Pratiche adottive e futuri genitori

da ass. Il Cuore di Medea, Rc

Sabato scorso, presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria in occasione dell’incontro convegno “La coperta di Linus, adottare un gesto d’amore“, organizzato dall’associazione Il Cuore di Medea, con il GVS – Gruppo di Volontariato Adozioni Internazionali e la Presidenza del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, è stato presentato il Punto Informativo GVS Reggio Calabria.

Il GVS è un ente autorizzato a svolgere le pratiche adottive dal Ministero degli Esteri di concerto con il Ministero di Grazia e Giustizia, con decreto del 29 settembre 1994. L’ente fa da intermediario tra le autorità straniere e i tribunali italiani ed ha un ruolo centrale in quanto segue la coppia nell’iter adottivo, fino all’incontro col bambino e il rientro in Italia. Opera in Bulgaria, Moldavia, Polonia, Ucraina, Romania, Burkina Faso, Burundi, Congo Brazzaville, Nicaragua, Perù, Brasile, Messico e Vietnam.

La sede del Punto Informativo GVS Reggio Calabria è sita in via Castello 1, tel. 377-1041898. La responsabile del Punto Informativo di Reggio Calabria, la dott.ssa Patrizia Gambardella, ha parlato dell’esperienza del GVS ed ha introdotto gli ospiti del convegno. L’avvocato Manuela Porpiglia ha relazionato sulle pratiche adottive presentando l’iter che i “futuri genitori” devono seguire da quando si rivolgono al Tribunale dei minori fino al conseguimento dell’idoneità adottiva, ponendo il punto sull’attenzione che bisogna dare alla scelta dell’ente a cui ci si affida.

La psicologa-psicoterapeuta, dott.ssa Enza Pecora, ha sottolineato l’importanza che le coppie adottanti abbiano un rapporto solido, sereno, consapevole, privo di elementi destabilizzanti ed inoltre quanto sia fondamentale saper ascoltare e capire le esigenze di un bambino che nel giro di poco tempo si ritrova a vivere in un posto completamente diverso, con nuove abitudini, nel quale si parla una lingua sconosciuta. Il minore viene messo così in una condizione di stress dovuta anche alla difficoltà di far capire le proprie esigenze.

Dal pubblico è intervenuto il sig. Giovanni V., portando la testimonianza dell’odissea che lui e la moglie vivono da 6 anni, a causa delle difficoltà avute con l’ente da loro scelto, nel tentativo di adottare un bambino in Africa. L’avvocato Angiolino Palermo ha raccontato la sua esperienza di genitore. Insieme alla moglie ha adottato 3 bambini con l’ausilio del GVS. L’intervento ha posto l’accendo sul fatto che non si è mai “pronti” ad essere genitori, ma occorre un percorso di maturazione che avviene col tempo, nella relazione quotidiana con i figli. Ha evidenziato quanto il suo non dare importanza alla consanguineità l’abbia aiutato a vivere appieno quel legame d’amore che ogni genitore crea con i figli.

Ha commosso ed emozionato l’intervento di Cristina C., una ragazza di origine rumena, adottata insieme alla sorella, che ha narrato le vicende adottive dal punto di vista del bambino. Cristina ha dato risalto ai suoi sentimenti verso i genitori adottivi che lei considera suoi genitori a tutti gli effetti e dei quali si sente figlia naturale, mostrando come l’adozione sia un atto d’amore incondizionato.