Ottima la revoca in autotutela della delibera per il progetto dell’Asp di Reggio destinato ai detenuti tossicodipendenti

da Uil Fpl Rc* —

asp-rcQuesta O.S., manifesta tutta la propria soddisfazione, nel prendere atto che la delibera n° 275 del 2/8/2016 è stata revocata tempestivamente dallo stesso Ente in questione. La delibera de qua, prevedeva l’istituzione di una commissione la quale avrebbe dovuto sovraintendere ad un “Progetto sperimentale aziendale” destinato a detenuti tossico dipendenti.
A prima vista il progetto di che trattasi poteva apparire utile e congruo per la popolazione carceraria tossicodipendente, ma uno studio approfondito ed attento della delibera n° 275, ha fatto scattare negli scriventi più di qualche perplessità e dubbio. Infatti, si trattava di gestire un cospicuo fondo economico scaturente da ben tre decreti regionali, i quali destinavano nel periodo intercorrente dal 2008 al 2012, un fondo economico di circa 270.000 euro per una rigida finalità: “prevenzione ed assistenza sanitaria ai detenuti internati tossico dipendenti”.

Il primo dilemma sindacale riguardava il perché detti fondi non erano per tempo stati utilizzati, l’altro dubbio, invece, atteneva le modalità attraverso le quali si voleva conseguire l’obiettivo, compreso il fatto che venivano esclusi i detenuti di Palmi e di Locri. La visione della UIL FPL “ha consigliato” l’ASP a rivolgersi con nota prot.n° 41696 del 25/08/2016, alla Regione Calabria-Dipartimento della Salute. Il Dipartimento interessato non ha tardato a fare giungere all’ASP le seguenti argomentazioni: “… i fondi di che trattasi sono in primis finalizzati ad assicurare “la prevenzione ed assistenza sanitaria ai detenuti tossicodipendenti, all’interno delle carceri””, ritenendo che “eventuali ipotesi progettuali, … ,in riferimento all’utilizzo di tali fondi non possano che considerarsi residuali”. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha quindi dovuto porre in essere una vistosa marcia indietro che si è palesata attraverso la revoca in autotutela della delibera su menzionata motivando come di seguito riportato: ”di revocare in autotutela, per la successiva concreta rivalutazione  dell’interesse pubblico originario ai sensi e per gli effetti di quanto disciplinato dall’art. 25 quinquies della legge 241/90 e s.m.i., la deliberazione n. 275 del 2/8/2016 avente per oggetto “Progetto Aziendale … di riservare a successive disposizioni indicazioni circa gli obiettivi da perseguire per l’utilizzo dei fondi in argomento in aderenza alla nota della Regione Calabria prot.  N. 41696 del 25.08.2016””.

Alla luce di quanto rappresentato, dubbio non v’è che la puntuale azione sindacale della UIL che oltre ad interessa l’ASP aveva coinvolto nell’esposizione dei fatti, tra gli altri, l’Anticorruzione Nazionale ed il Garante per i Diritti dei Detenuti, consentirà, prossimamente che le risorse economiche su esplicitate possano essere direttamente utilizzabili per prevenzione, assistenza e cura dei detenuti tossico dipendenti di tutta la Provincia di Reggio Calabria. Ovviamente l’attenzione della UIL FPL rimarrà alta, visto che trattasi di soggetti particolarmente deboli ma sempre detentori di diritti costituzionalmente tutelati.

*Nuccio Azzarà, Nicola Simone, Francesco Politanò