Rossano (Cs) guarda a Matera Capitale Europea 2019 della Cultura

da Montesanto —

Turismi, vi sono le condizioni perché, in un’ottica di sistema e marketing territoriali, Rossano e il Codex Purpureus possano diventare attrattori e destinazioni culturali ambiti, suggeriti e collegati alla straordinaria opportunità di Matera Capitale Europea 2019 della Cultura. Il tempo tuttavia stringe e bisogna stabilire adesso, individuando operatori e metodi, efficaci reti di collaborazione e sinergie aziendali finalizzate a questo obiettivo storico imperdibile.
È l’auspicio ribadito da Pina AMARELLI nel corso del convegno dal titolo LA CULTURA D’IMPRESA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO, tenutosi ieri (giovedì 25) all’Auditorium Alessandro AMARELLI. L’incontro ha concluso, con successo, gli eventi culturali della rassegna ESTATE AL MUSEO 2016.

AMARELLI-25081620Coordinati da Fausto TAVERNITI, direttore di RAI 3 Basilicata, al nuovo momento di confronto promosso dal Museo storico della Liquirizia Giorgio AMARELLI, sono intervenuti Biagio CHICCHETTI e Giovanni VOLPE, presidente e vice-presidente dell’Associazione MANIFATTURA DELLA IDEE APS, Pietro DI LEO, amministratore della DI LEO SPA e Pina MENGANO AMARELLI.

Creare logiche di collaborazione, fare cultura d’impresa e lavorare per l’armonia tra aziende e territorio. Sono, questi – ha esordito Fausto TAVERINITI, introducendo e coordinando il dibattito – i punti da cui partire per consolidare, in vista degli eventi di MATERA 2019, strategie di successo oltre il breve periodo.

La cultura d’impresa – ha detto Pina AMARELLI – si fa ogni giorno attraverso il lavoro ed il rapporto con le persone che collaborano con noi. Il caso Matera, Capitale Europea 2019 della Cultura può e deve diventare un’occasione per tutto il Meridione. Ma – ha chiosato – è necessario iniziare da ora a tessere reti di collaborazione.

AMARELLI-25081621
il pubblico della serata

Di cambiamento nel modo stesso di pensare l’imprenditoria e di spinta all’innovazione hanno parlato Biagio CHICCHETTI e Giovanni VOLPE. – Le imprese non possono calare dal cielo sul territorio – ha dichiarato quest’ultimo – ma devono farne parte. È necessaria una spinta verso il glocal. Le aziende devono rimanere nel territorio costruendo i presupposti per raggiungere ogni mercato. È emblematico il lavoro che si sta facendo in questi anni per il capoluogo lucano – ha concluso – che si sta trasformando in distretto turistico, cambiando le logiche economiche della regione.
CHICCHETTI, ha insistito sull’utilizzo e sulla lavorazione dei prodotti locali. Per fare impresa – ha aggiunto – non si può pensare di demandare allo Stato le iniziative e la risoluzione delle criticità. Serve semmai lavoro congiunto tra imprese, cittadini e istituzioni.
Analoga sollecitazione, quella dell’economista DE FELICE. Le imprese, in Calabria e Basilicata – ha detto – hanno sfruttato i territori danneggiando anche le banche. Oggi è necessario investire su nuove idee, su start-up e innovazione. Matera 2019 – ha concluso – è un’occasione da cogliere bene perché non si trasformi presto in un boomerang. Bisogna mettersi insieme e fare squadra e farlo in tempi brevi.
Abbiamo davanti l’occasione per il riscatto del Sud e delle nostre regioni – ha scandito Pasquale DI LEO, a conclusione dell’incontro – e dobbiamo fare innovazione attraverso la cultura e la sensibilizzazione dei giovani. I casi DI LEO ed AMARELLI – ha terminato – dimostrano come la competitività sia legata a doppio file al territorio che resta il vero trampolino di lancio e la base da cui partire.