Tutti contro una: la Roccisano. Ma ai disabili chi ci pensa?

soffia il Khamsin

Tutta colpa di Halloween. Deve essere così. Giorno di festa. Uffici chiusi. Scuole chiuse. E profili Facebook aperti. Apertissimi.

La mattina è iniziata anche in Calabria con una sovraeccitazione social. Chi la diceva secca, chi la cercava morbida, chi la mandava a dire. Ma il tema è stato ricorrente già all’ora del primo caffè. Qualcuno ha postato anche il video, diventato presto virale. Qualcun altro ha cercato fotografie in varie pose. Le peggiori, ovviamente. C’è stato anche chi ha costruito collage.
L’effetto domino, il rimbombo virale dell’indignazione da tastiera si è declinato in mille modi: manifesta incapacità, frivolezza, vergogna, superficialità e sciatteria, figura meschina, dimettiti, mediocrità politica, tanto per citarne alcuni tra i più morbidi. Non occorre precisarlo: chiunque viva in Calabria e abbia un account su Facebook ha capito che il vento di oggi soffia sabbia e insulti su Federica Roccisano. Questa mattina era impossibile non imbattersi, ammazzando il tempo sospeso di un giorno di festa, nella versione teaser o in quella più lunga andata in onda ieri su Report. Verso l’ora di pranzo i primi improperi social sono diventati comunicati stampa. Hanno chiesto la rimozione dell’assessore regionale, nell’ordine (e non è detto che sia definitivo):

  • Giuseppe Mazzuca, già capostruttura assessorato regionale Lavoro e Servizi sociali (“dichiarazioni scioccanti rilasciate con frivolezza e con incredibile e intollerabile leggerezza”, “schiaffo alla Calabria migliore”, “classe politica che dimostra giorno dopo giorno di non saperla rappresentare degnamente”, “superficialità e sciatteria”, “ignoranza e menefreghismo”, “figura tanto meschina”, “manifesta incapacità”)
  • i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela (“danno d’immagine”, “mediocrità politica assoluta”, “dovrebbe tornare a casa e nascondersi”, “ignoranza, arroganza e incoscienza politiche”, “gravissimo immobilismo”, “colpevole ignoranza”, rovina dei calabresi”)
  • il Pdci di Michelangelo Tripodi (“mostruosa e planetaria mala figura”, “evidente incapacità e incompetenza amministrativa”, “scadente governo regionale”).

E poi c’è il mondo fuori dai circuiti stampa, dentro il tritacarne social. Pochi e argomenti post a difesa, il resto contro. Altro che Ozpetek.

Così arriva la risposta della Roccisano incriminata. In video, su YouTube, ripostato nella sua pagina Facebook e poi sul suo profilo.

L’assessore, come alcuni (pochi) dei suoi detrattori, cerca di riportare l’attenzione al problema: i bambini disabili rimasti senza il servizio di mobilità prescritto dalla legge. Lei dice che dal 4 novembre, cioè tra 2 giorni, alla ripresa delle scuole, ci saranno gli scuolabus dedicati. Può essere vero. Può non esserlo. Ma prima di buttare acqua e bambino, non sarebbe meglio attendere e verificare cosa succederà, focalizzandosi sul problema del servizio da garantire prima che sugli insulti mediatici che perdono di vista la vera questione? E poi, se il servizio non partirà, allora chiedere in modo fermo le dimissioni?

Gridare a priori è facile, soprattutto ora che i pulpiti si sono così moltiplicati. Deve essere colpa di Halloween.