Palazzo Madama diviso sull’arresto del senatore Antonio Caridi

A Palazzo Madama sono in corso le discussioni successive alla relazione della Giunta delle Immunità sulla richiesta di arresto del senatore Gal Antonio Stefano Caridi: stamattina il presidente del Senato Pietro Grasso, all’inizio dei lavori dell’Assemblea, ha disposto l’inversione dell’ordine del giorno dei lavori, che prevedevano al primo punto il seguito della discussione dei disegni di legge sull’Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Approvato dalla Camera dei deputati) (2271). Il secondo punto e il terzo punto prevedevano le relazioni della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari sulla elezione contestata nella regione Liguria (Augusto Minzolini) – Relatrice LO MORO (doc. III, n. 2) e, appunto, sulla domanda di autorizzazione all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti del Senatore Antonio Stefano Caridi nell’ambito di un procedimento penale – Relatore STEFANO (doc. IV, n. 14). Ordine invertito, dunque. 

“Ritengo che tale argomento debba avere priorità sugli altri”: così il presidente Grasso ha motivato la scelta di invertire l’ordine del giorno.

senato aula madamaSono in corso gli interventi successivi alla relazione.
Il senatore Lucio Malan ha chiesto la sospensiva, in attesa della pronuncia del Tribunale delle Libertà, di “aspettare sette giorni visto che la magistratura ha atteso 14 anni prima di procedere nei confronti del senatore Caridi sulla base di un’intercettazione del 2002”.
Carlo Giovanardi: “possiamo mandare in carcere un collega avendo avuto solo 12 ore per leggere migliaia di pagine che abbiamo avuto solo ieri? Se l’11 il Tribunale delle Libertà decide, siamo noi a dover mandare in carcere il collega? Si può mandare uno in galera sul ‘non si può escludere’? Sarà saggio da parte di questo Senato decidere senza aver avuto il tempo di leggere le carte?”.
Mario Ferrara chiede invece “una sospensiva di qualche ora: non mi è mai capitato di votare una cosa del genere senza aver letto almeno qualcosa. Non avendo potuto leggere, ciascuno ci si affida a chi invece dice di averla letta. Stiamo parlando di custodia cautelare per un reato di mafia: è importante decidere avendo letto le carte”.
Lucio Marani: “Gli stessi giudici quando vanno in camera di consiglio si prendono tempo. Dovremmo farlo anche noi, e lei, Presidente, deve concederci di farlo. Vorremmo evitare di trovare una terapia che non sia peggiore del male. Ciò che si chiede a quest’aula è la negazione della democrazia”.
Giacomo Caliendo: “Questa relazione è scritta benissimo, in un’ottica giustizialista. Lei, Presidente, si ricorderà benissimo che avevamo criticato il Parlamento per aver modificato l’articolo 68. Io continuerò a lottare perché ci sia un equilibrio tra i poteri.Io voterò a favore della sospensiva, perché ho bisogno di leggere”.
Gabriele Albertini: “Lei Presidente apprende che la quasi totalità dei membri del Senato non è nella condizione di poter adottare una decisione che riguarda la libertà personale di un senatore perché non c’è la possibilità in tempi ragionevole di leggere le carte in base alle quali votare. Io la imploro di proteggere il nostro ruolo e la nostra retta coscienza per consentire a noi tutti di poter valutare con coerenza, precisione e completezza se l’atto che stiamo votando è motivato o non motivare sufficientemente”.
Enrico Buemi: “Sono andato a leggermi qualche atto. Mi sono convinto che quello che stiamo facendo è una compressione al diritto alla difesa del collega Caridi. Un diritto garantito costituzionalment, prima di tutto ai colpevoli. Io voglio un processo per il collega Caridi, ma è giusto che la sede in cui si decide la sua innocenza o colpevolezza sia quella competente della via giudiziaria, e non quest’aula. Stiamo facendo un preliminare processo”.

La diretta dall'aula di Plazzo Madama: http://webtv.senato.it/webtv_live