Reggio non è una città per scolari diversamente abili

da Loredana Macrì —

disabili-bimbiPer chi non lo sapesse gli scolari disabili o “diversamente abili” delle scuole reggine sono stati lasciati senza assistenza necessaria durante le ore di scuola dal Comune. Per i non addetti ai lavori vuol dire che nessuno li aiuta a fare merenda, li accompagna in bagno e, nei casi più gravi gli cambia il pannolino.
Lo scorso anno tante belle parole sono state spese dall’assessore Marino e dai dirigenti dei Servizi Sociali ma oggi si sono rivelate solo aria fritta!
Il comune ha istituito una short list da cui i dirigenti scolastici potranno attingere per avere queste figure professionali idonee all’assistenza di questi bambini e ragazzi speciali! La furbata del comune di Reggio Calabria è stata quella di dare come termine ultimo di iscrizione l’8 settembre a ridosso dell’inizio delle attività didattiche. Quindi l’avvio del servizio di assistenza slitterà ancora di settimane.

Altrettanto grave la mancanza del Provveditorato agli Studi di Reggio Calabria che ad oggi non ha ancora ultimato le graduatorie relative agli Insegnanti di sostegno violando così il diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi meno fortunati. E i bambini? I più fortunati sono a casa a guardare gli altri andare a scuola,  gli altri sono “parcheggiati” nelle aule.

Vorrei chiedere alle Istituzioni (???) preposte, al Sindaco Falcomatà, all’Assessore al Welfare, ai Servizi Sociali Marino, alla Dirigente del Provveditorato agli Stud Nappa: sapete che la civiltà di una società si misura con il grado di difesa, di sostegno, di accettazione  dei più deboli?
Ma non credo questo interessi a nessuno: solo a quei genitori che ogni santo giorno si svegliano accanto a un bambino che chiede solo di vivere con gli stessi diritti degli altri.

Disponibile ad ogni civile confronto la mamma
Loredana Macrì