Le pari opportunità in Calabria fanno 13, verso il 21

“Ieri ho avuto il piacere e l’onore di poter accettare la nomina come componente della commissione pari opportunità del Consiglio Regionale della Calabria. Sono felice di poter mettere a disposizione l’esperienza professionale e quella umana sui temi dei diritti e delle azioni positive per abbattere ogni tipo d barriera culturale e sociale prima ancora che di genere. Sono molto allenata come donna ad abbattere ogni giorno le barriere fisiche che troppo spesso creano disuguaglianza nelle opportunità e nella giustizia sociale. Spero che tutta questa forza si trasformi in energia vera e collaborativa per le azioni positive che avvieremo con le donne consigliere della commissione e tutta la società attiva che vorrà unirsi in questa esperienza di condivisione istituzionale. Una bella avventura inizia, la strada che percorro continua… Buon lavoro a tutte noi per quello che di buono faremo per la nostra Calabria e non solo. Buon fine settimana. Cinzia”. Questo il commento del primo pomeriggio di oggi di Cinzia Nava, classe 1966, la prima delle 13 componenti della Commissione regionale per l’uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità fra uomo e donna nominate ieri con decreto dal Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto. I nomi sono stati indicati dai gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, a settembre e novembre dello scorso anno sono stati verificati i requisiti, ieri è stato pubblicato il Decreto di nomina, nr 16 del 14 ottobre 2016.

La lista prosegue con Cinzia Ciodaro, classe 1969; Anna Maria Briante (1967); Mariarita Stilo (1968); Nicoletta Perotti (1978), Francesca Milazzo (1955); Irene Vittoria Calabrò (1981); Silvana Salvaggio (1961); Elena Cinque Morano (1974); Monica Falcomatà (1968); Mihaela Cristescu (1953); Serenella Multari (1974); Lucrezia Romeo (1980). A ciascuna i nostri auguri di buon lavoro.

violenza donneGiornata proficua per la Calabria, quella di ieri in materia di sensibilizzazione verso tematiche di genere: da una parte la nomina/ratifica della Presidenza Consiglio, dall’altra la pubblicazione della preinformazione dell’Avviso Pubblico, per la presentazione di domande per la “Promozione e potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali”. 400.000 euro le risorse disponibili, divise in due blocchi uguali: 200mila per i progetti dei Centri Antiviolenza, 200mila per i progetti dei Case Rifugio. Contributo massimo del 90% del costo totale, con importo massimo a progetto di 30mila per Centri Antiviolenza, 50mila per Case Rifugio.

Due ottimi provvedimenti per avviarsi verso la manifestazione del 21 ottobre, spostata da Melito a Reggio Calabria. Ma questi sono dettagli.

DPCR 16 del 14 ottobre 2016 
avviso pubblico centri antiviolenza