Sebi Romeo e Carmelo Malacrino condannano le ultime intimidazioni al presidente Bombino

Bombino presidente parcoaspromonte“L’ennesimo atto intimidatorio di cui è rimasto vittima il presidente del Parco nazionale d’Aspromonte, Giuseppe Bombino” ha dichiarato Sebi Romeo, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, “rappresenta la pericolosa condizione dentro cui cittadini, forze sociali ed economiche, amministratori sono ormai costretti ad operare quotidianamente. Ancor più profonda, questa volta, la gravità del gesto subito perché le chiarissime minacce di morte si accompagnano alla copia di un articolo di giornale relativo alla decisione del Parco nazionale di costituirsi parte civile nei processi contro la ‘ndrangheta dell’Aspromonte. Una scelta netta che fa parte di un complesso progetto di risanamento, volto alla legalità e contro la sopraffazione mafiosa, che il presidente Bombino ha messo in campo con coraggio e determinazione, non mutando i suoi intenti nemmeno dopo i primi atti intimidatori subiti. Anche quest’ultimo, ne sono certo, non sortirà alcun effetto rallentatore. Mi auguro che possano essere assicurati alla giustizia, quanto prima, gli esecutori di tali violenti gesti affinché l’ente Parco possa tornare ad operare in piena tranquillità, raggiungendo i suoi obiettivi e seguendo il percorso intrapreso, pienamente condiviso dall’intera comunità calabrese onesta e civile. Al presidente Bombino la mia vicinanza e solidarietà, nonché la conferma della mia disponibilità ad affrontare insieme i problemi del Parco nazionale d’Aspromonte contro ogni forma di violenza e illegalità.

La nota di Carmelo Malacrino, Direttore del Museo Archeologico Nazionale, arriva nel tardo pomeriggio:
«Il vile gesto intimidatorio subito dal Presidente dell’Ente Parco Aspromonte, Giuseppe Bombino, lascia sgomenti. L’ultimo di una serie di messaggi inquietanti  testimonia la presenza di forze criminose che respingono le azioni ispirate alla legalità.
Anche il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è vicino, in questo momento, al Presidente Bombino, nella consapevolezza che la cultura e la conoscenza possano contribuire ad affermare i valori etici e morali alle quali tutte le società devono ispirarsi.Sono certo che l’atto subito non fermerà la politica di trasparenza avviata dal Presidente del Parco e ispirata al rifiuto di ogni condizionamento mafioso. Con il Parco Aspromonte il MArRC sta costruendo una solida collaborazione, che rafforza la mia solidarietà e quella di tutto lo staff del Museo a Giuseppe Bombino, auspicando che le intimidazioni subite non ne fermeranno l’impegno. Consapevoli che  solo lavorando in rete, le Istituzioni possano consolidarsi quali presidi di legalità, punto di riferimento di una società civile onesta e laboriosa».