Partito il Roccella Jazz Main Stage: musica, memoria di Sisinnio Zito e beneficenza

da Vittorio Pio —

Grandi incroci per la prima serata del Roccella Jazz Main Stage, con l’elettrizzante duo fra la talentuosa batterista Maria Portugal e il sassofonista Paul Van Kemenade: un’improvvisazione alchemica e piena di lirismo che ha rappresentato la perfetta introduzione per il set di Luca Aquino, trombettista ormai pronto per la consacrazione definitiva che ha presentato al festival l’anteprima del suo nuovo progetto che ha come ispirazione il poeta inglese William Blake, molto considerato negli anni d’oro del rock da figure iconiche come Jim Morrison dei Doors. Visto l’improvviso forfait di Han Bennink (ricoverato in un ospedale olandese a causa di un fastidioso infortunio alla mano messo a referto), stasera  la Portugal e Van Kemenade si ritroveranno sul palco del teatro Castello alle ore 21, ma in formazione allargata al quartetto, con l’autorevole presenza del trombonista Ray Anderson e del contrabbassista Ernst Glerum per un incontro che promette ulteriori scintille.

A seguire l’omaggio ufficiale alla memoria di Sisinio Zito, che la direzione artistica firmata da Vincenzo Staiano e Paola Pinchera ha inteso commissionare al pianista Claudio Cojianiz. Il “COJ – SECOND TIME” è una delle sue formazioni storiche. L’ensemble che sarà arricchito dalla presenza di Alexander Balanescu, uno dei più grandi violinisti viventi. Il musicista rumeno (che è già stato ospite della stagione concertistica all’Auditorium con il famoso quartetto che porta il suo nome), diventerà una specie di “voce “contrapposta a quella dei fiati e delle percussioni della formazione del pianista friulano. La dinamica di tutto l’ensemble sarà colorita dai “rumori” del percussionista Luca Grizzo.  E’ questa la base su cui si svilupperà  la composizione dedicata a Sisinio Zito dal titolo “Si Song”, scritta dallo stesso Cojaniz, che sarà presentata per la prima volta al pubblico sotto la forma di una suite per violino ed ensemble. Il Roccella Jazz Festival, a proposito di questa perdita indelebile, ha offerto la sua partnership per sostenere da quest’anno i progetti per i malati di Sla calabresi promossi dalla sezione regionale Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), guidata dalla presidente Francesca Genovese con uno stand apposito presente all’interno del teatro al Castello per tutta la durata del festival. L’intento dell’iniziativa è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica non solo sull’importanza della ricerca per la cura della grave patologia, ma soprattutto sul problema dell’organizzazione dell’assistenza agli ammalati e i relativi costi che gravano sulle spalle  delle famiglie, nonché  sulla necessità di formare personale specializzato nella  gestione del paziente affetto da Sla. Un problema, quello dell’assistenza alle famiglie dei malati, che negli ultimi tempi stava molto a cuore a Sisinio Zito, il quale aveva espresso il desiderio che la cittadina potesse ospitare iniziative di beneficenza in favore dell’Aisla.

antonello salinasDomani invece, sempre al Teatro al Castello, spot sull’immaginifico Antonello Salis, con la sua pletora di strumenti inventati a corredo del piano solo che costituirà lo spunto iniziale della sua esibizione alle ore 21, quindi il quartetto che unisce esperienza e sostanza “Equal Crossings”, di cu fanno parte Regis Huby (violino), Marc Ducret (chitarra), Bruno Angelini (piano) e Michele Rabbia (percussioni). Altre news e aggiornamenti sulla pagina facebook ufficiale del festival, biglietti regolarmente disponibili presso il botteghino del teatro.