un rapporto umano senza pregiudizi. Che è del resto l’anima di una Calabria attraversata da tante problematiche, ma priva di incertezze nell’aprire le porte al mondo».