Reggio Calabria partecipa al Bando Mibact per la progettazione integrata finalizzata alla valorizzazione culturale

dall’Ufficio stampa del Comune di Reggio Calabria —

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà attraverso l’Assessorato alla Cultura, ha presentato nei giorni scorsi la proposta per il bando emanato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, per un valore complessivo di quasi 6 milioni di euro, che era stato illustrato al territorio della Città metropolitana dall’assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Patrizia Nardi e dai rappresentanti del Mibact e di Anci nello scorso luglio. Il bando, rivolto a Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia, può certamente considerarsi un’importante tappa nella definizione della strategia di sviluppo dei territori delle regioni meridionali coinvolte.

castello aragonese rc
il Castello Aragonese di Reggio Calabria

«Il Comune di Reggio Calabria in sinergia e in partenariato con i Comuni dell’Area Grecanica, ha predisposto, nella prospettiva della fruizione di questo bando, una proposta finalizzata a mettere a sistema l’intera filiera culturale in una seria prospettiva di valorizzazione culturale e turistica della città e del territorio contiguo» ha dichiarato l’assessore Nardi.

«La proposta parte da una constatazione – ha proseguito l’assessore – i Bronzi di Riace e il Museo Nazionale della Magna Grecia costituiscono un attrattore potentissimo che l’OCSE ritiene l’unico vero grande attrattore della Calabria, ma producono una veicolazione dei flussi e una ricaduta economica per il territorio molto limitata a causa della mancata integrazione con i servizi complementari e con il restante patrimonio, anch’esso di notevole valenza. Il dato preoccupante che registriamo  è che negli ultimi 15 anni il  patrimonio culturale della Calabria e del territorio dell’ex Provincia di Reggio Calabria ha beneficiato di investimenti pubblici per svariate decine di milioni di euro, senza che però gli interventi lo abbiano reso sufficientemente fruibile e accessibile, probabilmente anche a causa dell’inadeguatezza dei pochi modelli di gestione adottati, assolutamente irrealistici  sul piano della sostenibilità economica. E i risultati sono un patrimonio dall’altissimo valore culturale poco conosciuto e poco visitato».

«Questo bando – continua l’assessore – ci ha dato la possibilità di formulare le linee guida per una progettazione culturale condivisa, un cultural plan per il territorio che prevede un sistema integrato di azioni di carattere materiale e immateriale, che consenta di superare le criticità riscontrate e porti alla costituzione di un vero e proprio Sistema Culturale Integrato, che a sua volta costituisca l’elemento caratterizzante di una destinazione turistica locale da costruire parallelamente. La nostra idea è quella di favorire il dialogo tra tutti i soggetti, pubblici e privati, che potenzialmente possono concorrere a costituire il Sistema Culturale Integrato».

In questo senso, se la proposta sarà finanziata, l’Assessore Patrizia Nardi ha annunciato che il Comune di Reggio Calabria, capofila della proposta, chiederà a tutte le istituzioni culturali del territorio di cooperare sinergicamente al perseguimento degli obiettivi del progetto, al fine di superare congiuntamente la frammentarietà e la disorganicità che hanno caratterizzato finora le politiche culturali.

«L’altro dato rilevante da sottolineare è che questa è stata la prima occasione per sperimentare un’azione concreta in termini di Città Metropolitana, posto che la soglia minima per la partecipazione al bando era di 150.000 abitanti: il risultato può essere considerato positivo, visto che il Comune di Reggio Calabria ha favorito in ogni modo la messa a punto di proposte rappresentative di tutto il territorio. Alla fine sono state presentate tre proposte, cioè il massimo che la Città Metropolitana potesse esprimere con i suoi circa 550.000 abitanti» ha concluso l’assessore Nardi.