174 milioni per gli imprenditori agricoli bloccati dall’Ue per “errori rilevanti” della Regione

dal Consiglio regionale della Calabria

“Un altro colpo pesantissimo agli agricoltori calabresi, un’ennesima figuraccia della Regione targata Oliverio sia sulla scena nazionale che su quella comunitaria: la notizia del blocco di oltre 174 milioni di euro derivanti da finanziamenti europei destinati agli imprenditori agricoli della Calabria è l’ultima, gravissima bocciatura che rischia di trasformarsi in un buco colossale nelle finanze regionali”. E’ quanto afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, sottolineando: “Ormai i casi sconcertanti come quest’ultimo affollano i titoli di testa della stampa e degli organi di informazione non solo calabresi. Sono vicende-fotocopia che da due anni si ripetono, drammaticamente uguali, dall’istruzione ai fondi destinati ai disabili, dalla sanità all’agricoltura: ci stiamo persino stancando di farne oggetto di denuncia politica, di biasimarli e di chiedere doverosamente chiarimenti alla giunta regionale”.

“Stavolta – continua Nicolò – speriamo almeno che il presidente Oliverio ci risparmi le solite promesse roboanti di ‘inchieste rigorose’ su responsabili e ‘colpevoli’ e i solenni annunci di chiarimenti: questi impegni li abbiamo sentiti e letti fin troppe volte e tutte le volte puntualmente elusi e traditi. La situazione è ormai tale da non consentire che i tentativi di beffa si aggiungano al danno. Un danno che si profila enorme, perchè i Fondi Ue destinati alla Calabria che Bruxelles ha bloccato ammontano a 174,5 milioni. Una cifra colossale congelata dai tecnici della Commissione europea a causa degli ‘errori rilevanti’ commessi dalla Regione nella gestione del Programma di sviluppo rurale”.

Aggiunge il capogruppo di FI a Palazzo Campanella: “Vicende come questa sono un colpo da ‘knock-out’ alla casse pubbliche ma anche uno sfregio profondo all’immagine della nostra regione. Perchè la Calabria agricola vanta piccoli, medi e anche grandi agricoltori che malgrado le difficoltà del momento hanno saputo esprimere capacità e dinamicità conquistando ai loro prodotti una meritata reputazione che ha consentito di affrontare le sfide dei mercati nazionali ed esteri. E perchè intorno all’agricoltura anche in Calabria c’è un indotto interessante e ci sono aziende di trasformazione che figurano tra i successi del ‘made in Italy’ conosciuti in tutto il mondo.”

“Su quest’ennesimo, grave scivolone della giunta Oliverio – conclude Nicolò –  da parte nostra non tollereremo incertezze, risposte vaghe e, meno che mai, ridicoli tentativi di scaricabarile. Come hanno già rimarcato gli stessi organi d’informazione, il periodo messo sotto accusa dalla Commissione UE ricade interamente nella fase di piena operatività di gestione amministrativa dell’esecutivo Oliverio. E’ dunque da Oliverio e dalla Cittadella di Germaneto che la Calabria si aspetta risposte, chiarimenti e soprattutto comportamenti adeguati alla gravità del caso. Le finanze regionali rischiano il collasso perchè se Calabria non sarà in grado di farsi riconoscere le somme da Bruxelles sarà chiamata la Regione a rispondere direttamente con fondi propri di bilancio a corrispondere agi destinatari i contributi previsti dal Programma di sviluppo rurale”.